mercoledì 5 dicembre 2012

IL GRUPPO MISTO SI PRESENTA CON LE ASSENZE


Non avevamo dubbi che la prima uscita ufficiale di Marcello Diso come consigliere del suo neonato Gruppo Misto sarebbe stata conseguenza della sua "continua" presenza ai vari lavori del consiglio comunale. Presenza che nel 2012 equivale alla quantità di neve caduta in Botswana nello stesso anno: zero.

Del resto lo avevamo già detto nel nostro comunicato di “saluto” in occasione della fuoriuscita di Diso da TUpG: totale assenza alla vita politica e nessuna condivisione con gli altri componenti del gruppo. Ora che Diso è da solo può ovviare alla seconda osservazione, dovendo condividere unicamente con se stesso, ma gli consigliamo caldamente di essere più attento alla prima. Altrimenti si rischiano le figuracce. L'ultima è proprio di oggi, in cui il nostro ha candidamente dichiarato di non aver votato l'assestamento di bilancio, perché... assente alle precedenti discussioni in merito! Ogni commento è superfluo.


Sul progetto delle pensiline fotovoltaiche, Diso non può certamente essere ritenuto il più attendibile in materia: assente alla riunione dei gruppi di maggioranza il 20 agosto (guarda caso), assente a quella della Commissione Competente il giorno dopo (guarda caso).
Però ecco la nota del 1 dicembre che sembra partorita più dalla mente di Tom Clancy, piuttosto che da quella di un consigliere comunale.
Oltre a non essere stato presente a nessuna delle suddette riunioni, già di per sé fatto grave e non rispettoso del mandato che gli elettori (non del suo Gruppo Misto) gli hanno concesso, Diso sembra essere anche completamente disinteressato a tutti i comunicati facilmente fruibili dai giornali e da internet. Proprio su internet, fra l’altro, sono stati pubblicati anche i rendering delle varie zone sedi delle pensiline in cui è possibile, in maniera precisa, vedere qual è l’entità dell’impatto urbanistico e ambientale.

Si sa che Diso ormai vede complotti antiambientali e capitalisti ovunque. Però non li esplicita nelle sedi opportune dove osservazioni, magari anche legittime, potrebbero essere discusse e magari accolte. No. Diso preferisce estraniarsi dal suo ruolo di consigliere e perseguire la strada dei comunicati stampa.

Addirittura le pensiline ombreggianti, adottate da tempo immemorabile in quel nord Europa preso da esempio da tutti gli ambientalisti, diventano per lui un “cavallo di Troia”. Quale nemico si celi al loro interno, però, non si sa. Si parla solo di una “convivenza forzata” con delle strutture che fanno ombra. Addirittura, e qui neanche Clancy ci sarebbe mai arrivato, si arriva a descrivere un territorio sacrificato (?!!) a sostegno di interessi privati più che della comunità. Seguendo la logica di Diso dovrebbe essere il Comune stesso a dotarsi di ruspe, materiali ed operai per realizzare i propri progetti. Si eviterebbe così di arricchire imprese private, autentici demoni colpevoli di partecipare a regolari gare di appalto.

Dimentica il Diso, che la ditta aggiudicataria di una gara, legittima e legale sotto tutti i punti di vista essendo una procedura aperta, è stata un’azienda gualdese con maestranze gualdesi. O forse per lui è proprio questo il problema? Se si, perché? E dato che ci si trova, ci potrebbe anche spiegare il concetto di “territorio sacrificato”? Un consiglio: continui nelle sue assenze istituzionali e continui a partecipare (legittimo, per carità) ad altre riunioni non istituzionali. Continui anche a cavalcare argomenti che già cavalcano derelitti gruppi di opposizione.
Che eviti però le figuracce. Accusa lui, consigliere comunale, l’amministrazione di parlare a “buoi scappati”, non rendendosi neanche conto che parlando per comunicati stampa fa non solo l’identica cosa, ma in maniera grave. Rinunciando cioè ad esprimere le proprie idee nelle sedi competenti e nei momenti più opportuni. Questo è il compito di un rappresentante del popolo! 

Non sappiamo se quel plurale usato alla fine del suo comunicato sia da considerarsi maiestatis oppure la prova che chi scrive non è solo lui, che dovrebbe essere l’unico componente dell’anonimo gruppo misto. Più facile, quasi certa, la seconda cosa, quindi un altro consiglio spassionato: cambi stesore.

Lista Civica Tutti Uniti per Gualdo

martedì 13 novembre 2012

CONSIGLIERE DISO, I COMUNICATI STAMPA VITALI-TUPG E PACIOTTI


COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO
ASSESSORE VITALI E  LISTA CIVICA TUTTI UNITI PER GUALDO

Sarebbe facile smontare parola per parola, riga per riga, lo strambo comunicato stampa dell’ex consigliere di TUpG Marcello Diso. Cadere nel prolisso è però una tentazione che vogliamo sfuggire decisamente. Solo poche parole. Per chiarire e chiudere da parte nostra questa vicenda singolare e a tratti irreale.

Probabilmente all’estensore del suo comunicato, Diso ha raccontato a metà i fatti accaduti durante il periodo in cui è stato rappresentante, alla sua maniera, degli elettori della nostra lista civica.

Basta dare un’occhiata ai verbali delle conferenze dei capigruppo per rendersi conto della totale assenza di Diso ai lavori del consiglio comunale. Solo iniziative personali intrise di indagini mai condivise con nessuno. Basterebbe questo, solo questo, a giudicare il lavoro di chi adesso ci accusa addirittura di incoerenza. E basterebbe questo, solo questo, a chiudere questo comunicato stampa.

E’ bene ricordare che quando si decide di entrare in una coalizione bisogna proporre, controbattere, battersi, ma alla fine rispettare le decisioni della maggioranza intesa come maggioranza di opinioni. Questo non lo diciamo noi, ma le regole della democrazia.
Diso sa bene quale è stato il percorso di TUpG. La sua presenza alle riunioni è stata limitatissima, ma sa che è stato comunque un percorso pieno di difficoltà, con discussioni anche accese su temi per i quali si sono fatte battaglie in campo elettorale. Basta spulciare le cronache dei consigli comunali per rendersi conto che il gruppo, quando aveva un consigliere che conosceva il significato di “gruppo”, ha sempre portato avanti le proprie battaglie, a volte scontrandosi duramente con la stessa maggioranza. Sempre nell’intento di costruire. Sempre insieme a tutto il gruppo.
Per Diso, nella sua ottica anarchica di gestione di un gruppo consiliare, ogni pretesto è stato buono soltanto per distinguersi non conoscendo le questioni.

Nei suoi sconclusionati attacchi contro l’assessore Vitali spicca la confessione di aver fatto “chiarezza” sulla questione del dimensionamento scolastico avendo dedicato un pomeriggio alla scuola “Storelli”. E le altre scuole? Come può dirsi informato e in grado di esprimere un opinione?
Tralasciamo di rispondere alle dichiarazioni che non entrerebbero neanche nei bar, ma che purtroppo sono contenute in quantità industriale nel comunicato stampa.

Vorremmo ricordare fino allo sfinimento a Marcello Diso che il governo di una città è fatto di coalizioni. L’interno delle coalizioni è a sua volta un microcosmo gestito dalla democrazia delle scelte comuni. Per Diso non è mai stato così.
Da quando è stato nominato consigliere di TUpG, a più riprese (quasi sempre) si è trovato in totale disaccordo con la linea politica del nostro gruppo. Sarebbe stato più corretto, logico ed opportuno che si fosse quindi coerentemente dimesso. Questo pubblicamente ancora chiediamo.

Se ciò non fosse nelle intenzioni del consigliere una cosa gli è comunque d’obbligo. Dato che ha dichiarato con le lacrime agli occhi e sull’attenti di aver giurato fedeltà solo alla Bandiera e alla Repubblica Italiana, vorremmo ricordargli che si è “leggermente” impegnato anche con gli elettori che lo hanno votato. Lo invitiamo quindi a mantenere fede a tale impegno, cioè quello di sostenere questa maggioranza fino alla fine del mandato. Che faccia almeno questo, dopo essersi appropriato indebitamente, facendolo sparire, di un gruppo non suo.

Lista Civica Tutti Uniti per Gualdo
Assessore Simona Vitali

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COMUNICATO STAMPA FAUSTO PACIOTTI

Credevo personalmente che i giochetti della bassa politica fossero relegati all’interno dei palazzi di Roma, invece, anche se non del tutto sorpreso, si sono manifestati anche nella nostra “piccola” Gualdo.

La vicenda che vede coinvolto il consigliere Diso e Tutti Uniti per Gualdo è veramente comica. Si vuole addirittura  far passare come omicida la vittima, anziché chi ha commesso l’omicidio.
Forse è bene fare un po’ di chiarezza sul percorso politico che il consigliere Diso ha intrapreso per arrivare nello scranno della massima assise cittadina.

Marcello Diso, nel 2009, si è ritrovato nella lista di TUpG, perché quella presentata da SMS “Sandra Monacelli Sindaco” era piena. Dato che la nostra aveva posti liberi, per non far rimanere fuori dei candidati è stato aggiunto il suo nome per completamento.
Al di là dei partecipanti alla lista, accolti comunque con affetto e rispetto, TUpG ha seguito un percorso politico d’indipendenza massima rispetto ai partiti istituzionali, proponendo dapprima un proprio candidato sindaco, il sottoscritto, e poi facendo un passo indietro accettando una condivisione programmatica con SMS. Condivisione programmatica accettata ovviamente anche da Diso.
Il nuovo soggetto SMS e TUpG, ha prima raggiunto un importantissimo risultato; poi, unitamente al PDL, ha consentito alla coalizione di ottenere la poltrona di Sindaco e la guida politica della Città.


E’ bene ricordare che TUpG ha ottenuto alle elezioni oltre 600 voti con oltre il 6% dei consensi. Addirittura un risultato migliore di Rifondazione Comunista e del Psi, partito del sindaco uscente. Pertanto il risultato è stato eccezionale, a dimostrazione che la gente ha creduto nel nostro progetto. Un progetto apartitico e solo a favore della Città e dei cittadini.

Tutto questo, con l’azione di prepotenza del Sig. Diso, è vanificato. Il rammarico ora è che il consigliere siede su quegli scranni solo perché il sottoscritto gli ha lasciato il posto (ero il primo dei non eletti all’atto del passaggio in Giunta di Simona Vitali), sicuro che il subentrante avrebbe condiviso con noi i principi su cui si basa TUpG e valutato insieme l’azione politica da intraprendere, come sempre fatto con l’ex consigliere Vitali.

Purtroppo mi sono e ci siamo sbagliati, perché oramai i 600 voti che i cittadini ci hanno dato, non sono più utilizzati da TUpG per dar voce ai cittadini veri, ma da chi da dietro, come un burattinaio, userà la posizione di Marcello Diso facendo così politica senza essersi candidato; trovando un  braccio all’interno del consiglio comunale e cercando di far valere le proprie posizioni puntando sull’ignoranza di tanti cittadini ignari di tutto ciò e delle trame sotterranee.


Ora TUpG, che state tranquilli non chiuderà i battenti, deve affidarsi ai posti prestigiosi che questa maggioranza gli ha assegnato, la presidenza di Esa e l’assessorato alla Cultura, Sport e Pubblica Istruzione, per portare avanti l’azione politica nel rispetto della coalizione e dei principi che l’hanno determinata. Tutto ciò tenendo bene a mente che noi siamo la vera espressione civica che a fatica si è guadagnata il posto che occupa.

Tuttavia, alla luce di quanto accaduto, ci incontreremo con il sindaco Roberto Morroni per valutare insieme la nostra posizione. Qualora la mancanza di un rappresentante in consiglio debba essere d’intralcio alla gestione amministrativa, siamo disponibili a fare un passo indietro, perché non siamo incollati alle poltrone, ma vogliamo solo il bene di questa Città.

Fausto Paciotti

giovedì 8 novembre 2012

TUPG - DISO, IL COMUNICATO STAMPA DEL GRUPPO


Si ritiene indispensabile chiarire la linea della lista civica TUpG in merito alle recenti vicende che hanno visto coinvolto il proprio consigliere Marcello Diso.

L’operato del consigliere Diso durante il consiglio comunale del 5 novembre scorso è stato assolutamente autonomo. Mai, il consigliere, ha avvertito il direttivo e mai si è relazionato con l’assessore di competenza sull’intenzione di voler votare a favore del documento sul dimensionamento scolastico proposto dal PD.

E’ bene chiarire inoltre che il consigliere Diso non ha partecipato a nessuna delle molteplici riunioni sull’argomento, siano state esse istituzionali o popolari. Oltre a non aver mai interpellato l’assessore Vitali, della stessa lista civica TUpG, per avere informazioni sulle varie fasi della delicatissima vicenda del dimensionamento scolastico.

Da ciò si deduce facilmente che quanto dichiarato (letto) durante il suddetto consiglio comunale non può essere frutto di alcuna competenza in materia, ma solo di quanto appreso dai vari organi di informazione e dai vari social network che hanno parlato dell’argomento.
Il consigliere Diso è stato immediatamente contattato dal coordinatore di TUpG Cambiotti, dall’assessore Vitali e dall’addetto stampa Gubbini, per cercare di chiarire il suo operato, ma ha rifiutato l’incontro.

A causa di questo distacco totale dalle attività del gruppo di cui lui avrebbe dovuto essere traino, che perdura ormai da molto tempo, il direttivo di TUpG disconosce ufficialmente l’operato del consigliere Diso, che sembra ormai avviato ad una gestione alquanto singolare del proprio ruolo. Ruolo che ricopre grazie agli elettori di TupG. Un ruolo che sta andando, all’interno del gruppo, completamente al di fuori di una convivenza democratica e rispettosa delle opinioni di tutti.

Nello stesso momento, da parte del direttivo di TUpG si conferma la piena fiducia nell’operato dell’assessore Vitali e della Giunta. Sulla saggezza della scelta fatta in merito al dimensionamento scolastico ha risposto anche la Conferenza Provinciale sull’organizzazione della rete scolastica, dando un parere unanime e favorevole alla proposta del comune di Gualdo Tadino.

Si spera, che nel prosieguo del suo cammino politico, la coerenza e l’onestà morale sia dalla parte di Marcello Diso nel rispettare gli impegni e nel seguire la linea politica che gli elettori hanno abbondantemente premiato con le elezioni del 2009.
Le campagne elettorali esistono per rendere partecipi gli elettori di quello che sarà l’indirizzo politico, il programma e le alleanze. In base a questi fattori gli elettori decidono. Un eletto dal popolo questo deve rispettare, insieme ai componenti del proprio partito o lista civica con cui condividere le varie azioni politiche o amministrative.
Questo il consigliere Diso non ha mai fatto, gestendo il suo ruolo unicamente con la propria e mai condividendo alcunché con il resto del gruppo e di conseguenza con gli elettori che rappresenta.

martedì 17 luglio 2012

LA SOLUZIONE ALLA CRISI? RESTARE TAPPATI IN CASA


L’accanimento del PD verso l’estate dei gualdesi rasenta ormai il ridicolo. La crisi, i problemi che attanagliano le famiglie italiane, la tensione sociale del nostro Paese, perfino la sempre più pesante situazione al confine tra Uganda e Congo dipendono ormai da EstaSiamoci, dai suoi eventi e dall’ingente quantità di denaro che il suo pesantissimo budget ha distolto dalle casse comunali.
Non solo i cittadini gualdesi sono stati trattati da burattini, i cui fili sono tenuti in mano da amministratori che li guidano a loro insaputa, grazie al fatto che essi “sono distratti dai concertini e dalle festicciole”, ma addirittura l’annosa questione del bilancio sembra ormai tutta legata agli eventi che illuminano le nostre piazze d’estate.
Lo stile e gli argomenti dei comunicati del principale partito d’opposizione gualdese sono ormai nell’atto di entrare nella leggenda. Ormai il sospetto è che ne abbiano fatto un concorso a premi per i ragazzi delle scuole elementari. Rispondere è quindi difficile, così come è arduo trovare parole comprensibili. Ci proviamo lo stesso.

E’ stato fatto notare dall’assessore Vitali che, nonostante la crisi, Perugia non ha rinunciato ad Umbria Jazz. Ora, nessuno ha visto in questa frase un paragone qualitativo e quantitativo tra il festival jazz più importante d’Europa e il calendario degli eventi gualdesi. Ci vergogniamo anche solo per il fatto di dover chiarire l’accostamento: era per ribadire che nessuna città al mondo rinuncia a stilare un calendario di eventi estivi per i cittadini. Neanche in un periodo di forte crisi come questo. Gli amici del PD fanno notare che il festival perugino ha avuto un ridimensionamento del budget, accusando di “consultare solo le pagine locali dei quotidiani”. Intenti come sono a leggere le pagine bianche dell’Unità, non si sono neanche accorti che ridimensionamento c’è stato anche per EstaSiamoci, il cui budget, paragonato a quanto loro stessi spendevano durante il loro Regno, è paragonabile ad un cono gelato senza neanche la panna montata.

L’ultimo comunicato stampa (ma chi li scrive?) è al di fuori di ogni logica. Dopo aver offeso pesantemente tutti i cittadini gualdesi per essere degli sprovveduti alla mercé di un Grande Fratello di Orwelliana memoria, che cerca di distrarli con una mano, mentre con l’altra gli sfila i soldi dalla tasca, ecco il vaneggiamento totale: l’aliquota IMU, l’aumento dell’IRPEF e della TARSU non servono a risanare una situazione economica difficile, figlia della situazione nazionale e anche degli sprechi da loro perpetrati in anni di scellerato governo della Città. No! Serve tutto a finanziare l’estate gualdese! Non si spiegherebbe l'assurda richiesta di taglio proprio in questa direzione chiesta dal PD. Una richiesta di taglio che conferma l'ormai cronica avversione verso l'assessorato alla Cultura, che si appresta tra una settimana a raggiungere l'ennesimo successo in un solo anno: l'apertura del museo di Casa Cajani. Questo fa rabbia agli amici del PD. Tanta rabbia. Talmente tanta che ora diranno che anche casa Cajani è opera loro. Peccato che di mille cose iniziate, non ne hanno portato a compimento neanche mezza. E dire che di tempo ne hanno avuto. Altro che dodici mesi!

Una perla, speriamo solo figlia della suddetta rabbia, l’affermazione che ci spinge ancora di più nelle indagini per conoscere l’autore materiale degli scritti del PD: “I gualdesi sapranno ben presto chi pagherà EstaSiamoci”. Che si blocchino gli investigatori già al lavoro, glie lo diciamo noi: i cittadini stessi! Così come sono loro a pagare la manutenzione delle strade e delle cose pubbliche. Così come fanno tutti i cittadini di tutte le città del mondo da quando esiste il diritto romano. Così come hanno fatto gli stessi gualdesi, quando passeggiavano nelle fresche estati scorse per estasiarsi con i ricchi, quelli sì, eventi organizzati dall’attuale opposizione quando questa gestiva il loro denaro.
Tranquillizziamo comunque i cittadini sull’entità dell’investimento per EstaSiamoci: non è certamente la causa e il motivo dell’entità dell’aliquota IMU o dell’aumento IRPEF e della TARSU. Oltretutto il contributo dato dagli sponsor privati è di gran lunga superiore a quello che uscirà dalle casse comunali. E se diciamo “di gran lunga” probabilmente siamo anche pessimisti. Sull’allusione che poi gli sponsor non pagheranno e che si protrarranno debiti fuori bilancio, beh questo o è terrorismo o il PD sa qualcosa che noi non sappiamo. Affermazioni comunque gravissime, proprio perché allusive.

Per tornare ad un argomento tanto amato dagli amici del PD, quello del popolo bue, sentite questo dialogo tra un giornalista e uno dei passati presidenti della Repubblica Italiana. “Presidente, ma non c'è il rischio che si esageri? Tutti questi festeggiamenti non rischiano di distogliere l'attenzione dei cittadini dagli attuali grandi problemi, economici e sociali, della nostra Nazione?" - “Ma buon Dio! Che ci sia una sosta nelle preoccupazioni, nella tristezza, nelle insoddisfazioni! Mi sembra che dopo sei giorni di lavoro ci sia sempre una domenica. Chi ha lavorato sei giorni ha diritto ad andarsene con la famiglia dove vuole. A divertirsi, a gioire, nonostante i problemi. Troverà anche l’energia giusta per risolverli i problemi. Che gli si deve dire? ‘Come mai tu gioisci, se sai che tornerà il lunedì?’ Diamine!”.
Era l’estate del 1982. Le parole e la musica di Sandro Pertini. Chissà se lui li leggeva i giornali.

giovedì 14 giugno 2012

PD, E' CACCIA ALL'UOMO


E' un ventoso e triste giorno di fine inverno dell’anno 2007. Una berlina rossa targata PD parcheggia davanti ad una ferramenta. Ne scendono due loschi figuri. Uno rimane fuori e l’altro entra per acquistare un lucchetto. Ripartono con fare guardingo. Destinazione: scuola comunale di Musica. Quel giorno ne serrano l’ingresso, lasciando fuori la porta i talenti e i sogni di tanti ragazzi. Quei ragazzi e tanti altri nuovi, giovedì scorso hanno imbracciato uno strumento e si sono esibiti nello splendido saggio di fine anno della nuova scuola comunale di Musica, finalmente senza più quel lucchetto.
L’incipit è quello di un romanzo di prossima pubblicazione, “Caccia all’uomo” sottotitolo “Chi scrive i comunicati del PD?” e ci è sembrato calzante per iniziare la solita disamina dell’ennesimo, brillante, ironico e satirico, comunicato stampa del maggior partito dell'opposizione locale.

E’ una perla. Tentando di ribattere alle argomentazioni addotte dall’assessore Vitali di TUpG in risposta all’altro loro capolavoro del sette giugno scorso, gli amici di un opposizione tenue come le foglie al vento, sono ricaduti nell’unico argomento di cui è facile scrivere: l’attacco alla persona. E’ un classico: quando gli argomenti terminano, quando si è al tappeto, l’ultima azione possibile è quella dell’offesa personale.
Nello specifico caso è poi un paradosso, per non dire una macchietta. Disquisire ironicamente su “pacatezza e sobrietà” da parte di chi, nel caso per esempio del tenebroso Vitaligate di fine anno, ha usato termini degni dell’estrema periferia del Bronx, è come veder piangere Mike Tyson per un buffetto sulla guancia.

Gli amici del Partito Del nulla, non solo hanno letto alla rovescia la risposta dell’assessore, ma, dopo chiarimenti che più esaurienti non si può, rispondono ancora con le stesse argomentazioni del primo comunicato stampa. Da far cadere le braccia!

Si svicola ancora dagli argomenti specifici dell’assessorato in questione, sapendo bene che critiche è duro farne, semplicemente perché non ce ne possono essere. E allora avanti con le offese, argomentando sul carattere personale, che nella politica, nella politica vera, c’entra come il formaggio sulle vongole.

Non vogliamo in questa sede dilungarci sui frutti del lavoro dell’assessorato gestito dalla Vitali. Non solo perché questi sono sotto gli occhi di tutti coloro che li vogliono vedere, ma perché poi saremmo costretti a leggere le solite barzellette del tipo “è stato fatto, perché l’abbiamo iniziato noi”. Si, perché a detta della simpatica e brillante opposizione, tutto quello che non si fa è frutto dell’incapacità dell’amministrazione, ma quel tanto che viene portato a termine è grazie agli assist lanciati durante i leggendari fasti degli anni passati.
Premettiamo che, essendo in clima Europei, ci viene in mente il paragone tra Balotelli che domenica scorsa ha fatto venti metri di corsa e alla fine è incespicato goffamente davanti la porta e Di Natale che presa la palla l’ha trasformata in gol. Gli assist ci sono stati in entrambi i casi, ma alla fine conta la capacità di far gol.

Riapertura dell’Archivio Storico, Centro Studi sugli antichi Umbri, casa Cajani con annesso giardino dei percorsi vegetali antichi, nuovo format della festa del Ceramista, affrontato per la prima volta il problema del dimensionamento scolastico, nuova segnaletica turistica pronta fra un mese. Solo qualche progetto portato a compimento in soli 10 (dieci) mesi di lavoro. Li ricordiamo, li ricorderemo sempre questi progetti, senza paura di essere oggetto dell’ironia del PdN, perché sono fatti concreti.

Non sappiamo se ci sia materiale sufficiente per ricevere il premio Beato Angelo, ma per l’accrescimento culturale di una Città che in epoche recenti raggiungeva il top nel premio annuale al solito giornalista del Tg3 (solo del Tg3)… beh, quello sì. Di questo deve rispondere l’assessore Vitali. Invece questi argomenti vengono sottilmente evitati, preferendo citare, nell’ultimo comunicato stampa, addirittura IMU, Tarsu e Irpef. Argomenti scottanti e delicatissimi, ma che nel merito di una discussione politica con l’assessore alla cultura, sport e scuola, hanno un sapore sospetto e strano.

Quei figuri della berlina rossa non hanno perso il vizio: ironizzano sui prossimi eventi dell’estate gualdese e li trattano alla stregua di un contentino “per far dimenticare il portafogli vuoto”. Pensate che scenario vorrebbero: sere d’estate, una piazza buia, poche persone in giro, lupi ululanti in vie deserte. Della serie: diamo l’estremo unzione ad una Città già oberata da tanti problemi. Il programma dell’estate gualdese, altro compito che, volenti o nolenti, attiene all’assessorato alla cultura, è pronto da oltre un mese e ci si dimentica che è stato realizzato con neanche un decimo del budget che i campioni dell’ironia utilizzavano nel loro regno.

Per gli argomenti acqua e cave, essendoci le braccia cadute prima abbiamo terminato gli arti, ma la storia fortunatamente è scritta e quindi, esausti, rimandiamo i nostri lettori alla sua specifica lettura.

Nell’augurare un buon lavoro all’assessore Vitali e nel ribadire il sostegno della Lista Civica a cui appartiene, giriamo il nostro appoggio anche al resto della Giunta, apprezzandone il lavoro compiuto e quello in fase progettuale che in questo momento di grandissima difficoltà sta portando avanti giorno e notte.
Auspichiamo ancora, perché in fondo siamo inguaribili ottimisti, un cambio di rotta dell’opposizione. Che sia costruttiva, che entri nel merito degli argomenti e lasci le reazioni bambinesche ai bambini.
Riuscissero in questo, Tutti Uniti per Gualdo promette loro, solennemente, una candidatura per il prossimo Premio Beato Angelo.

mercoledì 13 giugno 2012

L'ASSESSORE VITALI RISPONDE AL PD



E' incredibile come si possa perdere tempo a dare spiegazioni su cose talmente elementari e di facile comprensione per chi mastica di “cosa pubblica”, così incredibile che mi viene da pensare a quanto la politica stia scivolando in basso
In un anno di operato, mai sono stata chiamata a rispondere nel merito del mio ruolo e delle mie deleghe. Mai una sollecitazione, mai un chieder conto su cosa e come si sta portando avanti la progettualità del mio assessorato. Solo attacchi indiscriminati contro la mia persona, il mio trascorso di cittadina, la mia “morale”.
Nemmeno la decenza di utilizzare i termini giusti, per chi si esprime in gergo professionale.
Intanto sarebbe da sottolineare come la morale sia cosa ben diversa dall'etica. Non pretendo che si conosca l'etimologia della parola, ma qui si tratta dell'abc della politica. La morale riguarda la persona, l'etica la sua sfera professionale, pubblica. Ed io, professionalmente, credo di essermi sempre attenuta all'unico principio che conosco e che mi è stato insegnato: la correttezza.
Il mio comportamento istituzionale deriva dal rispetto che nutro nei confronti di ciò che il mio ruolo rappresenta. Mai ho curato interessi di parte,prodigandomi ogni giorno nel perseguimento dell'interesse collettivo. 

Il ricorso al Tar del quale parlano i colleghi del PD, non è stato indirizzato al Comune di Gualdo Tadino, bensì alla Regione dell'Umbria, la sola ad avere competenza in materia.
Il Comitato per la Difesa del Rio Fergia, che mi onoro di aver sempre sostenuto, in ogni battaglia, sempre vinta, si riserva di ricorrere anche contro il Comune, qualora si ravvisassero vizi di forma su procedure attivate dagli uffici, riguardo la conferenza di servizi. Conferenza voluta da questa Giunta, pur se non richiesta, per far luce su un tema tanto delicato quanto complesso. Un ricorso che non richiama al merito della questione quindi, ma ad aspetti tecnici sui quali il ruolo politico nulla può.
Resistere ad un siffatto ricorso è un atto dovuto, derivante dalla consuetudine amministrativa e da quella correttezza istituzionale che non può e non deve essere persa di vista. In sintesi, un' ente non può non difendere l'ente stesso e chi lo rappresenta. Sarebbe un grave errore pensare di poter piegare alle proprie logiche personali i corretti iter istituzionali. Spiace come si possa arrivare a mistificare la realtà con questi mezzucci degni della miglior rappresentazione teatrale alla Peppone e Don Camillo.

Lezioni di morale da parte dei colleghi del PD, non solo non le prendo ma le rigiro al mittente.
Gli esecutori materiali di tutti i danni ambientali, perpetrati nei confronti del nostro territorio, sono proprio coloro che oggi si ergono a giudici supremi. Gli stessi soggetti che osano parlare di acqua e pozzi, sono gli stessi che quei pozzi li hanno fatto aprire, contravvenendo a tutte le norme che disciplinano la materia, e che sono stati ampiamente condannati da ogni tribunale chiamato a decidere sulla questione. Oggi si rigirano le frittate, come se certi fatti non fossero mai accaduti, come se il popolo avesse perso improvvisamente la memoria.
L'assessore Vitali possiede un'unica morale, la stessa che le permette di poter girare a testa alta in ogni dove. La stessa che le dà l'entusiasmo di portare avanti con coraggio e dedizione gli impegni assunti. Impegni finora rispettati, obiettivi raggiunti pur fra mille difficoltà. E allora la politica becera e qualunquista, passa all'attacco personale, non potendo giudicare altro. Si nutre di populismo, non potendo trattare di fatti concreti. Si improfuma di insana cattiveria, ma il puzzo dell'inganno non tarderà a farsi sentire. Si adorna di squalificanti atteggiamenti, rischiando di rimanere nuda davanti alla serietà di chi amministra la città in maniera corretta e responsabile.

Invito ad un grande esame di coscienza, qualora se ne fosse provvisti, richiamando al quel sano scambio dialettico, che non travalica e non offende il rispetto della persona in quanto tale. Invito a confrontarsi sulle questioni vere, su come risolverle, su come tradurle in ricchezza. Questi attacchi speculativi, volti a denigrare un volto o ciò che rappresenta, mortificano la missione che un buon politico dovrebbe incarnare. Quella missione per la quale siamo chiamati a lavorare, tutti, indistintamente, senza differenza di appartenenza. Quella missione che ogni mattina dovrebbe spingerci ad operare solo ed unicamente per la crescita della nostra comunità.

Trovo veramente eccessiva la volgarità delle argomentazioni addotte, eccessivi i toni e le modalità. Il mio passato ed il mio presente parlano per me. Le ragione del Comitato per la Difesa del Rio Fergia, sono le MIE ragioni. Quelle per le quali mi sono battuta e sempre mi batterò. E trovo scandaloso il modus operandi della Regione dell'Umbria. Se i colleghi del PD hanno così a cuore le sorti dei pozzi di Corcia e Rigali, per le loro invettive hanno sbagliato bersaglio, ma forse non lo sanno. Le delibere bisogna leggerle dall'inizio alla fine, e non limitarsi al titolo!


Ass.re Simona Vitali

giovedì 19 aprile 2012

25 APRILE... SI VOTA?


La lettera-invito che il PD ha inviato ai “Democratici”, anche tramite i social network, merita un approfondimento particolare. La celebrazione del 25 aprile è infatti troppo importante per essere trattata alla stregua di un veicolo propagandistico. Tale è infatti la lettera in questione, dato che un decimo di quanto scritto è dedicato al ricordo della ricorrenza e il restante alla solita propaganda del nulla, ormai segno di riconoscimento inequivocabile del maggiore partito di opposizione cittadino.

Dopo aver ricordato e liquidato in una riga e mezzo i “concittadini che hanno sacrificato la loro vita per la libertà di tutti noi”, gli estensori della missiva passano alla solita trance mediatica (intesa come episodio tipico dei “medium” e non con come comunicazione) ricordando a tutti noi che i salvatori della Patria esistono ancora. E sono loro!

Parlare di Resistenza come prologo di un comunicato stampa contenente solo propaganda riteniamo sia oltretutto offensivo verso i partigiani, i loro figli e i loro nipoti, utilizzati come pretesto per una riunione ‘ad uso campagna elettorale’. Questo si evince dalla lettura dell’invito

E’ come se l’Amministrazione avesse invitato la cittadinanza a partecipare alle tradizionali celebrazioni del 25 aprile, con un comunicato contenente una postilla elogiante l’operato della Giunta per un qualsivoglia argomento Sarebbero ovviamente e giustamente insorti tutti (forse, ma solo se qualcuno glie lo suggeriva, anche il PD!).

Gli excursus del PD sui tre anni di amministrazione, con la descrizione del presunto degrado della città, dell’inadeguatezza della giunta e altre fantasticherie, sono il solito indizio sulla locazione effettiva della sede di questa coalizione: fra le nuvole. Ci siamo informati e ora sappiamo per certo che l’estraniarsi dalla realtà può avere una causa anche patologica derivata da un lutto non assorbito. Questo spiega molte cose. La morte decretata nel 2009 è ancora difficile da metabolizzare.

Fortunatamente il PD ha scoperto l’esistenza dei social network (ovviamente da tre anni a questa parte, non prima) e ha deciso di approfittare della loro efficacia pur sapendo che la memoria di internet è eterna. Bene. Come fare allora a non andare indietro? A non dare un’occhiata alle esternazioni a volte comiche che in questi tre anni ci hanno tenuti allegri?
Se lo facciamo non possiamo non notare che un terzo del loro tempo, un terzo del tempo che i loro elettori si aspettavano fosse dedicato a fare opposizione seria, è stato dedicato al gossip! La vicenda Vitali-Monacelli, che ha tenuto il PD sul PC (inteso come personal computer e non come uno scomodo passato) praticamente per un anno, è stato oggetto di attenzione più da parte di Novella2000 che dei cittadini. Gli altri due anni sono stati utilizzati per prendere cantonate e spargere a piene mani false informazioni, come, ma solo per esempio, quella sull’utilizzo della Rocca Flea come sede per le sbraciolate.

Non vogliamo cadere sui soliti discorsi riguardanti le gestioni antecedenti l’amministrazione Morroni, ma non passa certo inosservato come i maggiori responsabili della devastazione della Città nel periodo 1946-2009, si (ri)propongano ora per dare un “volto nuovo ed una nuova speranza per il futuro”, chiamando a rapporto “tutte le forze sane e democratiche della città”, promettendo impegno “in un lavoro di vera e propria Ricostruzione” (notare la R maiuscola di Ricostruzione: Freud direbbe che si tratta di atto inconsciamente voluto per ricordare uno dei propri fallimenti).

Aspettando argomenti e critiche costruttive e non le solite e “profonde” riflessioni  - ancora un esempio dei tanti - sugli esperimenti per cercare di offrire una viabilità migliore (tacciono ovviamente sul carattere sperimentale), approviamo l’uso della frase di Paulo Coelho posta in fondo alla locandina che pubblicizza l’incontro “elettorale” del PD: il riferimento alle cicatrici è infatti quanto mai azzeccato per una forza politica che ne ha il corpo interamente ricoperto.

giovedì 8 marzo 2012

GUALDO PRONTA PER IL FUTURO


Non un semplice unirsi al coro, ma un’effettiva e concreta soddisfazione per i traguardi raggiunti in questa fase di vita dell’attuale amministrazione.
Traguardi che sono punti di partenza per una città che dimostra di saper utilizzare tutte le armi possibili per affrontare la crisi economica che la attanaglia. Ex-consorzio, parco eolico e ex ospedale Calai. Nell’ultimo consiglio comunale sono state comunicate, discusse e approvate questioni vitali per il futuro di Gualdo.
Una città che accoglie con favore il grande investimento di imprenditori gualdesi, che porterà occupazione sia per la realizzazione del progetto, sia per il suo utilizzo futuro.
Non rispondiamo a chi ci ha accusato di esserci rimangiati non si sa bene cosa. La nostra storia, insieme ai rintracciabili comunicati, parla per noi. Cinque mesi fa scrivevamo che avremmo appoggiato “…un investimento importantissimo di circa 10milioni, che porterà un centinaio di posti di lavoro, oltre ad un’altissima riqualificazione della zona…” mettendo l’accento sulla gualdesità degli imprenditori protagonisti. Chi parla di una lista civica “custode a giorni alterni dell’identità cittadina” semplicemente… sparla. Come suo solito.
Si accoglie con favore anche la conferenza stampa indetta dall’amministrazione per illustrare alla cittadinanza il progetto di riqualificazione, con tutti i suoi risvolti urbanistici, sociali ed economici. Un segnale di trasparenza che va applaudito.

Vorremmo puntare l’attenzione anche sull’auditorium di cui la Città si arricchirà a seguito della riqualificazione dell’area. Auditorium che riteniamo essere di importanza fondamentale per soddisfare la fortissima domanda musicale, convegnistica e culturale di una comunità che mai ha disposto di un contenitore simile.

Il rush finale per l’accordo sull’ex Calai è un'altra parte del programma elettorale che potrà fregiarsi del timbro “Fatto”. Quanto ottenuto grazie al lavoro della Giunta e delle forze di maggioranza e illustrato dal sindaco durante l’ultimo consiglio comunale, non può che essere definito di portata storica per la nostra Città. Per la prima volta dal 2008 gli occhi dei gualdesi potranno ricominciare a vedere l’area dell’ex ospedale rinascere a nuova vita. Una vera e propria cittadella della salute destinata divenire un fiore all’occhiello non solo della nostra Città, ma anche dell’intera regione.

Importantissimo anche l’accordo raggiunto con il comune di Fossato di Vico per l’ampliamento del parco eolico. Una Gualdo proiettata verso l’utilizzo sempre più ampio di energia pulita e rinnovabile. Un segnale forte verso tutti coloro che, non si sa su quali basi, ancora (stra)vedono complotti antiecologisti e un sindaco vestito da demone in procinto di costruire fumosi inceneritori a fianco di ognuna delle nostre abitazioni.

Fatti concreti, progetti importantissimi che si sommano ai risultati raggiunti da un assessorato, quello alla Cultura, che gli amici del PD hanno ormai preso di mira con argomenti da avanspettacolo, strumentalizzazioni di bassa lega e con un ironia degna di un infimo spettacolo di quarta categoria di scena in un teatro decadente. Un livello tale da rendere divertente perfino l’attesa per le loro uscite pubbliche e per comunicati stampa di una concretezza simile al burro e di una comicità allegra quanto le battute di “gallows humor”.

Per ultimo, non in ordine di importanza, vorremmo sottolineare l’alto livello di comunicatività raggiunto non solo grazie al restyling del sito internet istituzionale, ma anche per l’utilizzo intelligente e responsabile di mezzi di comunicazione ormai globali quali sono i social network. La recente emergenza neve ha dimostrato come questa amministrazione non sfugge al confronto con i cittadini, ma ne sollecita le richieste e ne accoglie i consigli per affrontare meglio i problemi. Una regola elementare applicata al meglio.

Ci dispiace contraddire anche Saint-Exupéry: per una volta l’essenziale è visibile agli occhi. Sta nascendo una Gualdo pronta per il futuro, affinché tutti vedano il loro futuro a Gualdo.

mercoledì 18 gennaio 2012

LEGGE SMACCHI SUI CERI: INCONTRO A GUALDO TADINO


Con una lettera indirizzata agli Assessori alla Cultura delle Città umbre sede di manifestazioni storiche l’assessore Simona Vitali (TuPG) ha promosso un incontro per sollecitare una rapida approvazione del Regolamento attuativo della L.R. 16/2009, il previsto elenco delle manifestazioni storiche, nonché i relativi finanziamenti da parte della Regione. Oltre alla predisposizione di un documento unitario da parte degli assessori alla Cultura dei Comuni ove si svolgono manifestazioni storiche in merito alla legge del consigliere regionale Andrea Smacchi sulla Festa dei Ceri approvata il 17 gennaio 2012. Incontro organizzato presso il Comune di Gualdo Tadino mercoledì 25 gennaio alle 15.00 presso la sala consiliare.

Di seguito il testo della lettera dell’ass. Vitali: 
Egregi Colleghe e Colleghi, 
il Consiglio regionale ha approvato la proposta di legge presentata dal consigliere Andrea Smacchi che riconosce la Festa dei Ceri come “l'espressione culturale più antica dell'identità regionale” scorporandola dalle manifestazioni storiche previste dalla legge regionale n. 16 del 29/07/2009. 
Una legge che è ancora in attesa di un regolamento attuativo nonché del relativo elenco delle manifestazioni riconosciute, bloccata proprio dalle iniziative di Smacchi di cui sopra, considerando che la legge proposta andrà a modificare l'art. 3 della normativa richiamata.

Premesso che nulla si ha in contrario alla necessità di una netta distinzione tra “manifestazioni storiche di tipo rievocativo, radicate nella tradizione delle comunità locali e che si contraddistinguono per il particolare valore culturale espresso” da tutte le altre manifestazioni che non rispecchiano tali caratteristiche come, ad esempio, le varie sagre gastronomiche che comunque, di fatto, sono già escluse dall’art. 2 della legge regionale n. 16.
Se il fine della proposta del consigliere Smacchi è puntualizzare con ancora più forza questo concetto non si può che appoggiarne l’intento. 

Quello che si legge nella relazione che accompagna la proposta di legge (atto n. 115 bis) lascia però sconcertati per il piano in cui il consigliere Smacchi pone tutte le manifestazioni storiche che non siano la Festa dei Ceri. 
In questo contesto il consigliere regionale dà un’interpretazione personale di “rievocazione” e “tradizione”. Nella proposta viene affermato dal consigliere Smacchi che la rievocazione è una rappresentazione storica che rispetta caratteri di veridicità storica, mentre la tradizione è l’insieme dei valori e la loro espressione in forme diverse che ogni generazione continuativamente e senza interruzioni trasmette alle generazioni successive. 

Il Consigliere si dimentica che il concetto di tradizione si può sposare con rievocazioni entrate, per la loro longevità, a far parte dell’espressione e dell’identità culturale delle comunità locali. Come si possono definire manifestazioni come, a titolo di esempio, la Giostra della Quintana, la Corsa dell’Anello, il Mercato delle Gaite di Bevagna o il Calendimaggio se non appartenenti alla tradizione delle rispettive comunità di Foligno, Narni, Bevagna e Assisi? 

Quella che appare pesante è comunque la paura, ben evidenziata dalla relazione di Smacchi, che la Festa dei Ceri venga “svalutata dall’accostamento a validissimi momenti di incontro volti a evidenziare i prodotti tipici, le capacità organizzative, le capacità di gestione, le capacità comunicazionali, le capacità di aggregazione, le capacità turistiche e via dicendo”. 
In parole povere si accostano tutte le manifestazioni storiche umbre di accertata importanza e tramandate ormai da varie generazioni, a meri momenti di degustazione gastronomica, svalutandole, queste sì, in maniera assurda e irrispettosa. Questo significa disconoscere la passione, l’orgoglio, l’identità di tutti coloro i quali, nello stesso senso di appartenenza che hanno gli eugubini nel partecipare alla Festa dei Ceri, partecipano e sentono proprie le radici storiche della loro comunità. E’ stato come aver detto che la Giostra della Quintana o il Calendimaggio hanno come scopo primario quello di evidenziare la bontà dei prodotti tipici, azzerandone la valenza storica e tradizionale. Quella tradizione che, secondo Smacchi, deve chiaramente essere accostata soltanto alla Festa dei Ceri.

Anche sullo scopo principale della proposta di legge, quello cioè di riconoscere la Festa dei Ceri come “espressione culturale più antica dell’identità regionale” c’è da fare delle osservazioni. Sulla questione temporale c’è da considerare che l’espressione più antica della regione dell’Umbria è da considerare sicuramente il Maggio di San Pellegrino, a Gualdo Tadino. Tale manifestazione rispecchia pienamente la descrizione che Smacchi dà del concetto di tradizione e cioè “l’insieme dei valori e la loro espressione in forme diverse che ogni generazione continuativamente e senza interruzioni trasmette alle generazioni successive “. Il Maggio di San Pellegrino vanta ben 1008 anni di tradizione continuativa.

Sull’identità culturale di una Regione che sappiamo essere formata da una miriade di comunità ognuna con le proprie tradizioni e identità si nutrono lo stesso perplessità evidenti. Perché un conto è discutere su quale sia “l’identità più antica”, un altro è pretendere che una regione intera si identifichi con un tradizione di una singola comunità.

Per quanto esposto, per sollecitare una rapida approvazione del Regolamento attuativo della L.R. 16/2009, il previsto elenco delle manifestazioni storiche nonché i relativi finanziamenti da parte della Regione e per la predisposizione di un documento unitario da parte degli assessori alla Cultura dei Comuni ove si svolgono manifestazioni storiche in merito alla legge del consigliere regionale Andrea Smacchi, è organizzato presso il Comune di Gualdo Tadino un incontro in data mercoledì 25 gennaio alle ore 15.00 a cui Lei è invitata/o a partecipare.