lunedì 31 ottobre 2011

COMUNICATO STAMPA ASSESSORE VITALI


In queste ultime settimane tante sono state le prese di posizione, anche scomposte, sulla vicenda che mio malgrado mi vede protagonista.

Credo si siano oltrepassati tutti i limiti del buon senso e della normale dialettica politica. Si è voluto ingigantire oltremodo fatti e vicende. Non è mai stata mia intenzione offendere la professionalità della Direttrice del Polo Museale, con la quale fin dal primo giorno dal mio insediamento ho stretto un proficuo rapporto di collaborazione, dettato soprattutto da una reale stima che ho sempre nutrito nei suoi confronti, dal riconoscimento dei risultati ottenuti nel tempo dalla sua direzione, e dai sentimenti d’amicizia che ho sempre palesato a tutto il personale del Polo stesso.

Durante la discussione che abbiamo avuto al telefono, come può capitare, ho forse accidentalmente e senza una reale intenzione, leso la sua sensibilità. E chiedo scusa se la mia azione ha involontariamente provocato un malessere che non era mia intenzione provocare. 

Non era e non è nelle mie volontà mettere in discussione il lavoro fin qui svolto dalla Dott.ssa Catia Monacelli, ne ho sempre tessuto le lodi e sottolineato i successi e mi sono sempre messa a completa disposizione di tutto il personale che gravita intorno alla sua direzione. Pertanto ritengo ignobile la polemica montata dalle opposizioni su tutta la vicenda. Forse i consiglieri di minoranza non hanno altri argomenti da tirare in ballo nei miei confronti se non procedere ad un attacco frontale e spregiudicato alla mia persona, sulla base di fantasiose letture.

Non intendo raccogliere la provocazione e rassicuro la città confermando il mio impegno, mettendo a disposizione dei cittadini il mio lavoro e le mie qualità. Rinnovo i miei apprezzamenti all’azione qualificata della Direttrice Catia Monacelli e invito tutti ad una seria riflessione su come e quanto certe polemiche ledano l’onorabilità delle parti coinvolte, ma soprattutto mettono a repentaglio quel necessario clima di fiducia e cooperazione che deve regolare ogni rapporto professionale.

assessore Simona Vitali 

sabato 15 ottobre 2011

COMUNICAZIONI ASSESSORE VITALI


A seguito degli inqualificabili attacchi alla mia persona, oltre che al mio ruolo Istituzionale, si rendono necessarie e non più procrastinabili alcune precisazioni.


Fermo restando che mi sento nella piena convinzione di non aver nulla di cui vergognarmi, ritengo che questi scriteriati attacchi non siano né giustificabili né ulteriormente accettabili dalla sottoscritta.


I presunti fatti ai quali si fa riferimento ormai da giorni su tutti i quotidiani, blog, Tg locali e non, semplicemente NON esistono. Non esistono né formalmente né informalmente. Si basano esclusivamente sul chiacchiericcio da bar, o da Piazza, come preferite. Il presunto alterco che dovrebbe essere avvenuto tra me e la direttrice del Polo Museale Catia Monacelli, se mai fosse veramente avvenuto, non può essere né conosciuto né raccontato da nessuno, poiché nessuno può dire né affermare di essere stato presente. 


Alcuna dichiarazione né mia né della Direttrice in questione, è mai stata rilasciata. E trovo singolare che nessuno si preoccupi di come e quanto questo caso stia producendo malessere e sconcerto a tutte le persone in qualche modo coinvolte in questa diatriba strumentale ed ignobile, dove a farla da padrone sono insulti, infamie e accuse infondate. In alcuni passaggi addirittura totalmente inventate.

La lettera alla quale si fa più volte riferimento non è stata inviata all’assessore Vitali, ma alla Signora Simona Vitali. Come si evince dalla richiesta d’accesso agli atti, la stessa non è stata consultata da nessuno e nessuno quindi può conoscere né tantomeno divulgare il contenuto. Non si tratta né di una diffida né di altra specie ad essa assimilabile. E’ una comunicazione di tutt’altro contenuto e significato. La missiva in questione, così come protocollata, non riporta nemmeno il nome del mittente, quindi mi chiedo e soprattutto chiedo ai signori della minoranza, come possono affermare con tanta certezza che sia proprio la direttrice Monacelli ad averla spedita. Hanno forse visionato il documento furtivamente? Nel caso avrebbero posto in essere, loro si, una illecita condotta sotto diversi profili. Supposizioni, illazioni, congetture su un fatto che nessuno conosce né può conoscere. Si danno per scontate verità che si apprendono all’interno dei bar o dei luoghi di aggregazione sociale. Si infamano persone sulla base del sentito dire o di qualche cantastorie. Si nega la possibilità della presunzione di innocenza, dando per scontate responsabilità che nessuno ha titolo nemmeno di supporre. Senza sapere, senza aver ricevuto una sola telefonata dove magari qualcuno avrebbe potuto chiedere la mia versione, la mia verità, il mio punto di vista. Ma forse la mia onorabilità  e la mia credibilità valgono meno di quella di altri.

L’opposizione non ha proceduto ad una interrogazione nei miei confronti, che sarebbe comunque stata inopportuna ed inammissibile, ma alla quale non mi sarei assolutamente sottratta. Al contrario si è pensato bene di chiedere addirittura le mie dimissioni! Devo ancora capire come mai, su quali basi, e quale sarebbe l’oggetto del contendere.
La Direttrice del Polo Museale ha sempre goduto e gode della mia massima stima, è destinataria di miei pubblici e privati apprezzamenti e mai ho messo in discussione la sua accertata alta professionalità. E’ questa l’unica verità accertata ed accertabile. Il resto sono chiacchiere, mere congetture volte a destabilizzare il mio lavoro, preciso e puntuale in questi pochi mesi.

Mi piacerebbe essere giudicata su questo, sui risultati che si profilano sotto gli occhi di tutti nonostante il poco tempo avuto a disposizione. Non mi sento di accettare nessuna lezione né di stile né di comportamento. Soprattutto da chi utilizza la politica per demolire l’avversario attraverso la calunnia e la diffamazione, attribuendogli atti che non ha commesso e parole che non ha mai detto. Questo è quanto mi sento di dire sulla vicenda, montata ad arte da maldestri artigiani del complotto. Nessun gesto inqualificabile del quale mi sarei resa protagonista, nessun atto gravissimo, come più volte invece scritto dai miei detrattori, che senza alcun limite hanno mistificato e costruito un castello di sabbia su presupposti sconosciuti a tutti. Nessuna remora nell’ accusarmi di cose che non mi sento di confermare né ora né mai, nessuna decenza nel vigliacco tentativo di farmi passare per ciò che non sono.Nessun documento o dichiarazione a sostegno delle loro fantasiose teorie, solo elucubrazioni inverosimili e completamente devianti dalla reale portata della vicenda. Informazioni carpite non si da bene dove, attinte da non si sa quale fonte, basate esclusivamente sui racconti di paese.

Mi si conceda l’ultima precisazione: mai ho chiesto a chicchessia di rinunciare alle sponsorizzazioni dell’azienda Rocchetta. Semmai ho chiesto e continuo a chiedere l’esatto contrario, e cioè che l’azienda in questione collabori fattivamente e proporzionalmente alla proprie possibilità economiche al raggiungimento di obiettivi e al finanziamento di progetti. Soldi veri e non bottiglie d’acqua.

assessore Simona Vitali

venerdì 14 ottobre 2011

SOLIDARIETA' ALL'ASSESSORE VITALI


La lista civica Tutti Uniti per Gualdo esprime la più completa solidarietà all’assessore Simona Vitali per gli assurdi, indiscriminati e gravissimi attacchi subìti ad opera di un gruppo di consiglieri di opposizione, che hanno inteso condannare senza processo e, cosa ancor più grave, senza cognizione di causa, la sua persona.

Tutti Uniti per Gualdo, più che alle chiacchiere, guarda al lavoro fin qui svolto dall’assessore Vitali con alta professionalità, solerzia ed efficienza. Queste sono le cose che contano. Questa è la vera politica del fare. Confermiamo quanto da noi dichiarato in sede di nomina, quando citammo la schiettezza come una delle doti che la Vitali avrebbe portato nell’esecutivo: lo sta facendo con tutta la positività che il termine può significare.

Da parte nostra, quindi, pieno sostegno al membro dell'esecutivo per l’esercizio delle sue funzioni e orgoglio per la Sua appartenenza alla lista civica  Tutti Uniti per Gualdo.

mercoledì 5 ottobre 2011

TUpG E L'AREA DELL'EX CONSORZIO


La lista civica Tutti Uniti per Gualdo, anche a seguito delle notizie apparse negli ultimi giorni sui media, intende chiarire la propria posizione in merito al piano attuativo di iniziativa pubblico-privata in variante al PRG per realizzare un complesso edilizio da destinare ad attività direzionale e commerciale presso l’area dell’ex consorzio agrario, area lasciata in un inguardabile stato di degrado per anni ed anni dalle passate amministrazioni .

Da parte nostra, dopo aver mostrato inizialmente normali perplessità in merito all’operazione proposta dal pool di imprenditori gualdesi (lo ripetiamo: gualdesi) abbiamo optato per la strada che in questi casi riteniamo essere sempre la migliore: quella di informarsi, ragionare e giungere a conclusioni responsabili che devono vedere, in primis, la salvaguardia e il bene della nostra Città.

L’iter, così come ricordato dalla nota della giunta e del sindaco del 4 ottobre, è iniziato a fine 2010. Da questa data si sono succeduti tutta una serie di incontri volti a chiarire tutti gli aspetti dell’operazione, specialmente quello che riguarda l’intervento di interesse pubblico riguardante la realizzazione di un auditorium che, al contrario di quanto affermato dal gruppo SMS (“un inutile auditorium che nulla aggiungerebbe all’offerta sociale e culturale …”), riteniamo essere di importanza fondamentale per soddisfare la fortissima domanda musicale, convegnistica, culturale di una città, che, di fatto non ha mai disposto di un simile contenitore. Vogliamo ricordare al gruppo SMS che all’interno del programma elettorale del 2009 era inserito, tra le priorità, la creazione di un Centro Policulturale dotato di auditorium.

Anche in fase di verifica, lo scorso maggio, la questione è stato affrontata con tutti i rappresentanti dei gruppi di maggioranza. L’obiezione e la conseguente proposta di spostare verso il Centro Promozionale della Ceramica gli interventi di interesse pubblico degli imprenditori gualdesi (lo ripetiamo: gualdesi) è stata analizzata attentamente e purtroppo messa da parte per motivi di ordine meramente tecnici di cui tutte le forze presenti hanno preso atto.
Dopodiché si sono succeduti altri incontri in cui si è preso anche atto dell’esito positivo della fase partecipativa in cui TUTTI, comprese le organizzazioni sindacali richiamate dal gruppo SMS, hanno dato parere positivo all’operazione.

La conclusione, che noi riteniamo l’unica responsabile, è stata quella di appoggiare un investimento importantissimo di circa 10 milioni di euro, che porterà un centinaio di posti di lavoro, oltre ad un’altissima riqualificazione della zona. Di questi tempi trovare imprenditori disposti ad impegnarsi per ridare vita e fiducia ad una Città vittima di una crisi economica senza precedenti riteniamo sia cosa rara. Gualdo Tadino ce li ha e ce li ha gualdesi. Perderli per i soliti giochetti politici sarebbe da scellerati.

Concludiamo col dire che il clima eccessivamente avvelenato condito da calunnie e offese personali con cui ultimamente si stanno affrontando certe discussioni, sta generando un clima di ostilità di cui anche la città sta risentendo. Riteniamo che reazioni che vanno al di fuori di una normale discussione politica rischiano di sfiduciare e allontanare i cittadini non dall’una o l’altra coalizione, ma dalla politica in generale intesa come arte di governare con tutte le sue componenti. Questo non lo vogliamo e invitiamo perciò tutti ad una ripresa di normali dialoghi costruttivi.

lunedì 3 ottobre 2011

DIMISSIONI DEL CONSIGLIERE DISO


Il gruppo consiliare Tutti Uniti per Gualdo, a seguito delle notizie riportate dai quotidiani La Nazione e Il Messaggero nella giornata di oggi  precisa quanto segue: tali notizie, conseguenti al consiglio comunale del 2 ottobre, sono incredibilmente false e distorte.
Si diffidano sin d’ora le redazioni e i relativi corrispondenti a perseverare in atteggiamenti di mala informazione, riportando chiacchiere piuttosto che attendere comunicati stampa ufficiali.

Nessun comunicato a firma del consigliere Marcello Diso è mai stato letto o consegnato ai giornalisti. Nella realtà, e non nella fantasia, la nota del capogruppo di TUpG conteneva la volontà di rassegnare le dimissioni dal ruolo di consigliere.

Precisiamo inoltre che nessuno mai ha parlato della costituzione di un ipotetico Gruppo Misto, oltre al fatto che il consigliere Diso non ha disertato la seduta. Al contrario è rimasto in aula fino alla discussione del punto 6.

Ci chiediamo come sia possibile fornire alla città notizie tanto distorte e palesemente false. Per l’onorabilità del nostro gruppo e a difesa di tutti i membri della maggioranza chiediamo una immediata rettifica da parte degli operatori dell’informazione e invitiamo per il futuro ad un comportamento più professionale e meno superficiale.