Combattere con tutti i mezzi il monopolio della gestione dei rifiuti. E’ ciò che il gruppo consiliare TUpG vuole porre sotto i riflettori, affinché venga permesso ad ogni azienda municipalizzata di conferire verso le discariche più vantaggiose e contrattare un prezzo congruo, così come ogni altra attività imprenditoriale.
Il ciclo della gestione del rifiuto è sempre sotto i riflettori per diversi aspetti legati all’ambiente, alla raccolta differenziata e ai costi di smaltimento di quanto prodotto. La raccolta della nettezza urbana viene effettuata da diversi soggetti pubblici e privati dislocati nel territorio regionale, che conferiscono quanto raccolto in diverse discariche dopo vari passaggi che riguardano stazioni di ripulitura e selezione di prodotti riciclabili.
La situazione di Gualdo Tadino è semplice, ma complessa nello stesso tempo: la gestione della raccolta è affidata all’azienda municipalizzata Esa Spa, che provvede a stoccare quanto raccolto presso il proprio stabilimento in contenitori destinati a terzi sulla base della tipologia: la carta e la plastica sono portati a Fossato di Vico, dove un’azienda privata provvede alla ripulitura e al successivo conferimento presso il consorzio della plastica e della carta; il vetro viene conferito ad aziende legate al Consorzio del vetro e l’organico conferito alla Gesenu di Perugia, così come i rifiuti solidi urbani (RSU).
Spiegati i meccanismi andiamo a parlare di moneta: l’ESA è “costretta” a conferire organico e RSU esclusivamente alla Gesenu, la quale decide, in maniera unilaterale, i prezzi da applicare.
L’aumento che hanno subìto questi costi negli ultimi anni è quantomeno pazzesco. Il Comune di Gualdo Tadino per lo smaltimento dell’organico è passato dai 48,58 € a tonnellata del 2005 ai 92,48 € del 2011, mentre per l’RSU si è passati da 67,88 € agli attuali 96,12 €. A questi costi vanno aggiunti ulteriori balzelli, sempre a tonnellata: 1€ a beneficio dell’Arpa, 5.76€ per il disagio ambientale. Non dimentichiamo i 13,71 € per il trasporto e i 5,16 € di ecotassa.
Non finisce qui. Dal prossimo mese di aprile i costi aumenteranno ulteriormente, perché la discarica di Pietramelina non accetterà più i rifiuti del Comune di Gualdo Tadino. A questo punto, tutto dovrà essere portato prima a Perugia per una sommaria selezione, ricaricato sui camion e smaltito nella discarica di Gubbio con costi di trasporto esorbitanti e doppio canone. Ciò farà lievitare il costo di smaltimento dei RSU da 115€ a 150€ a tonnellata. Per Gualdo Tadino questo equivarrà ad un aumento di circa 360.000 euro (+30%). Il comune di Gubbio, inoltre, pretenderà il pagamento anticipato dello smaltimento in discarica e l’obbligo di un quantitativo minimo, che di fatto limiterebbe lo sviluppo della differenziata mirata alla riduzione dell’RSU.