giovedì 5 dicembre 2013

PER CHI VUOLE IL FUTURO

E’ giunto il momento di stigmatizzare in maniera forte e decisa la grave fase di stallo che sta vivendo il Governo cittadino per opera e responsabilità diretta di persone che non hanno minimamente a cuore le sorti della città ed il suo futuro.

In questo delicato momento ci sentiamo di esprimere in primo luogo solidarietà piena a tutto l’esecutivo, che in questi anni ha lavorato alacremente tentando di risollevare le sorti di una comunità impoverita.
Vorremmo poi argomentare il nostro pieno disappunto nei confronti delle dimissioni dei due consiglieri Arnesano ed Abbati, pervenute a poche ore dalla riunione di Consiglio che avrebbe dovuto trattare il bilancio di previsione 2013. Dimissioni incomprensibili, poiché il bilancio approvato dalla Giunta ha avuto l’approvazione preventiva di tutte le forze che compongono la maggioranza, che lo hanno condiviso dopo una lunga fase di concertazione e dialogo.
Un tempismo perfetto, non c’è che dire, che non può non insinuare in noi il sospetto di un marchingegno costruito ad arte, di un gioco più torbido che politico, che rischia di mettere in seria difficoltà la città ed i suoi cittadini.
L’epilogo di una condotta mai lineare né corretta, a tratti scandalosa, mai chiara, sempre in bilico tra l’inconsapevolezza del ruolo ricoperto e la volontà scellerata di creare scompiglio a prescindere.
Non vogliamo esimerci nemmeno nel continuare ad esortare il Consigliere Diso al senso di responsabilità, confidando in una presa di coscienza del suo ruolo istituzionale, il quale dovrebbe essere e rimanere scevro da condizionamenti di sorta.

Ci stiamo pian piano rendendo conto che sopra la nostra comunità aleggia un’aura poco chiara. Un intreccio di interessi e poteri abbastanza forti da mettere a repentaglio l’onorabilità e la tranquillità dei cittadini.
Mani invisibili che tramano al di là e al di sopra della politica, attraverso disegni ben precisi, animati dalla brama di potere e manipolazione del popolo, indirizzati al suo controllo, alla gestione delle risorse del territorio e delle sue ricchezze.
Burattinai che tentano di muovere i fili di burattini poco consapevoli delle reali implicazioni derivanti da un ipotetico commissariamento, che assumerebbe i tratti della catastrofe in un momento di crisi economica e sociale che invece dovrebbe richiamare ad un clima di unità e stabilità.

I gualdesi pagherebbero caro sulla loro pelle il prezzo di scelte scellerate maturate sotto l’egida di meschine macchinazioni.
Su di loro si abbatterebbe una breve stagione di non decisioni, di stallo, di probabili aumenti di tasse e tariffe, di sospensione di tutti i progetti che stanno volgendo al termine, di mancanza di punti di riferimento indispensabili per una comunità che non vuole fermarsi.
E chi dice il contrario mente sapendo bene di mentire.
Mente per riappropriarsi di un potere che questa Giunta ha sradicato nei modi e nei contenuti, riportando la città ad una condizione di equità per tutti i cittadini, di correttezza amministrativa, di limpidezza nel modus operandi, rifuggendo da comportamenti ambigui e strumentali, facendo scelte anche impopolari, pur di rimanere in un alveo di etica politica e gestionale, convinta di adottare misure ed interventi nell’interesse solo ed esclusivamente generale.

Ci appelliamo alla Gualdo che vuole futuro, alla città che guarda avanti senza dietrologie e retropensieri, alla comunità forte e determinata di sempre, che sceglie la politica del fare piuttosto che quella delle mistificazioni, che sa distinguere nitidamente tra la buona condotta e la becera propaganda.


Noi di TUpG non permetteremo mai che questa città venga consegnata nelle mani di chi oggi gongola nell’attesa di vederla cadere, senza aver la benché minima consapevolezza delle conseguenze che uno scenario del genere provocherebbe.

martedì 19 novembre 2013

ASSURDITA' DIFFUSE

La capacità di fare autogol del PD locale, nella persona del suo capogruppo consiliare Massimiliano Presciutti, è ormai cronica. Stavolta, però la figuraccia è colossale

Come avrete letto sui giornali, Presciutti chiede che non venga più utilizzata la dicitura “Albergo diffuso” utilizzato da una delle attività più floride della Città, la struttura ricettiva Borgo Sant’Angelo. L’anomalia, ci ricorda Presciutti, è tale perché non prevista dalla competente normativa regionale.
Attenzione: la Regione ha legiferato sulla questione Alberghi Diffusi, ma manca il regolamento.

Ora, un cittadino amante della sua Città e non del suo partito, avrebbe dovuto maledire tale burocrazia e sollecitare la Regione portando come esempio proprio Gualdo Tadino e gli imprenditori che hanno in un certo senso messo la freccia e sorpassato l’indolenza di palazzo Cesaroni.
Un cittadino che rappresenta, in più, le istituzioni, avrebbe dovuto mandarla in Regione un’interrogazione.
Gli argomenti non sarebbero mancati. Uno poteva essere una domanda: perché un comune è in un certo senso più avanti rispetto all’Ente da cui dipende? Un altro, un sollecito a legiferare in maniera definitiva su quella che potrebbe essere una soluzione allo spopolamento dei centri storici e alla carenza delle strutture ricettive.
Non gli sarebbero mancati i mezzi a Presciutti, data la sua stretta collaborazione con un consigliere regionale, che dovrebbe curare gli interessi del territorio in cui è stato eletto e non solo di quello in cui è nato. Questo, però, è un altro discorso.

Invece no. Il capogruppo ha formalmente chiesto al Comune di intervenire sulla illegalità della dicitura, rivoluzionando la natura per cui il complesso è nato e sta floridamente vivendo.

Noi pensiamo che sia assurdo - e in un certo senso anche criminale - cercare di tarpare le ali ad una delle poche attività che veleggia tranquillamente nel mare in tempesta di una crisi economica senza precedenti. A giudicare dalle visite e, soprattutto, dai giudizi dei turisti - che con il social networking sono alla luce del sole - l’Albergo Diffuso Borgo Sant’Angelo è una delle attività cittadine che sorridono e che danno ossigeno al tessuto economico della Città.
Non ci scordiamo le centinaia di visite dal giorno della sua apertura. Turisti che poi visitano i musei della nostra città e della nostra regione, visitatori che mangiano nei ristoranti della nostra città e della nostra regione.
Invece di preoccuparsi di invocare Polizia e  Carabinieri per far togliere l’insegna dalla strada e dai siti internet, Presciutti dovrebbe andare a leggere e sorridere dei commenti entusiasti dei clienti provenienti da tutta Italia, clienti che dal giorno dell’apertura hanno affollato una struttura che è diventata orgoglio della nostra città. Li legga Presciutti, ma stia attento perché insieme agli elogi per l’accoglienza e la bellezza della struttura ci sono, spessissimo, anche quelli per le bellezze della nostra Città, sempre più punto d’arrivo e non solo di partenza per i classici centri turistici della Regione.


Un avvertimento ai cittadini-potenziali imprenditori. Se il suddetto capogruppo consiliare dovesse avere l’intenzione di candidarsi a sindaco alle prossime elezioni e se dovesse vincere, fate attenzione! Potreste trovarvelo, sorridente, al rinfresco dell’apertura della vostra attività per poi vederlo mettersi in tasca un pasticcino per farlo controllare dai Nas il giorno dopo.

mercoledì 26 giugno 2013

CONSIGLIERE DISO: LE DIMISSIONI COME UNICO ATTO POSITIVO DELLA SUA AVVENTURA POLITICA

Un’avventura politica inqualificabile, quella del consigliere Marcello Diso. Assenze continue, sia dai lavori del consiglio comunale, sia dalle varie riunioni dei capigruppo di maggioranza. L’esatto contrario di quello che un buon amministratore ha il dovere di fare. In pratica lo stesso comportamento che i vari comitati di cui Diso è parte attiva o simpatizzante, condannano giustamente ogni giorno sui media, riferendosi ai governanti “nazionali”.
La sua fortuna potrebbe essere quella di non lasciare nessuna traccia nella storia politica di questa Città, invece, in un delirio masochistico, è lui stesso a ricordarci che esiste.
Le ultime dichiarazioni, esternate dal consigliere del gruppo misto alla stampa, non possono non lasciare a bocca aperta per due motivi: incoerenza e non conoscenza delle problematiche di cui parla.
Dimentica Diso, che non più tardi di quattro anni fa, fu sostenitore di un programma elettorale condiviso prima con due liste civiche e, dopo l’apparentamento, con il gruppo politico di maggioranza. Questo programma, lo stesso per cui la gente lo ha votato, Diso se lo è dimenticato gradualmente, appena preso possesso dello scranno di consigliere comunale della lista civica Tutti Uniti per Gualdo. Lista civica non sua, ma di cui ha decretato la sparizione all’interno dello stesso consiglio comunale, formando un gruppo misto a cui ha dato da subito un’identità ben precisa: la totale assenza dalla vita politica della città.
Sugli argomenti trattati da Diso nell’ultima esternazione spicca ancora quella dell’auditorium legato al recupero della zona dell’ex consorzio. Anche qui dimostrando l’ignoranza causata dalla totale assenza alle varie riunioni e discussioni.
Oltre a non aver ancora capito che l’investimento doveva essere realizzato per legge solo all’interno di quell’area (ancora si ostina a suggerire alternative), è scioccante il giudizio sull’inutilità della struttura. Non possiamo far altro che invitarlo a elencarci l’elenco delle strutture analoghe, non private come il teatro Don Bosco, a disposizione della città per convegni e concerti. Anche qui, oltre alla non conoscenza dell'argomento, c'è l'incoerenza di chi proponeva nel 2009 un progetto analogo: la struttura polifunzionale con annesso auditorium all'interno dell'attuale Centro Promozionale della Ceramica.
L'ultima esternazione è densa di giudizi scioccanti, come quello sull’inutilità della realizzazione dei parchi giochi per bambini. Il consigliere Diso, vivendo a Roma, è completamente estraneo non solo alla politica, ma anche a quelle che sono le problematiche di vita cittadina. Invece di addentrarsi nel populismo più becero e nella retorica del tipo “i bisogni della gente sono altri”, farebbe bene a dirigere la sua azione verso quanto promesso agli elettori: interessarsi in prima persona della città e non facendosela raccontare e scrivere da altri.

Ci sono amministratori che hanno messo da parte il loro lavoro primario per di dedicarsi ai tanti problemi che la vita amministrativa pone tutti i giorni sul tavolo. Riteniamo quindi necessario un passo importante da parte del consigliere Diso. Se non si ha tempo, se non si hanno le nozioni più elementari e le competenze necessarie, se bisogna parlare per bocca di altri, se bisogna scrivere per mano di altri, c’è solo una cosa da fare: dimettersi e lasciare spazio a chi ha voglia, a chi ha tempo, conosce la Città e ha le competenze necessarie per governarla.

martedì 7 maggio 2013

ERRATA CORRIGE ED ERRATE INTERPRETAZIONI


All’indomani del comunicato stampa divulgato dal gruppo consiliare SMS, urge, da parte della lista civica Tutti Uniti per Gualdo, in primo luogo correggere quello che si vuole considerare un errore probabilmente dovuto ad una svista, ma che madornale è lo stesso.

Nella nota suddetta si legge di una formazione, la nostra, “passata all’opposizione, mentre il suo assessore di riferimento è ancora tranquillamente in Giunta”.
Vogliamo noi tranquillizzare chi legge, che tale terremoto è ben lungi dall’essere accaduto. In nessuna occasione TUpG ha dichiarato di essere uscita dalla maggioranza. Il suo ex consigliere, Marcello Diso ha scelto la strada del Gruppo Misto, ma non TUpG, che continua il suo lavoro tramite l’assessore di riferimento. Questo è. Questo sanno anche i sassi. Fra l’altro ci risulta che neanche lo stesso Gruppo Misto sia passato all’opposizione.

L’assessore Vitali continua quindi nel suo lavoro in perfetta sintonia col gruppo TUpG e con il mandato dei propri elettori.
Anche lo scorso venerdì lo stesso assessore era stata invitato dal consigliere di SMS Ennio Abbati ad una riunione sul bilancio. Si doveva discutere su eventuali, ulteriori, tagli alla spesa relativa alle competenze dello stesso assessorato. Unico assente… il consigliere Abbati! Riunione saltata.

Entrando nel merito del comunicato, riteniamo singolare che il gruppo SMS indichi addirittura i tempi di presentazione del bilancio di previsione, quasi non conoscesse i motivi e le difficoltà, che sono di 8000 comuni e non soltanto di quello di Gualdo Tadino, che stanno portando a rallentamenti oggettivi e non dipendenti dalla volontà dell'esecutivo.
Questioni che attengono alla nascita del nuovo Governo, che sta predisponendo misure straordinarie, vedi Imu, delle quali sono pienamente coscienti gli Assessori Fofi e Gramaccia. Il comunicato SMS ci appare, quindi, una sorta di fuga in avanti, un tentativo mal calibrato, nei tempi e nei modi, di smarcarsi da azioni che li hanno visti protagonisti consapevoli fin dal primo giorno di insediamento di questa Amministrazione.

Appaiono poi pretestuosi i numeri sciorinati. Innanzitutto, perchè i dati non tengono conto dell'introduzione dell'Imu rispetto al 2009, un balzello voluto non certo dalle Amministrazioni Comunali.
Da sottolineare inoltre come nessuna decisione è mai stata presa senza la necessaria concertazione e condivisione. Il gruppo SMS dovrebbe quindi ben sapere che dal 2010 ad oggi il bilancio del Comune è stato calibrato tagliando oltre 500 mila euro, ma i tagli regionali e del Governo hanno pesato addirittura tre volte tanto. Come si poteva affrontare tutto questo senza metter mani alla spesa?
E' evidente che l'esecutivo ha ridotto al minimo indispensabile le uscite, tanto che i cittadini stessi lamentano eccessiva austerità, ad esempio, in materia strade. Pertanto ci sembra incomprensibile l'atteggiamento di chi fino a ieri ha sempre appoggiato certe scelte (il voto in consiglio ne è la conferma) e oggi, in cerca di una non ben definita ricerca di visibilità, rivendica un ruolo da antagonista o da protagonista assoluto. Ciò senza nemmeno conoscere fino in fondo dati, numeri, decreti, norme e difficoltà.


E' quindi di fatto un comunicato privo di un'analisi politica obiettiva, che sembra nascere da totale disinformazione e confusione e che non tiene conto minimamente dei progetti realizzati ed in cantiere. Come se la qualità della vita di una città potesse dipendere solo dalla tassazione (fra l’altro nella norma rispetto a tante altre città umbre, in molti casi addirittura inferiore) e non piuttosto da tutta una serie di fattori dai quali una comunità forte non può prescindere.

Non è cambiato nulla quindi. Nè “l’architettura della maggioranza”, come erroneamente sottolineato da SMS, né purtroppo il modo di agire di alcuni.

martedì 19 marzo 2013

IL GRUPPO NON E' MAI USCITO DALLA MAGGIORANZA


La lista civica Tutti Uniti per Gualdo, in merito al comunicato stampa del gruppo consiliare SMS, intende precisare quanto segue.
Il nostro gruppo non è mai uscito da questa maggioranza. Semmai è vero che l’unico consigliere comunale facente capo a TUpG si è volontariamente ed arbitrariamente allontanato dal gruppo stesso, costituendo un soggetto politico diverso e difforme da quello utilizzato per poter essere eletto, disconoscendo di fatto la volontà espressa dagli elettori.
L’appoggio di TUPG alla Giunta Morroni non è mai venuto meno, anche in considerazione della presenza nell’esecutivo dell’assessore Simona Vitali, diretta e degna espressione del gruppo, la cui figura sta espletando in maniera seria e responsabile il compito che le è stato affidato. Oltre alla presidenza di ESA, gestita egregiamente da Fausto Paciotti.
Pertanto la lista civica TUpG si sente pienamente partecipe della vita amministrativa della città e conferma il proprio appoggio e la propria stima nei confronti dell’operato della Giunta Comunale, invitando gli altri alleati ad unire le forze con ancor maggior vigore, in vista dell’ultimo anno di mandato, decisivo per la messa a terra di numerosi progetti che consentiranno a questa città un balzo in avanti necessario in questa fase di grave crisi economica.
Auspichiamo quindi un proseguo del clima di fattiva collaborazione, che da tempo si è instaurato tra le forze che compongono la maggioranza. Clima derivato dal buon senso e dalla volontà di perseguire solo ed unicamente il bene della città.

giovedì 14 marzo 2013

LOCCHI E PRESCIUTTI. PROVE DI INFANTILISMO E INCONCLUDENZA POLITICA


COMUNICATO CONGIUNTO FORZE DI MAGGIORANZA

Le forze politiche che sostengono la maggioranza intendono replicare agli scomposti proclami del PD, che ha, ancora una volta, voluto utilizzare un argomento importante come quello sul recupero dell'area dell' ex consorzio per fini meramente propagandistici. La politica dell'insulto, delle non proposte e dell'attacco personale condita da superficialità' e dilettantismo, relega il gruppo politico del PD al ruolo di clown da circo, non essendo i suoi rappresentanti in grado di esprimere alcuna autorevolezza. In poco meno di quattro anni non sono stati capaci di formulare nessuna proposta costruttiva, ma solo una lunga serie di tentativi sgangherati di incrinare i rapporti all'interno della maggioranza, divulgando e cavalcando polemiche inutili, sterili e maliziose. Sulla vicenda dell’ex consorzio agrario, nel merito, si e' costruito un percorso che voleva essere di condivisione e collaborazione e che andasse ad intercettare consensi anche al di là delle forze che compongono la maggioranza. Così è stato.

Vale la pena comunque, sottolineare, che il presupposto della maggioranza assoluta sul quale fondano il loro ragionamento i dirigenti del PD è figlio di una carente conoscenza del regolamento comunale. La votazione legata alle osservazioni al PRG, essendo tecnicamente un’appendice dell’adozione, richiede la maggioranza semplice dei presenti e non la maggioranza qualificata dei componenti (undici) del consiglio, necessaria invece per l’approvazione definitiva, che avverrà solo quando la documentazione relativa alla variante otterrà l’avallo da parte della Provincia. Pertanto, la maggioranza è stata pienamente autosufficiente nell’approvare tutte le osservazioni, compresa quella legata all’area dell’ex consorzio.

Abbiamo sempre creduto che sulle grandi tematiche non debbano prevalere logiche di schieramento, e in un dibattito approfondito e franco possono anche emergere posizioni diverse, specie in una maggioranza che in questi anni di guida della città' ha dimostrato di saper sviluppare una dialettica costruttiva al suo interno, senza che ciò abbia mai inficiato o rallentato l'intensità e la qualità dell'azione amministrativa. Locchi e Presciutti nell'ultima conferenza stampa hanno offerto l'ennesima prova di inconcludenza ed infantilismo politico, riproponendosi per il futuro governo della città, senza considerare che la comunità gualdese non può essere ingannata e non dimentica che il PD e' stato il principale protagonista di una stagione amministrativa che ha condotto la città all'immobilismo e al declino.

I due autorevoli esponenti del PD dedichino il loro tempo a ricostruire un'immagine e un ruolo adeguati al principale partito di opposizione e abbandonino definitivamente il "nullismo", i giochetti stantii e sterili della mera propaganda, che rischiano di mortificare prima ancora che il profilo del partito che rappresentano, le aspettative dei loro elettori. Vogliamo tranquillizzare i dirigenti del PD ribadendo ancora una volta il pieno sostegno e la conseguente fiducia, mai venuti meno, al di là dei momenti di confronto aperto e costruttivo, all'operato del Sindaco e della giunta e la ferma volontà di portare a compimento un'esperienza politico amministrativa impegnata a ridare vitalità e sviluppo alla comunità gualdese.

PDL - SMS - TUpG

giovedì 31 gennaio 2013

LA PREDICA, IL PULPITO E IL TOUR FOTOGRAFICO


Sulla legittimità della richiesta di attenzione alla “tutela e la manutenzione del territorio” da parte del PD, non discutiamo. E’ diritto di tutti i cittadini avere strade e luoghi pubblici decorosi e degni di una città del XXI secolo. Così come è dovere degli stessi cittadini segnalare prontamente eventuali situazioni anomale, nonché pericolose.
Alla richiesta del folcloristico partito d’opposizione è seguita, puntuale, una nota dell’Amministrazione che rassicura sulla predisposizione di un piano d’intervento sulle strade dell’intero territorio comunale.

Tutto nella norma. Una sollecitazione legittima da una parte e l'impegno di risolvere il problema dall'altra.
A noi sembra però, tanto per fare un esempio, come se il lupo di Cappuccetto Rosso si volesse sincerare e raccomandarsi sulle condizioni di salute della nonna dopo essersela mangiata.

Siccome siamo di memoria lunga, siamo andati a scartabellare l’hard disk dove teniamo tutti nostri documenti. Dentro abbiamo scovato una cartella di foto che allora, era il 2009, chiamammo “scempi gualdesi”.
Ve ne proponiamo una breve carrellata. Solo per ricordare che concetto avevano del decoro urbano e della sicurezza, coloro i quali hanno oggi occupato uno strano pulpito per predicare la ”tutela e della manutenzione del territorio” e che allora erano al governo della città.

Tutte le foto sono state scattate nel periodo gennaio - giugno 2009. In quest'ultimo mese arrivò poi qualche tonnellata di catrame elettorale che, purtroppo per qualcuno, non servì a nulla se non a mascherare momentaneamente anni di scellerata incuria.
Buon divertimento!

"Raccolta differenziata" all'uscita del
parcheggio coperto di piazza Mazzini

Discarica nel parcheggio coperto di piazza Mazzini


Decoro "aereo" dei vicoli gualdesi
Cartolina della Porta di Sotto

Decoro urbano conforme alle normative sulla sicurezza
nei pressi della Porta di Sotto
Il benvenuto del Centro Promozionale della Ceramica

Misure di sicurezza al Centro Promozionale della Ceramica

Il pattinodromo di via Perugia
Altra discarica: i campi da tennis San Guido.
Il decoroso ingresso dei campi da tennis di San Guido
Raccolta vetro presso la struttura ricettiva di San Guido
Discarica "naturale" a San Guido

Struttura ricettiva di San Guido.
Una delle camere?

Campi da tennis San Guido.
I bagni pubblici?

I campetti di San Rocco e la sicurezza degli spettatori
  
Raccolta differenziata.
Strada Gualdo - Assisi
Il decoro di Via Adolfo Leoni

Campetti di San Rocco - Reception

La sicurezza dei cittadini. Il sottopassaggio di San Rocco


* tutte le foto scattate nel periodo gennaio - giugno 2009 (dati exif disponibili)

giovedì 3 gennaio 2013

CALAI, ECCO IL TRAGUARDO


La lista civica Tutti Uniti per Gualdo intende congratularsi con il Sindaco e la Giunta per l’importantissimo traguardo raggiunto con la firma del protocollo d’intesa per il riutilizzo dell’ospedale Calai. Un altro tassello che si aggiunge al grande puzzle della Gualdo Tadino del futuro. Oltre a loro, il ringraziamento va anche al CdA dell’Easp e al suo presidente, il dott. Paolo Fiore, per il lavoro che sta svolgendo e per le rassicurazioni anche in merito alla copertura economica dell’operazione, che danno ampia fiducia nel futuro prossimo.

Come al solito il PD locale, assolutamente incapace di esami di coscienza e sfacciatamente colpito da amnesia riguardante il periodo che va dal 1947 al 2009, si è lanciato nel solito delirante comunicato stampa, accolto con titoli a sei colonne, che mette in dubbio non solo le dichiarazioni di Fiore, ma anche le previsioni sulla tipologia e sui tempi dei lavori.
A riprova delle loro affermazioni c’è la solita componente da cui attingono ormai da tre anni: il nulla, sotto forma di una politica attendista tendente all’infinito. Il momento attuale esige invece decisioni immediate e quella presa dall’Amministrazione è sicuramente quella giusta. Consentirà a Gualdo Tadino di vedere rinascere a nuova vita un‘area lasciata desolatamente vuota dalla politica di chi adesso vorrebbe ancora aspettare per valutare altre non ben precisate alternative.
Lasciamo all’opposizione divertirsi con il gossip di quarta categoria, di cui ultimamente intingono i loro scritti. A noi piace lavorare per la nostra città ed è quello che continueremo a fare.
Permetteteci di copiare noi stessi concludendo questa nota con una frase già usata qualche tempo fa: “Sta nascendo una Gualdo pronta per il futuro, affinché tutti vedano il loro futuro a Gualdo”. Mai come ora questo motto ha raggiunto simili livelli di concretezza.