giovedì 14 giugno 2012

PD, E' CACCIA ALL'UOMO


E' un ventoso e triste giorno di fine inverno dell’anno 2007. Una berlina rossa targata PD parcheggia davanti ad una ferramenta. Ne scendono due loschi figuri. Uno rimane fuori e l’altro entra per acquistare un lucchetto. Ripartono con fare guardingo. Destinazione: scuola comunale di Musica. Quel giorno ne serrano l’ingresso, lasciando fuori la porta i talenti e i sogni di tanti ragazzi. Quei ragazzi e tanti altri nuovi, giovedì scorso hanno imbracciato uno strumento e si sono esibiti nello splendido saggio di fine anno della nuova scuola comunale di Musica, finalmente senza più quel lucchetto.
L’incipit è quello di un romanzo di prossima pubblicazione, “Caccia all’uomo” sottotitolo “Chi scrive i comunicati del PD?” e ci è sembrato calzante per iniziare la solita disamina dell’ennesimo, brillante, ironico e satirico, comunicato stampa del maggior partito dell'opposizione locale.

E’ una perla. Tentando di ribattere alle argomentazioni addotte dall’assessore Vitali di TUpG in risposta all’altro loro capolavoro del sette giugno scorso, gli amici di un opposizione tenue come le foglie al vento, sono ricaduti nell’unico argomento di cui è facile scrivere: l’attacco alla persona. E’ un classico: quando gli argomenti terminano, quando si è al tappeto, l’ultima azione possibile è quella dell’offesa personale.
Nello specifico caso è poi un paradosso, per non dire una macchietta. Disquisire ironicamente su “pacatezza e sobrietà” da parte di chi, nel caso per esempio del tenebroso Vitaligate di fine anno, ha usato termini degni dell’estrema periferia del Bronx, è come veder piangere Mike Tyson per un buffetto sulla guancia.

Gli amici del Partito Del nulla, non solo hanno letto alla rovescia la risposta dell’assessore, ma, dopo chiarimenti che più esaurienti non si può, rispondono ancora con le stesse argomentazioni del primo comunicato stampa. Da far cadere le braccia!

Si svicola ancora dagli argomenti specifici dell’assessorato in questione, sapendo bene che critiche è duro farne, semplicemente perché non ce ne possono essere. E allora avanti con le offese, argomentando sul carattere personale, che nella politica, nella politica vera, c’entra come il formaggio sulle vongole.

Non vogliamo in questa sede dilungarci sui frutti del lavoro dell’assessorato gestito dalla Vitali. Non solo perché questi sono sotto gli occhi di tutti coloro che li vogliono vedere, ma perché poi saremmo costretti a leggere le solite barzellette del tipo “è stato fatto, perché l’abbiamo iniziato noi”. Si, perché a detta della simpatica e brillante opposizione, tutto quello che non si fa è frutto dell’incapacità dell’amministrazione, ma quel tanto che viene portato a termine è grazie agli assist lanciati durante i leggendari fasti degli anni passati.
Premettiamo che, essendo in clima Europei, ci viene in mente il paragone tra Balotelli che domenica scorsa ha fatto venti metri di corsa e alla fine è incespicato goffamente davanti la porta e Di Natale che presa la palla l’ha trasformata in gol. Gli assist ci sono stati in entrambi i casi, ma alla fine conta la capacità di far gol.

Riapertura dell’Archivio Storico, Centro Studi sugli antichi Umbri, casa Cajani con annesso giardino dei percorsi vegetali antichi, nuovo format della festa del Ceramista, affrontato per la prima volta il problema del dimensionamento scolastico, nuova segnaletica turistica pronta fra un mese. Solo qualche progetto portato a compimento in soli 10 (dieci) mesi di lavoro. Li ricordiamo, li ricorderemo sempre questi progetti, senza paura di essere oggetto dell’ironia del PdN, perché sono fatti concreti.

Non sappiamo se ci sia materiale sufficiente per ricevere il premio Beato Angelo, ma per l’accrescimento culturale di una Città che in epoche recenti raggiungeva il top nel premio annuale al solito giornalista del Tg3 (solo del Tg3)… beh, quello sì. Di questo deve rispondere l’assessore Vitali. Invece questi argomenti vengono sottilmente evitati, preferendo citare, nell’ultimo comunicato stampa, addirittura IMU, Tarsu e Irpef. Argomenti scottanti e delicatissimi, ma che nel merito di una discussione politica con l’assessore alla cultura, sport e scuola, hanno un sapore sospetto e strano.

Quei figuri della berlina rossa non hanno perso il vizio: ironizzano sui prossimi eventi dell’estate gualdese e li trattano alla stregua di un contentino “per far dimenticare il portafogli vuoto”. Pensate che scenario vorrebbero: sere d’estate, una piazza buia, poche persone in giro, lupi ululanti in vie deserte. Della serie: diamo l’estremo unzione ad una Città già oberata da tanti problemi. Il programma dell’estate gualdese, altro compito che, volenti o nolenti, attiene all’assessorato alla cultura, è pronto da oltre un mese e ci si dimentica che è stato realizzato con neanche un decimo del budget che i campioni dell’ironia utilizzavano nel loro regno.

Per gli argomenti acqua e cave, essendoci le braccia cadute prima abbiamo terminato gli arti, ma la storia fortunatamente è scritta e quindi, esausti, rimandiamo i nostri lettori alla sua specifica lettura.

Nell’augurare un buon lavoro all’assessore Vitali e nel ribadire il sostegno della Lista Civica a cui appartiene, giriamo il nostro appoggio anche al resto della Giunta, apprezzandone il lavoro compiuto e quello in fase progettuale che in questo momento di grandissima difficoltà sta portando avanti giorno e notte.
Auspichiamo ancora, perché in fondo siamo inguaribili ottimisti, un cambio di rotta dell’opposizione. Che sia costruttiva, che entri nel merito degli argomenti e lasci le reazioni bambinesche ai bambini.
Riuscissero in questo, Tutti Uniti per Gualdo promette loro, solennemente, una candidatura per il prossimo Premio Beato Angelo.

mercoledì 13 giugno 2012

L'ASSESSORE VITALI RISPONDE AL PD



E' incredibile come si possa perdere tempo a dare spiegazioni su cose talmente elementari e di facile comprensione per chi mastica di “cosa pubblica”, così incredibile che mi viene da pensare a quanto la politica stia scivolando in basso
In un anno di operato, mai sono stata chiamata a rispondere nel merito del mio ruolo e delle mie deleghe. Mai una sollecitazione, mai un chieder conto su cosa e come si sta portando avanti la progettualità del mio assessorato. Solo attacchi indiscriminati contro la mia persona, il mio trascorso di cittadina, la mia “morale”.
Nemmeno la decenza di utilizzare i termini giusti, per chi si esprime in gergo professionale.
Intanto sarebbe da sottolineare come la morale sia cosa ben diversa dall'etica. Non pretendo che si conosca l'etimologia della parola, ma qui si tratta dell'abc della politica. La morale riguarda la persona, l'etica la sua sfera professionale, pubblica. Ed io, professionalmente, credo di essermi sempre attenuta all'unico principio che conosco e che mi è stato insegnato: la correttezza.
Il mio comportamento istituzionale deriva dal rispetto che nutro nei confronti di ciò che il mio ruolo rappresenta. Mai ho curato interessi di parte,prodigandomi ogni giorno nel perseguimento dell'interesse collettivo. 

Il ricorso al Tar del quale parlano i colleghi del PD, non è stato indirizzato al Comune di Gualdo Tadino, bensì alla Regione dell'Umbria, la sola ad avere competenza in materia.
Il Comitato per la Difesa del Rio Fergia, che mi onoro di aver sempre sostenuto, in ogni battaglia, sempre vinta, si riserva di ricorrere anche contro il Comune, qualora si ravvisassero vizi di forma su procedure attivate dagli uffici, riguardo la conferenza di servizi. Conferenza voluta da questa Giunta, pur se non richiesta, per far luce su un tema tanto delicato quanto complesso. Un ricorso che non richiama al merito della questione quindi, ma ad aspetti tecnici sui quali il ruolo politico nulla può.
Resistere ad un siffatto ricorso è un atto dovuto, derivante dalla consuetudine amministrativa e da quella correttezza istituzionale che non può e non deve essere persa di vista. In sintesi, un' ente non può non difendere l'ente stesso e chi lo rappresenta. Sarebbe un grave errore pensare di poter piegare alle proprie logiche personali i corretti iter istituzionali. Spiace come si possa arrivare a mistificare la realtà con questi mezzucci degni della miglior rappresentazione teatrale alla Peppone e Don Camillo.

Lezioni di morale da parte dei colleghi del PD, non solo non le prendo ma le rigiro al mittente.
Gli esecutori materiali di tutti i danni ambientali, perpetrati nei confronti del nostro territorio, sono proprio coloro che oggi si ergono a giudici supremi. Gli stessi soggetti che osano parlare di acqua e pozzi, sono gli stessi che quei pozzi li hanno fatto aprire, contravvenendo a tutte le norme che disciplinano la materia, e che sono stati ampiamente condannati da ogni tribunale chiamato a decidere sulla questione. Oggi si rigirano le frittate, come se certi fatti non fossero mai accaduti, come se il popolo avesse perso improvvisamente la memoria.
L'assessore Vitali possiede un'unica morale, la stessa che le permette di poter girare a testa alta in ogni dove. La stessa che le dà l'entusiasmo di portare avanti con coraggio e dedizione gli impegni assunti. Impegni finora rispettati, obiettivi raggiunti pur fra mille difficoltà. E allora la politica becera e qualunquista, passa all'attacco personale, non potendo giudicare altro. Si nutre di populismo, non potendo trattare di fatti concreti. Si improfuma di insana cattiveria, ma il puzzo dell'inganno non tarderà a farsi sentire. Si adorna di squalificanti atteggiamenti, rischiando di rimanere nuda davanti alla serietà di chi amministra la città in maniera corretta e responsabile.

Invito ad un grande esame di coscienza, qualora se ne fosse provvisti, richiamando al quel sano scambio dialettico, che non travalica e non offende il rispetto della persona in quanto tale. Invito a confrontarsi sulle questioni vere, su come risolverle, su come tradurle in ricchezza. Questi attacchi speculativi, volti a denigrare un volto o ciò che rappresenta, mortificano la missione che un buon politico dovrebbe incarnare. Quella missione per la quale siamo chiamati a lavorare, tutti, indistintamente, senza differenza di appartenenza. Quella missione che ogni mattina dovrebbe spingerci ad operare solo ed unicamente per la crescita della nostra comunità.

Trovo veramente eccessiva la volgarità delle argomentazioni addotte, eccessivi i toni e le modalità. Il mio passato ed il mio presente parlano per me. Le ragione del Comitato per la Difesa del Rio Fergia, sono le MIE ragioni. Quelle per le quali mi sono battuta e sempre mi batterò. E trovo scandaloso il modus operandi della Regione dell'Umbria. Se i colleghi del PD hanno così a cuore le sorti dei pozzi di Corcia e Rigali, per le loro invettive hanno sbagliato bersaglio, ma forse non lo sanno. Le delibere bisogna leggerle dall'inizio alla fine, e non limitarsi al titolo!


Ass.re Simona Vitali