martedì 13 novembre 2012

CONSIGLIERE DISO, I COMUNICATI STAMPA VITALI-TUPG E PACIOTTI


COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO
ASSESSORE VITALI E  LISTA CIVICA TUTTI UNITI PER GUALDO

Sarebbe facile smontare parola per parola, riga per riga, lo strambo comunicato stampa dell’ex consigliere di TUpG Marcello Diso. Cadere nel prolisso è però una tentazione che vogliamo sfuggire decisamente. Solo poche parole. Per chiarire e chiudere da parte nostra questa vicenda singolare e a tratti irreale.

Probabilmente all’estensore del suo comunicato, Diso ha raccontato a metà i fatti accaduti durante il periodo in cui è stato rappresentante, alla sua maniera, degli elettori della nostra lista civica.

Basta dare un’occhiata ai verbali delle conferenze dei capigruppo per rendersi conto della totale assenza di Diso ai lavori del consiglio comunale. Solo iniziative personali intrise di indagini mai condivise con nessuno. Basterebbe questo, solo questo, a giudicare il lavoro di chi adesso ci accusa addirittura di incoerenza. E basterebbe questo, solo questo, a chiudere questo comunicato stampa.

E’ bene ricordare che quando si decide di entrare in una coalizione bisogna proporre, controbattere, battersi, ma alla fine rispettare le decisioni della maggioranza intesa come maggioranza di opinioni. Questo non lo diciamo noi, ma le regole della democrazia.
Diso sa bene quale è stato il percorso di TUpG. La sua presenza alle riunioni è stata limitatissima, ma sa che è stato comunque un percorso pieno di difficoltà, con discussioni anche accese su temi per i quali si sono fatte battaglie in campo elettorale. Basta spulciare le cronache dei consigli comunali per rendersi conto che il gruppo, quando aveva un consigliere che conosceva il significato di “gruppo”, ha sempre portato avanti le proprie battaglie, a volte scontrandosi duramente con la stessa maggioranza. Sempre nell’intento di costruire. Sempre insieme a tutto il gruppo.
Per Diso, nella sua ottica anarchica di gestione di un gruppo consiliare, ogni pretesto è stato buono soltanto per distinguersi non conoscendo le questioni.

Nei suoi sconclusionati attacchi contro l’assessore Vitali spicca la confessione di aver fatto “chiarezza” sulla questione del dimensionamento scolastico avendo dedicato un pomeriggio alla scuola “Storelli”. E le altre scuole? Come può dirsi informato e in grado di esprimere un opinione?
Tralasciamo di rispondere alle dichiarazioni che non entrerebbero neanche nei bar, ma che purtroppo sono contenute in quantità industriale nel comunicato stampa.

Vorremmo ricordare fino allo sfinimento a Marcello Diso che il governo di una città è fatto di coalizioni. L’interno delle coalizioni è a sua volta un microcosmo gestito dalla democrazia delle scelte comuni. Per Diso non è mai stato così.
Da quando è stato nominato consigliere di TUpG, a più riprese (quasi sempre) si è trovato in totale disaccordo con la linea politica del nostro gruppo. Sarebbe stato più corretto, logico ed opportuno che si fosse quindi coerentemente dimesso. Questo pubblicamente ancora chiediamo.

Se ciò non fosse nelle intenzioni del consigliere una cosa gli è comunque d’obbligo. Dato che ha dichiarato con le lacrime agli occhi e sull’attenti di aver giurato fedeltà solo alla Bandiera e alla Repubblica Italiana, vorremmo ricordargli che si è “leggermente” impegnato anche con gli elettori che lo hanno votato. Lo invitiamo quindi a mantenere fede a tale impegno, cioè quello di sostenere questa maggioranza fino alla fine del mandato. Che faccia almeno questo, dopo essersi appropriato indebitamente, facendolo sparire, di un gruppo non suo.

Lista Civica Tutti Uniti per Gualdo
Assessore Simona Vitali

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COMUNICATO STAMPA FAUSTO PACIOTTI

Credevo personalmente che i giochetti della bassa politica fossero relegati all’interno dei palazzi di Roma, invece, anche se non del tutto sorpreso, si sono manifestati anche nella nostra “piccola” Gualdo.

La vicenda che vede coinvolto il consigliere Diso e Tutti Uniti per Gualdo è veramente comica. Si vuole addirittura  far passare come omicida la vittima, anziché chi ha commesso l’omicidio.
Forse è bene fare un po’ di chiarezza sul percorso politico che il consigliere Diso ha intrapreso per arrivare nello scranno della massima assise cittadina.

Marcello Diso, nel 2009, si è ritrovato nella lista di TUpG, perché quella presentata da SMS “Sandra Monacelli Sindaco” era piena. Dato che la nostra aveva posti liberi, per non far rimanere fuori dei candidati è stato aggiunto il suo nome per completamento.
Al di là dei partecipanti alla lista, accolti comunque con affetto e rispetto, TUpG ha seguito un percorso politico d’indipendenza massima rispetto ai partiti istituzionali, proponendo dapprima un proprio candidato sindaco, il sottoscritto, e poi facendo un passo indietro accettando una condivisione programmatica con SMS. Condivisione programmatica accettata ovviamente anche da Diso.
Il nuovo soggetto SMS e TUpG, ha prima raggiunto un importantissimo risultato; poi, unitamente al PDL, ha consentito alla coalizione di ottenere la poltrona di Sindaco e la guida politica della Città.


E’ bene ricordare che TUpG ha ottenuto alle elezioni oltre 600 voti con oltre il 6% dei consensi. Addirittura un risultato migliore di Rifondazione Comunista e del Psi, partito del sindaco uscente. Pertanto il risultato è stato eccezionale, a dimostrazione che la gente ha creduto nel nostro progetto. Un progetto apartitico e solo a favore della Città e dei cittadini.

Tutto questo, con l’azione di prepotenza del Sig. Diso, è vanificato. Il rammarico ora è che il consigliere siede su quegli scranni solo perché il sottoscritto gli ha lasciato il posto (ero il primo dei non eletti all’atto del passaggio in Giunta di Simona Vitali), sicuro che il subentrante avrebbe condiviso con noi i principi su cui si basa TUpG e valutato insieme l’azione politica da intraprendere, come sempre fatto con l’ex consigliere Vitali.

Purtroppo mi sono e ci siamo sbagliati, perché oramai i 600 voti che i cittadini ci hanno dato, non sono più utilizzati da TUpG per dar voce ai cittadini veri, ma da chi da dietro, come un burattinaio, userà la posizione di Marcello Diso facendo così politica senza essersi candidato; trovando un  braccio all’interno del consiglio comunale e cercando di far valere le proprie posizioni puntando sull’ignoranza di tanti cittadini ignari di tutto ciò e delle trame sotterranee.


Ora TUpG, che state tranquilli non chiuderà i battenti, deve affidarsi ai posti prestigiosi che questa maggioranza gli ha assegnato, la presidenza di Esa e l’assessorato alla Cultura, Sport e Pubblica Istruzione, per portare avanti l’azione politica nel rispetto della coalizione e dei principi che l’hanno determinata. Tutto ciò tenendo bene a mente che noi siamo la vera espressione civica che a fatica si è guadagnata il posto che occupa.

Tuttavia, alla luce di quanto accaduto, ci incontreremo con il sindaco Roberto Morroni per valutare insieme la nostra posizione. Qualora la mancanza di un rappresentante in consiglio debba essere d’intralcio alla gestione amministrativa, siamo disponibili a fare un passo indietro, perché non siamo incollati alle poltrone, ma vogliamo solo il bene di questa Città.

Fausto Paciotti

giovedì 8 novembre 2012

TUPG - DISO, IL COMUNICATO STAMPA DEL GRUPPO


Si ritiene indispensabile chiarire la linea della lista civica TUpG in merito alle recenti vicende che hanno visto coinvolto il proprio consigliere Marcello Diso.

L’operato del consigliere Diso durante il consiglio comunale del 5 novembre scorso è stato assolutamente autonomo. Mai, il consigliere, ha avvertito il direttivo e mai si è relazionato con l’assessore di competenza sull’intenzione di voler votare a favore del documento sul dimensionamento scolastico proposto dal PD.

E’ bene chiarire inoltre che il consigliere Diso non ha partecipato a nessuna delle molteplici riunioni sull’argomento, siano state esse istituzionali o popolari. Oltre a non aver mai interpellato l’assessore Vitali, della stessa lista civica TUpG, per avere informazioni sulle varie fasi della delicatissima vicenda del dimensionamento scolastico.

Da ciò si deduce facilmente che quanto dichiarato (letto) durante il suddetto consiglio comunale non può essere frutto di alcuna competenza in materia, ma solo di quanto appreso dai vari organi di informazione e dai vari social network che hanno parlato dell’argomento.
Il consigliere Diso è stato immediatamente contattato dal coordinatore di TUpG Cambiotti, dall’assessore Vitali e dall’addetto stampa Gubbini, per cercare di chiarire il suo operato, ma ha rifiutato l’incontro.

A causa di questo distacco totale dalle attività del gruppo di cui lui avrebbe dovuto essere traino, che perdura ormai da molto tempo, il direttivo di TUpG disconosce ufficialmente l’operato del consigliere Diso, che sembra ormai avviato ad una gestione alquanto singolare del proprio ruolo. Ruolo che ricopre grazie agli elettori di TupG. Un ruolo che sta andando, all’interno del gruppo, completamente al di fuori di una convivenza democratica e rispettosa delle opinioni di tutti.

Nello stesso momento, da parte del direttivo di TUpG si conferma la piena fiducia nell’operato dell’assessore Vitali e della Giunta. Sulla saggezza della scelta fatta in merito al dimensionamento scolastico ha risposto anche la Conferenza Provinciale sull’organizzazione della rete scolastica, dando un parere unanime e favorevole alla proposta del comune di Gualdo Tadino.

Si spera, che nel prosieguo del suo cammino politico, la coerenza e l’onestà morale sia dalla parte di Marcello Diso nel rispettare gli impegni e nel seguire la linea politica che gli elettori hanno abbondantemente premiato con le elezioni del 2009.
Le campagne elettorali esistono per rendere partecipi gli elettori di quello che sarà l’indirizzo politico, il programma e le alleanze. In base a questi fattori gli elettori decidono. Un eletto dal popolo questo deve rispettare, insieme ai componenti del proprio partito o lista civica con cui condividere le varie azioni politiche o amministrative.
Questo il consigliere Diso non ha mai fatto, gestendo il suo ruolo unicamente con la propria e mai condividendo alcunché con il resto del gruppo e di conseguenza con gli elettori che rappresenta.