giovedì 19 aprile 2012

25 APRILE... SI VOTA?


La lettera-invito che il PD ha inviato ai “Democratici”, anche tramite i social network, merita un approfondimento particolare. La celebrazione del 25 aprile è infatti troppo importante per essere trattata alla stregua di un veicolo propagandistico. Tale è infatti la lettera in questione, dato che un decimo di quanto scritto è dedicato al ricordo della ricorrenza e il restante alla solita propaganda del nulla, ormai segno di riconoscimento inequivocabile del maggiore partito di opposizione cittadino.

Dopo aver ricordato e liquidato in una riga e mezzo i “concittadini che hanno sacrificato la loro vita per la libertà di tutti noi”, gli estensori della missiva passano alla solita trance mediatica (intesa come episodio tipico dei “medium” e non con come comunicazione) ricordando a tutti noi che i salvatori della Patria esistono ancora. E sono loro!

Parlare di Resistenza come prologo di un comunicato stampa contenente solo propaganda riteniamo sia oltretutto offensivo verso i partigiani, i loro figli e i loro nipoti, utilizzati come pretesto per una riunione ‘ad uso campagna elettorale’. Questo si evince dalla lettura dell’invito

E’ come se l’Amministrazione avesse invitato la cittadinanza a partecipare alle tradizionali celebrazioni del 25 aprile, con un comunicato contenente una postilla elogiante l’operato della Giunta per un qualsivoglia argomento Sarebbero ovviamente e giustamente insorti tutti (forse, ma solo se qualcuno glie lo suggeriva, anche il PD!).

Gli excursus del PD sui tre anni di amministrazione, con la descrizione del presunto degrado della città, dell’inadeguatezza della giunta e altre fantasticherie, sono il solito indizio sulla locazione effettiva della sede di questa coalizione: fra le nuvole. Ci siamo informati e ora sappiamo per certo che l’estraniarsi dalla realtà può avere una causa anche patologica derivata da un lutto non assorbito. Questo spiega molte cose. La morte decretata nel 2009 è ancora difficile da metabolizzare.

Fortunatamente il PD ha scoperto l’esistenza dei social network (ovviamente da tre anni a questa parte, non prima) e ha deciso di approfittare della loro efficacia pur sapendo che la memoria di internet è eterna. Bene. Come fare allora a non andare indietro? A non dare un’occhiata alle esternazioni a volte comiche che in questi tre anni ci hanno tenuti allegri?
Se lo facciamo non possiamo non notare che un terzo del loro tempo, un terzo del tempo che i loro elettori si aspettavano fosse dedicato a fare opposizione seria, è stato dedicato al gossip! La vicenda Vitali-Monacelli, che ha tenuto il PD sul PC (inteso come personal computer e non come uno scomodo passato) praticamente per un anno, è stato oggetto di attenzione più da parte di Novella2000 che dei cittadini. Gli altri due anni sono stati utilizzati per prendere cantonate e spargere a piene mani false informazioni, come, ma solo per esempio, quella sull’utilizzo della Rocca Flea come sede per le sbraciolate.

Non vogliamo cadere sui soliti discorsi riguardanti le gestioni antecedenti l’amministrazione Morroni, ma non passa certo inosservato come i maggiori responsabili della devastazione della Città nel periodo 1946-2009, si (ri)propongano ora per dare un “volto nuovo ed una nuova speranza per il futuro”, chiamando a rapporto “tutte le forze sane e democratiche della città”, promettendo impegno “in un lavoro di vera e propria Ricostruzione” (notare la R maiuscola di Ricostruzione: Freud direbbe che si tratta di atto inconsciamente voluto per ricordare uno dei propri fallimenti).

Aspettando argomenti e critiche costruttive e non le solite e “profonde” riflessioni  - ancora un esempio dei tanti - sugli esperimenti per cercare di offrire una viabilità migliore (tacciono ovviamente sul carattere sperimentale), approviamo l’uso della frase di Paulo Coelho posta in fondo alla locandina che pubblicizza l’incontro “elettorale” del PD: il riferimento alle cicatrici è infatti quanto mai azzeccato per una forza politica che ne ha il corpo interamente ricoperto.

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