E' incredibile come si possa perdere tempo a dare spiegazioni su cose talmente elementari e di facile comprensione per chi mastica di “cosa pubblica”, così incredibile che mi viene da pensare a quanto la politica stia scivolando in basso
In un anno di operato, mai sono stata chiamata a rispondere nel merito del mio ruolo e delle mie deleghe. Mai una sollecitazione, mai un chieder conto su cosa e come si sta portando avanti la progettualità del mio assessorato. Solo attacchi indiscriminati contro la mia persona, il mio trascorso di cittadina, la mia “morale”.
Nemmeno la decenza di utilizzare i termini giusti, per chi si esprime in gergo professionale.
Intanto sarebbe da sottolineare come la morale sia cosa ben diversa dall'etica. Non pretendo che si conosca l'etimologia della parola, ma qui si tratta dell'abc della politica. La morale riguarda la persona, l'etica la sua sfera professionale, pubblica. Ed io, professionalmente, credo di essermi sempre attenuta all'unico principio che conosco e che mi è stato insegnato: la correttezza.
Il mio comportamento istituzionale deriva dal rispetto che nutro nei confronti di ciò che il mio ruolo rappresenta. Mai ho curato interessi di parte,prodigandomi ogni giorno nel perseguimento dell'interesse collettivo.
Il ricorso al Tar del quale parlano i colleghi del PD, non è stato indirizzato al Comune di Gualdo Tadino, bensì alla Regione dell'Umbria, la sola ad avere competenza in materia.
Il Comitato per la Difesa del Rio Fergia, che mi onoro di aver sempre sostenuto, in ogni battaglia, sempre vinta, si riserva di ricorrere anche contro il Comune, qualora si ravvisassero vizi di forma su procedure attivate dagli uffici, riguardo la conferenza di servizi. Conferenza voluta da questa Giunta, pur se non richiesta, per far luce su un tema tanto delicato quanto complesso. Un ricorso che non richiama al merito della questione quindi, ma ad aspetti tecnici sui quali il ruolo politico nulla può.
Resistere ad un siffatto ricorso è un atto dovuto, derivante dalla consuetudine amministrativa e da quella correttezza istituzionale che non può e non deve essere persa di vista. In sintesi, un' ente non può non difendere l'ente stesso e chi lo rappresenta. Sarebbe un grave errore pensare di poter piegare alle proprie logiche personali i corretti iter istituzionali. Spiace come si possa arrivare a mistificare la realtà con questi mezzucci degni della miglior rappresentazione teatrale alla Peppone e Don Camillo.
Lezioni di morale da parte dei colleghi del PD, non solo non le prendo ma le rigiro al mittente.
Gli esecutori materiali di tutti i danni ambientali, perpetrati nei confronti del nostro territorio, sono proprio coloro che oggi si ergono a giudici supremi. Gli stessi soggetti che osano parlare di acqua e pozzi, sono gli stessi che quei pozzi li hanno fatto aprire, contravvenendo a tutte le norme che disciplinano la materia, e che sono stati ampiamente condannati da ogni tribunale chiamato a decidere sulla questione. Oggi si rigirano le frittate, come se certi fatti non fossero mai accaduti, come se il popolo avesse perso improvvisamente la memoria.
L'assessore Vitali possiede un'unica morale, la stessa che le permette di poter girare a testa alta in ogni dove. La stessa che le dà l'entusiasmo di portare avanti con coraggio e dedizione gli impegni assunti. Impegni finora rispettati, obiettivi raggiunti pur fra mille difficoltà. E allora la politica becera e qualunquista, passa all'attacco personale, non potendo giudicare altro. Si nutre di populismo, non potendo trattare di fatti concreti. Si improfuma di insana cattiveria, ma il puzzo dell'inganno non tarderà a farsi sentire. Si adorna di squalificanti atteggiamenti, rischiando di rimanere nuda davanti alla serietà di chi amministra la città in maniera corretta e responsabile.
Invito ad un grande esame di coscienza, qualora se ne fosse provvisti, richiamando al quel sano scambio dialettico, che non travalica e non offende il rispetto della persona in quanto tale. Invito a confrontarsi sulle questioni vere, su come risolverle, su come tradurle in ricchezza. Questi attacchi speculativi, volti a denigrare un volto o ciò che rappresenta, mortificano la missione che un buon politico dovrebbe incarnare. Quella missione per la quale siamo chiamati a lavorare, tutti, indistintamente, senza differenza di appartenenza. Quella missione che ogni mattina dovrebbe spingerci ad operare solo ed unicamente per la crescita della nostra comunità.
Trovo veramente eccessiva la volgarità delle argomentazioni addotte, eccessivi i toni e le modalità. Il mio passato ed il mio presente parlano per me. Le ragione del Comitato per la Difesa del Rio Fergia, sono le MIE ragioni. Quelle per le quali mi sono battuta e sempre mi batterò. E trovo scandaloso il modus operandi della Regione dell'Umbria. Se i colleghi del PD hanno così a cuore le sorti dei pozzi di Corcia e Rigali, per le loro invettive hanno sbagliato bersaglio, ma forse non lo sanno. Le delibere bisogna leggerle dall'inizio alla fine, e non limitarsi al titolo!
Ass.re Simona Vitali
Ass.re Simona Vitali
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