L’accanimento del PD verso l’estate dei gualdesi rasenta ormai il ridicolo. La crisi, i problemi che attanagliano le famiglie italiane, la tensione sociale del nostro Paese, perfino la sempre più pesante situazione al confine tra Uganda e Congo dipendono ormai da EstaSiamoci, dai suoi eventi e dall’ingente quantità di denaro che il suo pesantissimo budget ha distolto dalle casse comunali.
Non solo i cittadini gualdesi sono stati trattati da burattini, i cui fili sono tenuti in mano da amministratori che li guidano a loro insaputa, grazie al fatto che essi “sono distratti dai concertini e dalle festicciole”, ma addirittura l’annosa questione del bilancio sembra ormai tutta legata agli eventi che illuminano le nostre piazze d’estate.
Lo stile e gli argomenti dei comunicati del principale partito d’opposizione gualdese sono ormai nell’atto di entrare nella leggenda. Ormai il sospetto è che ne abbiano fatto un concorso a premi per i ragazzi delle scuole elementari. Rispondere è quindi difficile, così come è arduo trovare parole comprensibili. Ci proviamo lo stesso.
Lo stile e gli argomenti dei comunicati del principale partito d’opposizione gualdese sono ormai nell’atto di entrare nella leggenda. Ormai il sospetto è che ne abbiano fatto un concorso a premi per i ragazzi delle scuole elementari. Rispondere è quindi difficile, così come è arduo trovare parole comprensibili. Ci proviamo lo stesso.
E’ stato fatto notare dall’assessore Vitali che, nonostante la crisi, Perugia non ha rinunciato ad Umbria Jazz. Ora, nessuno ha visto in questa frase un paragone qualitativo e quantitativo tra il festival jazz più importante d’Europa e il calendario degli eventi gualdesi. Ci vergogniamo anche solo per il fatto di dover chiarire l’accostamento: era per ribadire che nessuna città al mondo rinuncia a stilare un calendario di eventi estivi per i cittadini. Neanche in un periodo di forte crisi come questo. Gli amici del PD fanno notare che il festival perugino ha avuto un ridimensionamento del budget, accusando di “consultare solo le pagine locali dei quotidiani”. Intenti come sono a leggere le pagine bianche dell’Unità, non si sono neanche accorti che ridimensionamento c’è stato anche per EstaSiamoci, il cui budget, paragonato a quanto loro stessi spendevano durante il loro Regno, è paragonabile ad un cono gelato senza neanche la panna montata.
L’ultimo comunicato stampa (ma chi li scrive?) è al di fuori di ogni logica. Dopo aver offeso pesantemente tutti i cittadini gualdesi per essere degli sprovveduti alla mercé di un Grande Fratello di Orwelliana memoria, che cerca di distrarli con una mano, mentre con l’altra gli sfila i soldi dalla tasca, ecco il vaneggiamento totale: l’aliquota IMU, l’aumento dell’IRPEF e della TARSU non servono a risanare una situazione economica difficile, figlia della situazione nazionale e anche degli sprechi da loro perpetrati in anni di scellerato governo della Città. No! Serve tutto a finanziare l’estate gualdese! Non si spiegherebbe l'assurda richiesta di taglio proprio in questa direzione chiesta dal PD. Una richiesta di taglio che conferma l'ormai cronica avversione verso l'assessorato alla Cultura, che si appresta tra una settimana a raggiungere l'ennesimo successo in un solo anno: l'apertura del museo di Casa Cajani. Questo fa rabbia agli amici del PD. Tanta rabbia. Talmente tanta che ora diranno che anche casa Cajani è opera loro. Peccato che di mille cose iniziate, non ne hanno portato a compimento neanche mezza. E dire che di tempo ne hanno avuto. Altro che dodici mesi!
Una perla, speriamo solo figlia della suddetta rabbia, l’affermazione che ci spinge ancora di più nelle indagini per conoscere l’autore materiale degli scritti del PD: “I gualdesi sapranno ben presto chi pagherà EstaSiamoci”. Che si blocchino gli investigatori già al lavoro, glie lo diciamo noi: i cittadini stessi! Così come sono loro a pagare la manutenzione delle strade e delle cose pubbliche. Così come fanno tutti i cittadini di tutte le città del mondo da quando esiste il diritto romano. Così come hanno fatto gli stessi gualdesi, quando passeggiavano nelle fresche estati scorse per estasiarsi con i ricchi, quelli sì, eventi organizzati dall’attuale opposizione quando questa gestiva il loro denaro.
Tranquillizziamo comunque i cittadini sull’entità dell’investimento per EstaSiamoci: non è certamente la causa e il motivo dell’entità dell’aliquota IMU o dell’aumento IRPEF e della TARSU. Oltretutto il contributo dato dagli sponsor privati è di gran lunga superiore a quello che uscirà dalle casse comunali. E se diciamo “di gran lunga” probabilmente siamo anche pessimisti. Sull’allusione che poi gli sponsor non pagheranno e che si protrarranno debiti fuori bilancio, beh questo o è terrorismo o il PD sa qualcosa che noi non sappiamo. Affermazioni comunque gravissime, proprio perché allusive.
Per tornare ad un argomento tanto amato dagli amici del PD, quello del popolo bue, sentite questo dialogo tra un giornalista e uno dei passati presidenti della Repubblica Italiana. “Presidente, ma non c'è il rischio che si esageri? Tutti questi festeggiamenti non rischiano di distogliere l'attenzione dei cittadini dagli attuali grandi problemi, economici e sociali, della nostra Nazione?" - “Ma buon Dio! Che ci sia una sosta nelle preoccupazioni, nella tristezza, nelle insoddisfazioni! Mi sembra che dopo sei giorni di lavoro ci sia sempre una domenica. Chi ha lavorato sei giorni ha diritto ad andarsene con la famiglia dove vuole. A divertirsi, a gioire, nonostante i problemi. Troverà anche l’energia giusta per risolverli i problemi. Che gli si deve dire? ‘Come mai tu gioisci, se sai che tornerà il lunedì?’ Diamine!”.
Era l’estate del 1982. Le parole e la musica di Sandro Pertini. Chissà se lui li leggeva i giornali.