La lettera-invito che il PD ha
inviato ai “Democratici”, anche tramite i social network, merita un
approfondimento particolare. La celebrazione del 25 aprile è infatti troppo
importante per essere trattata alla stregua di un veicolo propagandistico. Tale
è infatti la lettera in questione, dato che un decimo di quanto scritto è
dedicato al ricordo della ricorrenza e il restante alla solita propaganda del
nulla, ormai segno di riconoscimento inequivocabile del maggiore partito di
opposizione cittadino.
Dopo aver ricordato e liquidato
in una riga e mezzo i “concittadini che hanno sacrificato la loro vita per la
libertà di tutti noi”, gli estensori della missiva passano alla solita trance
mediatica (intesa come episodio tipico dei “medium” e non con come comunicazione)
ricordando a tutti noi che i salvatori della Patria esistono ancora. E sono
loro!
Parlare di Resistenza come
prologo di un comunicato stampa contenente solo propaganda riteniamo sia oltretutto
offensivo verso i partigiani, i loro figli e i loro nipoti, utilizzati come
pretesto per una riunione ‘ad uso campagna elettorale’. Questo si evince dalla
lettura dell’invito
E’ come se l’Amministrazione
avesse invitato la cittadinanza a partecipare alle tradizionali celebrazioni
del 25 aprile, con un comunicato contenente una postilla elogiante l’operato
della Giunta per un qualsivoglia argomento Sarebbero ovviamente e giustamente
insorti tutti (forse, ma solo se qualcuno glie lo suggeriva, anche il PD!).
Gli excursus del PD sui tre anni
di amministrazione, con la descrizione del presunto degrado della città,
dell’inadeguatezza della giunta e altre fantasticherie, sono il solito indizio
sulla locazione effettiva della sede di questa coalizione: fra le nuvole. Ci
siamo informati e ora sappiamo per certo che l’estraniarsi dalla realtà può
avere una causa anche patologica derivata da un lutto non assorbito. Questo spiega
molte cose. La morte decretata nel 2009 è ancora difficile da metabolizzare.
Fortunatamente il PD ha scoperto
l’esistenza dei social network (ovviamente da tre anni a questa parte, non
prima) e ha deciso di approfittare della loro efficacia pur sapendo che la
memoria di internet è eterna. Bene. Come fare allora a non andare indietro? A
non dare un’occhiata alle esternazioni a volte comiche che in questi tre anni ci
hanno tenuti allegri?
Se lo facciamo non possiamo non
notare che un terzo del loro tempo, un terzo del tempo che i loro elettori si
aspettavano fosse dedicato a fare opposizione seria, è stato dedicato al gossip! La vicenda Vitali-Monacelli, che
ha tenuto il PD sul PC (inteso come personal computer e non come uno scomodo
passato) praticamente per un anno, è stato oggetto di attenzione più da parte
di Novella2000 che dei cittadini. Gli altri due anni sono stati utilizzati per
prendere cantonate e spargere a piene mani false informazioni, come, ma solo
per esempio, quella sull’utilizzo della Rocca Flea come sede per le
sbraciolate.
Non vogliamo cadere sui soliti
discorsi riguardanti le gestioni antecedenti l’amministrazione Morroni, ma non
passa certo inosservato come i maggiori responsabili della devastazione della
Città nel periodo 1946-2009, si (ri)propongano ora per dare un “volto nuovo ed
una nuova speranza per il futuro”, chiamando a rapporto “tutte le forze sane e
democratiche della città”, promettendo impegno “in un lavoro di vera e propria
Ricostruzione” (notare la R maiuscola di Ricostruzione: Freud direbbe che si
tratta di atto inconsciamente voluto per ricordare uno dei propri fallimenti).
Aspettando argomenti e critiche
costruttive e non le solite e “profonde” riflessioni - ancora un esempio dei tanti - sugli
esperimenti per cercare di offrire una viabilità migliore (tacciono ovviamente
sul carattere sperimentale), approviamo l’uso della frase di Paulo Coelho posta
in fondo alla locandina che pubblicizza l’incontro “elettorale” del PD: il
riferimento alle cicatrici è infatti quanto mai azzeccato per una forza
politica che ne ha il corpo interamente ricoperto.
Nessun commento:
Posta un commento