giovedì 3 novembre 2011

DICHIARAZIONI ASSESSORE VITALI


In seguito ai reiterati attacchi offensivi, ignobili e vergognosi, che danno una lettura unilaterale della vicenda affidandosi ad una lettera, ovviamente di parte, che non rappresenta e non può rappresentare in alcun modo la verità, ma soltanto una versione della stessa, annuncio, mio malgrado, di aver dato mandato al mio avvocato  di provvedere in tutte le sedi opportune e consentite per difendere e salvaguardare la mia onorabilità e reputazione, poiché nella condotta di alcuni partiti di opposizione sono ravvisabili profili di illecità anche penale.

In merito all’assegno più volte citato in maniera strumentale e del tutto distorta da chi intende utilizzare la politica come mezzo incivile per attaccare il prossimo, mi sento di tranquillizzare la Città affermando con coscienza serena che lo stesso rappresentava unicamente la volontà, preannunciata telefonicamente, di procedere ad una lecita sponsorizzazione da parte della mia Azienda e che mai è  stato “sbattuto sul tavolo”, come possono testimoniare i presenti.

Pertanto, non intendendo incentivare ulteriormente questo teatrino, null’altro verrà da me aggiunto su tutta questa vicenda se non nelle sedi preposte.

assessore Simona Vitali

IL PARTITO DEL NULLA


E pensare che un sindaco di centrosinistra, il poco più che trentacinquenne primo cittadino di Firenze, l’ha appena detto rivolto alla segreteria del suo partito: “basta concentrarsi sempre e solo a parlare male della maggioranza e di Berlusconi. Bisogna agire sui fatti e sui programmi”.

Insomma, mentre il Partito Del nulla (leggi PD) a livello nazionale ha trovato il suo rottamatore, quello locale invece sembra voler rottamare se stesso e persevera nel non parlare di altro se non dell’avversario. E allora ancora avanti con le mistificazioni, le distorsioni della realtà, al solo ignobile scopo di screditare una persona che in appena quattro mesi di lavoro ha realizzato da sola più di quanto promesso da tutti gli ex amministratori firmatari della mozione messi insieme.

Nell’ultimo delirante comunicato firmato dal gruppo consiliare del PD si usano i toni di chi ormai, avendo poco da dire, si aggrappa all’insulto e all’offesa personale come unica arma di attacco. In un delirio crescente si leggono termini come “farsa”, ”menzogna”, “morte della democrazia”, “assoluta inaffidabilità”.

Un modo di fare che nello sport si chiamerebbe cattiveria agonistica. Però qui di agonistico non c’è nulla e rimane solo un’assurda, a tratti ridicola, strumentalizzazione, che non abbiamo timore a definire anche cattiva. Aggiungiamo al menù anche consiglieri comunali dello stesso PD che lasciano commenti vergognosi e pieni di illazioni su Facebook, dove l’assessore Vitali viene addirittura fatta passare come una delinquente malfattrice, ed ecco che si può tranquillamente respingere al mittente la parola da loro "maiuscolata" nel comunicato e condita da dieci punti esclamativi: vergogna.

Dal canto nostro, nel ribadire il pieno sostegno all’assessore Simona Vitali e nel sottolineare la stima per il lavoro fin qui svolto dalla direttrice del Polo Museale Catia Monacelli, riteniamo che il recente comunicato dello stesso assessore sia sufficiente a chiudere una storia che descrivere come “ingigantita a dismisura” è dire poco.

Se il Partito Del nulla crede che per riprendere in mano la Città e riportarla ai (ne)fasti di un tempo sia sufficiente strumentalizzare una vicenda simile, oppure cercare di rovinare dal punto di vista morale una persona che sta svolgendo il proprio lavoro in maniera diligente e inappuntabile, si sbaglia di grosso.

Si parli di fatti concreti e che, soprattutto, riguardino l’interesse della Città. Si dimostri che il lavoro dell’assessore Vitali sia insufficiente rispetto a quello di cui Gualdo ha bisogno. Solo allora si potrà affrontare un dibattito politico degno di questo nome. Solo allora si potrà godere della nostra considerazione.