giovedì 3 novembre 2011

DICHIARAZIONI ASSESSORE VITALI


In seguito ai reiterati attacchi offensivi, ignobili e vergognosi, che danno una lettura unilaterale della vicenda affidandosi ad una lettera, ovviamente di parte, che non rappresenta e non può rappresentare in alcun modo la verità, ma soltanto una versione della stessa, annuncio, mio malgrado, di aver dato mandato al mio avvocato  di provvedere in tutte le sedi opportune e consentite per difendere e salvaguardare la mia onorabilità e reputazione, poiché nella condotta di alcuni partiti di opposizione sono ravvisabili profili di illecità anche penale.

In merito all’assegno più volte citato in maniera strumentale e del tutto distorta da chi intende utilizzare la politica come mezzo incivile per attaccare il prossimo, mi sento di tranquillizzare la Città affermando con coscienza serena che lo stesso rappresentava unicamente la volontà, preannunciata telefonicamente, di procedere ad una lecita sponsorizzazione da parte della mia Azienda e che mai è  stato “sbattuto sul tavolo”, come possono testimoniare i presenti.

Pertanto, non intendendo incentivare ulteriormente questo teatrino, null’altro verrà da me aggiunto su tutta questa vicenda se non nelle sedi preposte.

assessore Simona Vitali

IL PARTITO DEL NULLA


E pensare che un sindaco di centrosinistra, il poco più che trentacinquenne primo cittadino di Firenze, l’ha appena detto rivolto alla segreteria del suo partito: “basta concentrarsi sempre e solo a parlare male della maggioranza e di Berlusconi. Bisogna agire sui fatti e sui programmi”.

Insomma, mentre il Partito Del nulla (leggi PD) a livello nazionale ha trovato il suo rottamatore, quello locale invece sembra voler rottamare se stesso e persevera nel non parlare di altro se non dell’avversario. E allora ancora avanti con le mistificazioni, le distorsioni della realtà, al solo ignobile scopo di screditare una persona che in appena quattro mesi di lavoro ha realizzato da sola più di quanto promesso da tutti gli ex amministratori firmatari della mozione messi insieme.

Nell’ultimo delirante comunicato firmato dal gruppo consiliare del PD si usano i toni di chi ormai, avendo poco da dire, si aggrappa all’insulto e all’offesa personale come unica arma di attacco. In un delirio crescente si leggono termini come “farsa”, ”menzogna”, “morte della democrazia”, “assoluta inaffidabilità”.

Un modo di fare che nello sport si chiamerebbe cattiveria agonistica. Però qui di agonistico non c’è nulla e rimane solo un’assurda, a tratti ridicola, strumentalizzazione, che non abbiamo timore a definire anche cattiva. Aggiungiamo al menù anche consiglieri comunali dello stesso PD che lasciano commenti vergognosi e pieni di illazioni su Facebook, dove l’assessore Vitali viene addirittura fatta passare come una delinquente malfattrice, ed ecco che si può tranquillamente respingere al mittente la parola da loro "maiuscolata" nel comunicato e condita da dieci punti esclamativi: vergogna.

Dal canto nostro, nel ribadire il pieno sostegno all’assessore Simona Vitali e nel sottolineare la stima per il lavoro fin qui svolto dalla direttrice del Polo Museale Catia Monacelli, riteniamo che il recente comunicato dello stesso assessore sia sufficiente a chiudere una storia che descrivere come “ingigantita a dismisura” è dire poco.

Se il Partito Del nulla crede che per riprendere in mano la Città e riportarla ai (ne)fasti di un tempo sia sufficiente strumentalizzare una vicenda simile, oppure cercare di rovinare dal punto di vista morale una persona che sta svolgendo il proprio lavoro in maniera diligente e inappuntabile, si sbaglia di grosso.

Si parli di fatti concreti e che, soprattutto, riguardino l’interesse della Città. Si dimostri che il lavoro dell’assessore Vitali sia insufficiente rispetto a quello di cui Gualdo ha bisogno. Solo allora si potrà affrontare un dibattito politico degno di questo nome. Solo allora si potrà godere della nostra considerazione.

lunedì 31 ottobre 2011

COMUNICATO STAMPA ASSESSORE VITALI


In queste ultime settimane tante sono state le prese di posizione, anche scomposte, sulla vicenda che mio malgrado mi vede protagonista.

Credo si siano oltrepassati tutti i limiti del buon senso e della normale dialettica politica. Si è voluto ingigantire oltremodo fatti e vicende. Non è mai stata mia intenzione offendere la professionalità della Direttrice del Polo Museale, con la quale fin dal primo giorno dal mio insediamento ho stretto un proficuo rapporto di collaborazione, dettato soprattutto da una reale stima che ho sempre nutrito nei suoi confronti, dal riconoscimento dei risultati ottenuti nel tempo dalla sua direzione, e dai sentimenti d’amicizia che ho sempre palesato a tutto il personale del Polo stesso.

Durante la discussione che abbiamo avuto al telefono, come può capitare, ho forse accidentalmente e senza una reale intenzione, leso la sua sensibilità. E chiedo scusa se la mia azione ha involontariamente provocato un malessere che non era mia intenzione provocare. 

Non era e non è nelle mie volontà mettere in discussione il lavoro fin qui svolto dalla Dott.ssa Catia Monacelli, ne ho sempre tessuto le lodi e sottolineato i successi e mi sono sempre messa a completa disposizione di tutto il personale che gravita intorno alla sua direzione. Pertanto ritengo ignobile la polemica montata dalle opposizioni su tutta la vicenda. Forse i consiglieri di minoranza non hanno altri argomenti da tirare in ballo nei miei confronti se non procedere ad un attacco frontale e spregiudicato alla mia persona, sulla base di fantasiose letture.

Non intendo raccogliere la provocazione e rassicuro la città confermando il mio impegno, mettendo a disposizione dei cittadini il mio lavoro e le mie qualità. Rinnovo i miei apprezzamenti all’azione qualificata della Direttrice Catia Monacelli e invito tutti ad una seria riflessione su come e quanto certe polemiche ledano l’onorabilità delle parti coinvolte, ma soprattutto mettono a repentaglio quel necessario clima di fiducia e cooperazione che deve regolare ogni rapporto professionale.

assessore Simona Vitali 

sabato 15 ottobre 2011

COMUNICAZIONI ASSESSORE VITALI


A seguito degli inqualificabili attacchi alla mia persona, oltre che al mio ruolo Istituzionale, si rendono necessarie e non più procrastinabili alcune precisazioni.


Fermo restando che mi sento nella piena convinzione di non aver nulla di cui vergognarmi, ritengo che questi scriteriati attacchi non siano né giustificabili né ulteriormente accettabili dalla sottoscritta.


I presunti fatti ai quali si fa riferimento ormai da giorni su tutti i quotidiani, blog, Tg locali e non, semplicemente NON esistono. Non esistono né formalmente né informalmente. Si basano esclusivamente sul chiacchiericcio da bar, o da Piazza, come preferite. Il presunto alterco che dovrebbe essere avvenuto tra me e la direttrice del Polo Museale Catia Monacelli, se mai fosse veramente avvenuto, non può essere né conosciuto né raccontato da nessuno, poiché nessuno può dire né affermare di essere stato presente. 


Alcuna dichiarazione né mia né della Direttrice in questione, è mai stata rilasciata. E trovo singolare che nessuno si preoccupi di come e quanto questo caso stia producendo malessere e sconcerto a tutte le persone in qualche modo coinvolte in questa diatriba strumentale ed ignobile, dove a farla da padrone sono insulti, infamie e accuse infondate. In alcuni passaggi addirittura totalmente inventate.

La lettera alla quale si fa più volte riferimento non è stata inviata all’assessore Vitali, ma alla Signora Simona Vitali. Come si evince dalla richiesta d’accesso agli atti, la stessa non è stata consultata da nessuno e nessuno quindi può conoscere né tantomeno divulgare il contenuto. Non si tratta né di una diffida né di altra specie ad essa assimilabile. E’ una comunicazione di tutt’altro contenuto e significato. La missiva in questione, così come protocollata, non riporta nemmeno il nome del mittente, quindi mi chiedo e soprattutto chiedo ai signori della minoranza, come possono affermare con tanta certezza che sia proprio la direttrice Monacelli ad averla spedita. Hanno forse visionato il documento furtivamente? Nel caso avrebbero posto in essere, loro si, una illecita condotta sotto diversi profili. Supposizioni, illazioni, congetture su un fatto che nessuno conosce né può conoscere. Si danno per scontate verità che si apprendono all’interno dei bar o dei luoghi di aggregazione sociale. Si infamano persone sulla base del sentito dire o di qualche cantastorie. Si nega la possibilità della presunzione di innocenza, dando per scontate responsabilità che nessuno ha titolo nemmeno di supporre. Senza sapere, senza aver ricevuto una sola telefonata dove magari qualcuno avrebbe potuto chiedere la mia versione, la mia verità, il mio punto di vista. Ma forse la mia onorabilità  e la mia credibilità valgono meno di quella di altri.

L’opposizione non ha proceduto ad una interrogazione nei miei confronti, che sarebbe comunque stata inopportuna ed inammissibile, ma alla quale non mi sarei assolutamente sottratta. Al contrario si è pensato bene di chiedere addirittura le mie dimissioni! Devo ancora capire come mai, su quali basi, e quale sarebbe l’oggetto del contendere.
La Direttrice del Polo Museale ha sempre goduto e gode della mia massima stima, è destinataria di miei pubblici e privati apprezzamenti e mai ho messo in discussione la sua accertata alta professionalità. E’ questa l’unica verità accertata ed accertabile. Il resto sono chiacchiere, mere congetture volte a destabilizzare il mio lavoro, preciso e puntuale in questi pochi mesi.

Mi piacerebbe essere giudicata su questo, sui risultati che si profilano sotto gli occhi di tutti nonostante il poco tempo avuto a disposizione. Non mi sento di accettare nessuna lezione né di stile né di comportamento. Soprattutto da chi utilizza la politica per demolire l’avversario attraverso la calunnia e la diffamazione, attribuendogli atti che non ha commesso e parole che non ha mai detto. Questo è quanto mi sento di dire sulla vicenda, montata ad arte da maldestri artigiani del complotto. Nessun gesto inqualificabile del quale mi sarei resa protagonista, nessun atto gravissimo, come più volte invece scritto dai miei detrattori, che senza alcun limite hanno mistificato e costruito un castello di sabbia su presupposti sconosciuti a tutti. Nessuna remora nell’ accusarmi di cose che non mi sento di confermare né ora né mai, nessuna decenza nel vigliacco tentativo di farmi passare per ciò che non sono.Nessun documento o dichiarazione a sostegno delle loro fantasiose teorie, solo elucubrazioni inverosimili e completamente devianti dalla reale portata della vicenda. Informazioni carpite non si da bene dove, attinte da non si sa quale fonte, basate esclusivamente sui racconti di paese.

Mi si conceda l’ultima precisazione: mai ho chiesto a chicchessia di rinunciare alle sponsorizzazioni dell’azienda Rocchetta. Semmai ho chiesto e continuo a chiedere l’esatto contrario, e cioè che l’azienda in questione collabori fattivamente e proporzionalmente alla proprie possibilità economiche al raggiungimento di obiettivi e al finanziamento di progetti. Soldi veri e non bottiglie d’acqua.

assessore Simona Vitali

venerdì 14 ottobre 2011

SOLIDARIETA' ALL'ASSESSORE VITALI


La lista civica Tutti Uniti per Gualdo esprime la più completa solidarietà all’assessore Simona Vitali per gli assurdi, indiscriminati e gravissimi attacchi subìti ad opera di un gruppo di consiglieri di opposizione, che hanno inteso condannare senza processo e, cosa ancor più grave, senza cognizione di causa, la sua persona.

Tutti Uniti per Gualdo, più che alle chiacchiere, guarda al lavoro fin qui svolto dall’assessore Vitali con alta professionalità, solerzia ed efficienza. Queste sono le cose che contano. Questa è la vera politica del fare. Confermiamo quanto da noi dichiarato in sede di nomina, quando citammo la schiettezza come una delle doti che la Vitali avrebbe portato nell’esecutivo: lo sta facendo con tutta la positività che il termine può significare.

Da parte nostra, quindi, pieno sostegno al membro dell'esecutivo per l’esercizio delle sue funzioni e orgoglio per la Sua appartenenza alla lista civica  Tutti Uniti per Gualdo.

mercoledì 5 ottobre 2011

TUpG E L'AREA DELL'EX CONSORZIO


La lista civica Tutti Uniti per Gualdo, anche a seguito delle notizie apparse negli ultimi giorni sui media, intende chiarire la propria posizione in merito al piano attuativo di iniziativa pubblico-privata in variante al PRG per realizzare un complesso edilizio da destinare ad attività direzionale e commerciale presso l’area dell’ex consorzio agrario, area lasciata in un inguardabile stato di degrado per anni ed anni dalle passate amministrazioni .

Da parte nostra, dopo aver mostrato inizialmente normali perplessità in merito all’operazione proposta dal pool di imprenditori gualdesi (lo ripetiamo: gualdesi) abbiamo optato per la strada che in questi casi riteniamo essere sempre la migliore: quella di informarsi, ragionare e giungere a conclusioni responsabili che devono vedere, in primis, la salvaguardia e il bene della nostra Città.

L’iter, così come ricordato dalla nota della giunta e del sindaco del 4 ottobre, è iniziato a fine 2010. Da questa data si sono succeduti tutta una serie di incontri volti a chiarire tutti gli aspetti dell’operazione, specialmente quello che riguarda l’intervento di interesse pubblico riguardante la realizzazione di un auditorium che, al contrario di quanto affermato dal gruppo SMS (“un inutile auditorium che nulla aggiungerebbe all’offerta sociale e culturale …”), riteniamo essere di importanza fondamentale per soddisfare la fortissima domanda musicale, convegnistica, culturale di una città, che, di fatto non ha mai disposto di un simile contenitore. Vogliamo ricordare al gruppo SMS che all’interno del programma elettorale del 2009 era inserito, tra le priorità, la creazione di un Centro Policulturale dotato di auditorium.

Anche in fase di verifica, lo scorso maggio, la questione è stato affrontata con tutti i rappresentanti dei gruppi di maggioranza. L’obiezione e la conseguente proposta di spostare verso il Centro Promozionale della Ceramica gli interventi di interesse pubblico degli imprenditori gualdesi (lo ripetiamo: gualdesi) è stata analizzata attentamente e purtroppo messa da parte per motivi di ordine meramente tecnici di cui tutte le forze presenti hanno preso atto.
Dopodiché si sono succeduti altri incontri in cui si è preso anche atto dell’esito positivo della fase partecipativa in cui TUTTI, comprese le organizzazioni sindacali richiamate dal gruppo SMS, hanno dato parere positivo all’operazione.

La conclusione, che noi riteniamo l’unica responsabile, è stata quella di appoggiare un investimento importantissimo di circa 10 milioni di euro, che porterà un centinaio di posti di lavoro, oltre ad un’altissima riqualificazione della zona. Di questi tempi trovare imprenditori disposti ad impegnarsi per ridare vita e fiducia ad una Città vittima di una crisi economica senza precedenti riteniamo sia cosa rara. Gualdo Tadino ce li ha e ce li ha gualdesi. Perderli per i soliti giochetti politici sarebbe da scellerati.

Concludiamo col dire che il clima eccessivamente avvelenato condito da calunnie e offese personali con cui ultimamente si stanno affrontando certe discussioni, sta generando un clima di ostilità di cui anche la città sta risentendo. Riteniamo che reazioni che vanno al di fuori di una normale discussione politica rischiano di sfiduciare e allontanare i cittadini non dall’una o l’altra coalizione, ma dalla politica in generale intesa come arte di governare con tutte le sue componenti. Questo non lo vogliamo e invitiamo perciò tutti ad una ripresa di normali dialoghi costruttivi.

lunedì 3 ottobre 2011

DIMISSIONI DEL CONSIGLIERE DISO


Il gruppo consiliare Tutti Uniti per Gualdo, a seguito delle notizie riportate dai quotidiani La Nazione e Il Messaggero nella giornata di oggi  precisa quanto segue: tali notizie, conseguenti al consiglio comunale del 2 ottobre, sono incredibilmente false e distorte.
Si diffidano sin d’ora le redazioni e i relativi corrispondenti a perseverare in atteggiamenti di mala informazione, riportando chiacchiere piuttosto che attendere comunicati stampa ufficiali.

Nessun comunicato a firma del consigliere Marcello Diso è mai stato letto o consegnato ai giornalisti. Nella realtà, e non nella fantasia, la nota del capogruppo di TUpG conteneva la volontà di rassegnare le dimissioni dal ruolo di consigliere.

Precisiamo inoltre che nessuno mai ha parlato della costituzione di un ipotetico Gruppo Misto, oltre al fatto che il consigliere Diso non ha disertato la seduta. Al contrario è rimasto in aula fino alla discussione del punto 6.

Ci chiediamo come sia possibile fornire alla città notizie tanto distorte e palesemente false. Per l’onorabilità del nostro gruppo e a difesa di tutti i membri della maggioranza chiediamo una immediata rettifica da parte degli operatori dell’informazione e invitiamo per il futuro ad un comportamento più professionale e meno superficiale.

martedì 6 settembre 2011

LA CHIUSURA DEI POZZI... E DELLE POLEMICHE


Il gruppo consiliare Tutti Uniti per Gualdo esprime soddisfazione per quanto riguarda l’operato dell’esecutivo nella vicenda riguardante la chiusura dei pozzi di ricerca P1 e P2 (pozzo Corcia e pozzo Rigali) a seguito della recente sentenza del consiglio di stato.
Il ritiro del punto all’odg presentato dal consigliere Marcello Diso avvenuto nell’ultima seduta consiliare per l’applicazione di quanto disposto dalla sentenza stessa, è stato quindi atto naturale e conseguente alla celere risposta da parte degli organi competenti della regione Umbria, che avevano fissato per giovedì 1 settembre (due giorni dopo) un incontro con il sindaco di Gualdo Tadino al fine di discutere i termini esecutivi della sentenza.
Era stato quindi messo in pratica quello che l’odg chiedeva.

E’ ovvio che il ritiro dell’odg era stato disposto rimanendo in attesa degli sviluppi dell’incontro citato. Sviluppi rivelatesi positivi, dato che la Regione predisporrà, in tempi brevi, i propri atti finalizzati alla chiusura dei pozzi di ricerca, dando così immediata esecutività alla sentenza del Consiglio di Stato. Esprimiamo soddisfazione anche per quanto dichiarato dall’assessore regionale all’Ambiente Silvano Rometti in merito alla tutela ambientale dell’area e delle sue ricchezze idriche, che saranno “obiettivo prioritario per la Regione”.

Con la fine della vicenda, vanno a chiudersi, oltre ai pozzi, anche le solite, inutili, sterili e paradossali polemiche pervenute da esponenti di una parte di minoranza che, non va mai dimenticato, contribuirono con i loro atti all’epoca in cui erano all’interno dell’esecutivo, ad andare in maniera esattamente contraria agli interessi di quella popolazione di cui ora vogliono ergersi a paladini.
Un plauso finale a tutti i cittadini di Boschetto che, tramite il comitato per la difesa del Rio Fergia, non si sono mai stancati di argomentare una battaglia alla fine vinta con pieno merito.

giovedì 25 agosto 2011

RIAPRE LA SCUOLA DI MUSICA CHE LA PASSATA AMMINISTRAZIONE AVEVA CHIUSO

Riapre la scuola di musica. E' la notizia che moltissimi gualdesi aspettavano e che accoglieranno di sicuro con gioia. Riportiamo di seguito il comunicato stampa del comune di Gualdo Tadino con le dichiarazioni dell'assessore Vitali (TUpG).

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E’ stato individuato il partner che gestirà la scuola comunale di musica “Raffaele Casimiri”, che, dopo anni di chiusura, riaprirà i battenti nel mese di ottobre 2011. La commissione, composta dagli esperti Learco Spigarelli, Mauro Businelli, Alessandra Carlotti, Francesco Fioriti e dall’assessore alla cultura Simona Vitali, ha individuato nel maestro Stefano Ruiz de Ballesteros il soggetto privato con cui il Comune di Gualdo Tadino instaurerà il rapporto di collaborazione.
L’ente pubblico metterà a disposizione locali e strumenti musicali di proprietà comunale, assicurerà i fondi per la continuazione della propedeutica musicale nelle scuole, sosterrà economicamente le famiglie degli iscritti sotto forma di integrazione della retta, con modalità parametrale sul reddito e da definire prima delle iscrizioni, e promuoverà l’attività della scuola stessa.
Il privato, per conto suo, dovrà assicurare docenza qualificata sulla base di idonei titoli di studio o alta esperienza, dovrà organizzare corsi adeguati per inserire e valorizzare nuovi elementi nella banda musicale cittadina e dovrà programmare eventi musicali con gli alunni dei vari corsi.
“Siamo molto soddisfatti della scelta, caduta su un giovane musicista gualdese in possesso di tutti i requisiti per poter procedere, in partnership con il Comune, alla tanto attesa riapertura della scuola comunale di musica  – sottolinea l’assessore alla cultura Simona Vitali – Tutto è stato fatto con la massima serietà e alla luce del sole, con gli atti della commissione che sono a disposizione di chiunque voglia prenderne visione. La commissione, all’unanimità, ha ritenuto la proposta del maestro Ruiz la migliore tra tutte quelle pervenute ed esaminate. Non intendo pertanto polemizzare rispondendo ad affermazioni del tutto prive di fondamento, in particolare se provengono da soggetti che, quando erano amministratori, hanno contribuito a chiudere la scuola di musica, rischiando di mandare in rovina un patrimonio inestimabile. Quella stessa scuola che, questa amministrazione, riaprirà entro il prossimo mese di ottobre.”

lunedì 4 luglio 2011

SIMONA VITALI (TUpG) NUOVO ASSESSORE ALLA CULTURA

Il gruppo consiliare Tutti Uniti per Gualdo, intende esprimere soddisfazione per l’ingresso in Giunta del proprio capogruppo consiliare.
Siamo convinti che Simona Vitali, a cui vanno le nostre congratulazioni, porterà nell’esecutivo le doti che l’hanno sempre contraddistinta negli ultimi due anni tra i banchi del consiglio comunale: capacità, schiettezza, limpidezza politica e soprattutto amore viscerale per la Città. Oltre all’entusiasmo e la voglia di lavorare propri della lista Civica che rappresenta.

Riteniamo anche che l’ingresso dell’esponente di TUpG in Giunta sia una sorta di “destinazione naturale” a seguito dell’apparentamento avvenuto in occasione delle elezioni comunali del 2009.

La Vitali avrà un difficilissimo compito davanti a sé. Le deleghe attribuite, cultura - sport – scuola - grandi eventi e Giochi de le Porte, rappresentano punti cruciali per il futuro della Città e, oltre ad essere il giusto riconoscimento per l’impegno costante e fattivo portato avanti dal capogruppo, sono anche una sfida che l’intero gruppo TUpG è pronto a raccogliere. Infatti non sarà solo Simona Vitali a varcare la soglia dell’ufficio Cultura, ma simbolicamente anche tutta la proverbiale energia del gruppo, che è pronto a dare il proprio contributo affinché obiettivi e progetti “vitali” (per usare un bel gioco di parole), come per esempio la riapertura della scuola di Musica, la copertura e la musealizzazione degli scavi di Taino, il teatro Talìa, il museo Rubboli, solo per citarne alcuni, vedano la luce nel tempo più breve possibile.
Importante sarà anche l’impegno sia nella valorizzazione di quel patrimonio cittadino che sono i Giochi de le Porte, sia nella ricerca di una costante sinergia con tutte le associazioni sportive e le realtà scolastiche del nostro Comune.

L’augurio di buon lavoro a Simona Vitali, vale ovviamente anche per Marcello Diso, che andrà a ricoprire il ruolo di consigliere e capogruppo di TUpG in consiglio comunale. A lui il compito di proseguire nella strada solcata dalla Vitali e far sentire la voce di TUpG nel segno di quella gualdesità, che da sempre rappresenta e per sempre rappresenterà l’unica nostra stella polare nel cammino della politica locale.

mercoledì 8 giugno 2011

ACQUA PUBBLICA, PERCHE? L'ESEMPIO DI MONACO E PARIGI

A Monaco di Baviera l’acqua è gestita dal pubblico, dopo la disastrosa esperienza dell’avventura privata. Così come a Parigi.


La chiave per comprendere la scelta di Monaco è il rapporto tra l’acqua e il territorio. Per la risorsa idrica quello che conta è la qualità dell’ambiente: più si preserva la natura in cui l’acqua scorre, meno è necessario intervenire sugli acquedotti. 
Nel 1992 Monaco di Baviera ha deciso di acquisire i terreni vicini alla falda e di riservarli alla coltivazione biologica: niente chimica, allevamento controllato. In questo modo è stata vinta la battaglia contro i nitriti che per tre decenni avevano continuato a crescere e l’acqua può arrivare in tavola senza cloro e senza trattamenti chimici.

Analoga la scelta di Parigi che, dopo la decisione di far tornare l’acqua in mano pubblica togliendola alle due multinazionali francesi (Veolia e Suez) che gestivano il servizio da 25 anni, ha preso il controllo dei terreni collegati alla falda idrica e li ha concessi in affitto a canone agevolato o a titolo gratuito agli agricoltori che si sono impegnati a lavorare seguendo gli standard più rispettosi dell’ambiente. Secondo i dati, le perdite di rete registrate in Francia dai due principali gruppi privati del settore vanno dal 17 al 27 %, contro il 3-12 % della gestione pubblica. E l’assessore alla municipalità di Parigi, Anne Le Strat, ritiene che il passaggio da un sistema privato a uno pubblico consentirà di risparmiare 30 milioni di euro l’anno. “Questo tipo di scelte può essere fatto solo se la gestione dell’acqua è pubblica perché impone investimenti e programmazioni a lunghissimo termine”. “Una società privata non ha interesse a investire per acquistare terreni che poi potranno non servirle più a nulla se alla scadenza il contratto non viene rinnovato. Inoltre avrebbe difficoltà a giustificare agli azionisti un investimento così importante per risolvere un problema che si può affrontare con una spesa molto minore utilizzando il cloro”.

I punti cruciali sono dunque due. Il primo è lo spazio. Più è vasta l’area ambientalmente sana in cui l’acqua scorre minore è la necessità di un intervento correttivo sulla rete idrica. Il secondo è il fattore tempo. Gli importanti investimenti di cui il settore idrico ha assoluto bisogno per chiudere il cerchio dell’acqua collegando alle fogne quel 30 per cento di scarichi non ancora in regola, richiedono uno sguardo lungo. La manutenzione costa, l’espansione della rete costa. E i ritorni si misurano nell’arco di vari decenni. Spesso troppi per un’azienda privata che è abituata a rendere conto del suo operato in tempi decisamente più brevi e che difficilmente ottiene contratti con una durata di più di 30 anni.

A meno che il controllo delle scelte sull’acqua non rimanga saldamente in mano alla mano pubblica.

martedì 7 giugno 2011

REFERENDUM, NOI DICIAMO SI

Domenica 12 e lunedì 13 giugno si voterà per i referendum abrogativi. Quattro i quesiti referendari due dei quali riguardano la risorsa più importante e preziosa del pianeta: l'acqua.

Coerentemente con quanto abbiamo sempre sostenuto e sosterremo, noi di TUpG invitiamo tutti i cittadini a recarsi alle urne. E' importante sostenere la battaglia per la ripubblicizzazione del servizio idrico, perché è necessario riaffermare con forza e fermezza il principio secondo il quale l'acqua è di tutti, pubblica ed inalienabile.
Il tentativo affaristico di affermare una verità diversa ci ha sempre trovati contrari. Consideriamo fondamentale l'abrogazione della legge che consente ai privati di lucrare su di un bene di vitale importanza per l'umanità. La gestione da parte dei privati porterebbe ad un aumento indiscriminato dei costi, giustificati da un non ben definito "miglioramento degli acquedotti", oltre ad avvalorare la tesi del "tutto si compra e tutto si vende".

L'acqua invece è per noi un diritto, non un semplice bisogno, e come tale va garantito e protetto. Il mal funzionamento della macchina pubblica non può fungere da alibi per l'appropriazione indebita di un bene non infinito né eternamente disponibile. Compito della politica è quello di far funzionare meglio ciò che non funziona e non di adoperarsi per fornire regalìe all'imprenditore di turno.

L'invito è quindi quello di votare due volte SI. Due si per espletare il nostro dovere di cittadini, per rivendicare il nostro diritto di decidere del nostro futuro e per imporre alla politica una seria riflessione su ciò che appartiene alla collettività.
Ciò che è di tutti non può appartenere per definizione soltanto a qualcuno!

lunedì 30 maggio 2011

ORA AL LAVORO, CON STIMOLI ANCORA PIU' FORTI

Il gruppo consiliare TUPG, dopo aver letto con attenzione il comunicato stampa del gruppo SMS, intende fare alcune precisazioni, per rendere giustizia ad un percorso durato oltre un mese e mezzo. Vogliamo intanto ricordare che la verifica tra le forze politiche della maggioranza non è stata chiesta dal gruppo SMS, bensì dal Sindaco Morroni conseguentemente a comportamenti politicamente rilevanti da attribuire al gruppo stesso.
Questo particolare non appare essere irrilevante, dato che nelle sedi preposte, sono emersi spesso punti di vista diversi, ma mai apparsi inconciliabili. Siamo comunque ben contenti di raccogliere la sfida lanciata dagli amici del gruppo SMS, in quanto tutte le questioni emerse sono già all'attenzione di questa maggioranza e non avremo difficoltà, col loro contributo sempre prezioso e puntuale, a portarle a compimento. Pensiamo alla scuola di musica, alla “Città delle 4 Epoche”, all'arredo urbano, al Calai stesso. Punti messi in risalto da SMS nel documento di fine verifica, ai quali la giunta sta lavorando fin dal suo insediamento e che hanno visto principali protagonisti assessorati di competenza SMS.
Dal canto nostro  ribadiamo stima e  fiducia a tutta la compagine amministrativa della città, esprimiamo la volontà di proseguire il cammino intrapreso e legittimato dal voto popolare e confermiamo il nostro appassionato contributo, fatto di attenzione, scrupolo e diligenza. Ci rendiamo perfettamente conto delle difficoltà socio-economiche che la città deve quotidianamente affrontare, non di meno ci sentiamo responsabili per ciò che abbiamo sottoscritto all'interno delle linee programmatiche, che devono rimanere l'unica guida alla quale attenersi.
Non possiamo non notare, che oltre ai traguardi segnalati dal gruppo SMS, esistano anche i lavori portati a compimento nonostante le difficoltà che tutti conoscono. Pensiamo che qui si possano già cogliere i segnali di una svolta e di un nuovo corso e che da questi si possa prendere spunto per portare a compimento tutti gli altri a cui si sta lavorando.
Vorremmo infine smentire la presunta chiusura da parte del Sindaco Morroni su richieste avanzate in sede di verifica riguardo al riassetto di Giunta. Possiamo garantire infatti che c'è stata ampia disponibilità a valutare aggiustamenti e anche rimpasti, sono state messe sul piatto soluzioni e proposte. Sul ritiro delle deleghe all'assessore Cambiotti possiamo soltanto garantire che non c'è stata alcuna volontà di colpire politicamente un alleato, ma che a muovere la scelta è stato il doveroso rispetto per le istituzioni ed il loro ruolo, un atto dovuto nei confronti dei cittadini. Perchè gli sgarbi politici sono ben poca cosa se paragonati agli sgarbi nei confronti di una città intera.
Si chiude questa fase di verifica, ma si apre una nuova stagione di duro lavoro e progetti da realizzare. Cogliamo l'occasione quindi per salutare positivamente l'ingresso in Consiglio Comunale di Fabio Baldassini, che saprà certamente fornire un prezioso contributo per portare a compimento gli stessi. Vogliamo altresì ringraziare l'amico Paolo Massaro per l'impegno e la correttezza messi al servizio di tutta la città. Ora si torni a parlare di Gualdo. Tutti, nessuno escluso, perchè nelle maggioranze o si sta dentro o si sta fuori.

giovedì 26 maggio 2011

QUESTIONE CALAI... MA NON SCHERZIAMO!

Rimaniamo esterefatti dalle gravi prese di posizione di alcuni gruppi di minoranza, non tutti per fortuna, in merito alla questione Calai. E' ora che i cittadini si rendano conto di quanto la politica sia scesa ad un livello becero, dannoso e populista. Le dichiarazioni apparse in data odierna sui giornali danno la netta misura di come la fantasia abbia travalicato oltremodo la realtà; di come i fatti vengono sistematicamente messi in discussione da visioni distorte, faziose e pretestuose.

Vogliamo rammentare ai gruppi consiliari PD-PPG-RC che il 1 aprile c'è stata la conferenza dei capigruppo, dalla quale è uscito un documento unitario, condiviso da TUTTE le forze politiche, sia di maggioranza che di opposizione e che, escluso un improbabile pesce d'aprile, non vi sono state posizioni discordanti da tale documento. Il giorno 8 aprile il presidente della conferenza, Eduardo Umberto Vecchiarelli, ha inviato a tutti i capigruppo consiliari la bozza di proposta preparata su invito delle forze politiche stesse. Tutte, nessuna esclusa. E nessuno, da quel giorno, ha mai sollevato obiezioni di sorta.

Usare la verifica in corso tra le forze della maggioranza per demolire l'unità raggiunta su di un problema così importante per la città  è, nell'ordine: scorretto, ignobile, offensivo della dignità dei cittadini e infine, cosa ben più grave, specchio di come e quanto la politica sia diventata ormai solo un mezzo per giocare, mostrarsi e far emergere personalismi che sono inconciliabili con la missione di un politico vero, che è quella di mettersi a disposizione per risolvere i problemi della gente.

Sarebbe gravissimo se alle parole seguissero veramente i fatti e se l'incontro con la Presidente Marini venisse  disertato dalle forze sopracitate. Ciò significherebbe che il politichese, la strategia, la demolizione dell'avversario, avrebbe vinto sul senso di responsabilità, sull'amore nei confronti della propria città, sulla ricerca di soluzioni vantaggiose per tutta la popolazione. E sarebbe la conferma che le bandiere e le giacchette che si indossano prevalgono sul bene collettivo.

martedì 17 maggio 2011

SODDISFAZIONE PER ESA-APPENNINO


Il gruppo consiliare Tutti Uniti per Gualdo esprime soddisfazione per l’esito della votazione che, nel consiglio comunale dello scorso lunedì, ha visto la massima assise cittadina esprimersi a favore dell’acquisizione di Appennino Servizi da parte della municipalizzata ESA.

E’ stato già esternato da parte nostra, e oggi ne siamo ancora più convinti, che questa è una tappa fondamentale per la crescita del settore turistico e ambientale a Gualdo Tadino. La struttura dell’ex tiro a volo e tutto il verde che la circonda, vera e propria terrazza naturale sulla nostra Città, diverrà il punto di partenza di quello che a nostro avviso sarà un importante forza motrice della Gualdo futura: il turismo del trekking e, come i recenti campionati hanno dimostrato, della mountain bike. Questo significa che a prevalere, in una questione a cui molti hanno tentato vanamente di dare un tocco di fumosità, non è stata una forza politica in particolare, ma l’intera cittadinanza.

Siamo convinti che la professionalità, la stessa che ha portato ESA nel corso degli ultimi due anni a diventare fiore all’occhiello dell’amministrazione, che si riverserà nella gestione della struttura e dei rifugi montani, porterà al rilancio dell’immenso patrimonio naturale di Gualdo Tadino e dei suoi cittadini.

In un periodo in cui va di moda parlare di maggioranza allo sbando, risaltano infine le argomentazioni delle opposizioni a sostegno del voto contrario. Opposizioni che nello stesso consiglio comunale sono entrati di diritto nel Guinness dei Primati alla voce “inesattezze”. Un’opposizione "a prescindere che è parsa", cosa ancor più grave, senza logica e cognizione di causa.

lunedì 16 maggio 2011

APPENNINO SERVIZI-ESA, UN MATRIMONIO CHE S'HA DA FARE

In vista del Consiglio Comunale convocato per oggi, il gruppo consiliare di maggioranza TUPG intende fare chiarezza sulla propria posizione in merito alla vicenda dell’acquisizione delle quote di Appennino Servizi da parte della municipalizzata ESA. Siamo certi che questa operazione sia importante per due ordini di motivi.

In primis l’acquisizione è necessaria al futuro prossimo della stessa Esa, che pone tra i propri obiettivi quello di diventare un’azienda multi-utility in grado di solidificare la propria presenza su tutto il territorio regionale garantendo quindi un peso specifico necessario della città anche in vista del costituendo ATI.
In secondo luogo per garantire l’apertura e la conseguente gestione della struttura dell’ex tiro a volo, nonché la gestione dei rifugi e di tutte le altre strutture coinvolte. Questo è non solo auspicabile, ma necessario per lo sviluppo di tutte quelle iniziative connesse al turismo verde e della salute, che la nostra città vuole perseguire.
Le strutture alle quali ci riferiamo consentiranno una fruibilità maggiore delle bellezze della nostra montagna, mai vista prima d’ora. Per quanto riguarda l’ex tiro a volo parliamo di una terrazza naturale sulla città, che servirà da volano per attrarre appassionati di trekking, mountain bike e tutte le attività collaterali riconducibili alle caratteristiche di quella zona. La città ha bisogno che questa operazione vada in porto, nell’ottica non di un rilancio, ma bensì della nascita vera e propria del settore turistico anche a Gualdo.

Consideriamo pertanto incomprensibili le prese di posizione di altri gruppi consiliari , che esprimono dubbi o addirittura dinieghi sulla bontà dell’operazione stessa. Se il Consiglio Comunale di Gualdo Tadino dovesse respingere la proposta di delibera si aprirebbe uno scenario funesto e in controtendenza con la volontà di fare di questa città un centro turistico d’eccellenza. Senza l’acquisizione si andrebbe incontro ad un congelamento di tutti i progetti sopra esposti. Gualdo Tadino ed i suoi cittadini, in questo particolare momento di difficoltà economica, non possono permetterselo anche e soprattutto in virtù del fatto che vedremmo sfumare la possibilità di decine di nuovi posti di lavoro.
Siamo chiamati TUTTI ad una importante prova di responsabilità, che deve saper scindere la polemica politica, talvolta sterile, alle opportunità che la città ha il diritto di cogliere.

lunedì 18 aprile 2011

RESPONSABILITA' SENZA AMBIZIONI


In seguito alle vicende accadute durante l'ultimo consiglio comunale di sabato 16 aprile, e parallelamente alle decisioni assunte dal Sindaco Morroni, il gruppo consiliare TUpG intende formalmente appoggiare incondizionatamente l'operato del primo cittadino.

I gravi fatti accaduti in queste ultime settimane impongono una seria riflessione da parte di tutti. Siamo convinti che tutto questo non serva a Gualdo e non serva nemmeno alla politica. Tutto è nato da una voglia incomprensibile di protagonismo sulla vicenda della riapertura dell'ospedale Calai. Vicenda che aveva visto l'unanime accordo tra tutte le forze politiche, sia di maggioranza che d'opposizione. Un accordo volutamente fatto a pezzi dal gruppo SMs che, con fare sconclusionato e isolato, ha di fatto bloccato ogni altra iniziativa politica che avrebbe sicuramente riscosso successi e risultati per la città.

Ora basta con le inutili liturgie e le cantilene da salvatori della Patria. Vogliamo subito che la verifica richiesta dal Sindaco sancisca una rinascita certa o la morte incomprensibile della maggioranza. Senza ulteriori balzelli e insignificanti difese d'ufficio, da parte di chi, dal nostro punto di vista, si sta comportando irresponsabilmente nei confronti dei cittadini. Il nostro auspicio è quello di vedere risolta positivamente la questione e fin da ora rinnoviamo la nostra fiducia nei confronti degli assessori Fofi e Gramaccia, che in questi due anni hanno onorevolmente svolto le loro funzioni nel rispetto delle Istituzioni, del ruolo assunto e soprattutto della Città.

Lo stesso non possiamo dire dell'assessore Cambiotti, giustamente rimosso dal suo incarico, il quale ha volutamente e sistematicamente disatteso gli impegni e boicottato l'azione del resto della Giunta, creando un clima di ostilità che ha prodotto gravi conseguenze alla vita cittadina.

Non è più tempo di strategie e alchimie politiche, ma è arrivato il momento di spogliarsi delle casacche da tifoseria e sedersi attorno ad un tavolo per trovare ampia condivisione intorno ad un progetto politico ed amministrativo che sappia rinvigorire i propositi che hanno condotto tutti noi alla vittoria delle ultime elezioni. TUpG ha dimostrato in questi due anni un alto senso di responsabilità, rinunciando anche a legittime ambizioni,  anteponendo la passione per Gualdo alle facili rivendicazioni e alle logiche personalistiche. Che sappiano ora dimostrare altrettanto i nostri alleati del gruppo SMs, ritornando ad essere forza di governo attenta e di stimolo al resto della maggioranza.

mercoledì 13 aprile 2011

E' L'ORA DEI CHIARIMENTI

In riferimento alle dichiarazioni del gruppo di maggioranza SMS apparse in questi giorni sui quotidiani locali, si rende necessario ed opportuno un chiarimento in termini di correttezza e lealtà politico/istituzionale.

Sul fronte dei fatti intendiamo rispondere con la verità a palesi distorsioni, volutamente rese tali da inspiegabili giochi di potere, che non ci appartengono né ci apparterranno mai.
La notizia sui presunti incontri che il Sindaco avrebbe avuto con membri dell'opposizione, al fine di creare scenari diversi da quelli legittimati dalla volontà popolare nelle ultime elezioni, è falsa, tendenziosa e frutto di logiche volte a destabilizzare, mistificare e raggirare i cittadini. I contatti avuti nella giornata di giovedì 7 aprile, in concomitanza con l'incontro tra i rappresentanti SMs, PD e la Presidente della Giunta Regionale Marini, hanno avuto il solo scopo e l'unico fine di ristabilire un clima di unità in seguito alle solitarie corse in avanti del gruppo SMS al quale si è aggiunto, improvvido, il PD.

E’ bene ricordare che nei giorni antecedenti l'incontro sul Calai, la conferenza dei capigruppo aveva raggiunto un'unanime posizione, sintesi di tutte le forze politiche presenti in Consiglio Comunale, ed era stata concordata una comune linea di manovra e di intenti. Tale unità è stata maldestramente e superficialmente messa in discussione dai comportamenti singolari e solitari del gruppo SMs.

Eravamo presenti ai colloqui tenuti dal Sindaco e possiamo garantire sulla trasparenza degli stessi, volti, lo ribadiamo, a ristabilire un clima di unità e correttezza istituzionale. Nessuno ha mai pensato di rincorrere le altre forze politiche, certi soprattutto del fatto che in questa città esistesse ancora una maggioranza.

Proprio su questo ci interroghiamo. Su questo abbiamo, noi e la Città, bisogno  di chiarimenti. Il gruppo SMs intende mantenere fede agli impegni presi con l'elettorato o ha deciso di precorrere altre strade? Pensa di poter continuare a dare il proprio contributo per la rinascita della città o ha deciso di gettare alle ortiche mesi di lavoro? Come spiega i continui spalleggiamenti che provengono dal PD? Non ultimo l'intervento irrituale ed insolito di un consigliere regionale, Andrea Smacchi, che si scopre difensore delle politiche gualdesi a giorni alterni. Forse sono loro a rincorrere altri scenari che, di fatto, sono in netto contrasto con il mandato ricevuto due anni fa dagli elettori.

E' quindi opportuno e assolutamente necessario che all'interno del gruppo SMs si faccia ampia chiarezza, anche alla luce delle posizioni assunte dai loro rappresentanti in Giunta. Posizioni che riflettono un'immagine del gruppo stesso nebulosa e contraddittoria.
Dal canto nostro ribadiamo la volontà di portare a termine l'impegno assunto, rivendicando il ruolo di interlocutori attenti e responsabili. La politica non può e non deve scendere al livello basso degli inciuci e delle rivendicazioni personali, alle quali ci siamo sempre sottratti per il bene più grande: quello della nostra città. E questo è inconfutabile.

martedì 22 marzo 2011

NO AL MONOPOLIO DEI RIFIUTI


Combattere con tutti i mezzi il monopolio della gestione dei rifiuti. E’ ciò che il gruppo consiliare TUpG vuole porre sotto i riflettori, affinché venga permesso ad ogni azienda municipalizzata di conferire verso le discariche più vantaggiose e contrattare un prezzo congruo, così come ogni altra attività imprenditoriale.

Il ciclo della gestione del rifiuto è sempre sotto i riflettori per diversi aspetti legati all’ambiente, alla raccolta differenziata e ai costi di smaltimento di quanto prodotto. La raccolta della nettezza urbana viene effettuata da diversi soggetti pubblici e privati dislocati nel territorio regionale, che conferiscono quanto raccolto in diverse discariche dopo vari passaggi che riguardano stazioni di ripulitura e selezione di prodotti riciclabili.

La situazione di Gualdo Tadino è semplice, ma complessa nello stesso tempo: la gestione della raccolta è affidata all’azienda municipalizzata Esa Spa, che provvede a stoccare quanto raccolto presso il proprio stabilimento in contenitori destinati a terzi sulla base della tipologia: la carta e la plastica sono portati a Fossato di Vico, dove un’azienda privata provvede alla ripulitura e al successivo conferimento presso il consorzio della plastica e della carta; il vetro viene conferito ad aziende legate al Consorzio del vetro e l’organico conferito alla Gesenu di Perugia, così come i rifiuti solidi urbani (RSU).

Spiegati i meccanismi andiamo a parlare di moneta: l’ESA è “costretta” a conferire organico e RSU esclusivamente alla Gesenu, la quale decide, in maniera unilaterale, i prezzi da applicare.

L’aumento che hanno subìto questi costi negli ultimi anni è quantomeno pazzesco. Il Comune di Gualdo Tadino per lo smaltimento dell’organico è passato dai 48,58 € a tonnellata del 2005 ai 92,48 € del 2011, mentre per l’RSU si è passati da 67,88 € agli attuali 96,12 €. A questi costi vanno aggiunti ulteriori balzelli, sempre a tonnellata: 1€ a beneficio dell’Arpa, 5.76€ per il disagio ambientale. Non dimentichiamo i 13,71 € per il trasporto e i 5,16 € di ecotassa.

Non finisce qui. Dal prossimo mese di aprile i costi aumenteranno ulteriormente, perché la discarica di Pietramelina non accetterà più i rifiuti del Comune di Gualdo Tadino. A questo punto, tutto dovrà essere portato prima a Perugia per una sommaria selezione, ricaricato sui camion e smaltito nella discarica di Gubbio con costi di trasporto esorbitanti e doppio canone. Ciò farà lievitare il costo di smaltimento dei RSU da 115€ a 150€ a tonnellata. Per Gualdo Tadino questo equivarrà ad un aumento di circa 360.000 euro (+30%). Il comune di Gubbio, inoltre, pretenderà il pagamento anticipato dello smaltimento in discarica e l’obbligo di un quantitativo minimo, che di fatto limiterebbe lo sviluppo della differenziata mirata alla riduzione dell’RSU.

Vogliamo rimarcare che tutto quanto specificato non è in alcun modo contrattabile da ESA. Da qui il nostro impegno a battersi su tutti i livelli, istituzionali e non, affinché venga adottato il principio della libera concorrenza. Anche perché, come sempre accade in regime di monopolio, a rimetterci sono sempre e solo i cittadini e le loro tasche.

lunedì 14 marzo 2011

ESA, PERSONE GIUSTE AL POSTO GIUSTO


Il gruppo consiliare Tutti Uniti per Gualdo esprime viva soddisfazione per il bilancio dell’esercizio 2010 dell’ESA. I numeri, come sempre unici portatori della verità, dimostrano come anche un’azienda pubblica può essere fonte di guadagno per la comunità e non solo un carrozzone a rimorchio della pubblica amministrazione, così come successo finora.

Il risultato gestionale del 2010 parla infatti di una significativa inversione di tendenza rispetto a quello dell’ultimo esercizio. L’incremento di redditività di 198mila euro conseguito, emerge in maniera netta con una combinazione di elementi positivi sia sull’incremento dei ricavi, 140mila euro, sia sulla diminuzione dei costi di 58mila euro.

Dati positivi raggiunti grazie al lavoro di persone giuste messe nei giusti posti dirigenziali, ma anche grazie alla collaborazione dei dipendenti tutti.
Senza entrare nei dettagli tecnici, preme sottolineare come i risultati ottenuti siano stati fra l’altro raggiunti grazie all’ottimizzazione dei costi di manutenzione degli automezzi e attraverso una più accurata gestione del ciclo di raccolta dei rifiuti. Ciò ha avuto effetto anche sul costo del lavoro, ove, a fronte di una diminuzione dell’assenteismo, si è anche potuto diminuire sensibilmente il monte ferie accumulato nello scorso esercizio e ridurre l’incidenza del costo dello straordinario. Sotto il profilo patrimoniale, il capitale investito è stato pari a 335mila euro contro i 733mila dello scorso esercizio, con un significativo miglioramento di 398mila euro.

Inoltre, sempre rispetto alla scorsa gestione, si sono incrementati i mezzi propri, soprattutto per l’effetto dell’utile di esercizio realizzato nel 2010, si sono azzerati i debiti a breve, che nel 2009 sono stati pari a 451mila euro e si è conseguito un incremento della liquidità dovuta ad una più accurata gestione finanziaria (+87mila euro).

Vivi complimenti quindi al presidente del CDA Fausto Paciotti, al responsabile amministrativo Sandro Clementi, al consigliere Mauro Moretti e all’assessore all’Ambiente Paola Gramaccia, anche lei parte attiva per il raggiungimento di simili positivi risultati. Persone giuste al posto giusto.

giovedì 6 gennaio 2011

BEATO ANGELO E CENTRI COMMERCIALI, CI RISIAMO!


ll gruppo consiliare TUPG intende riaffermare la propria posizione in merito alla decisione di alcuni centri commerciali di tenere aperto il giorno della ricorrenza del Patrono della città di Gualdo Tadino, Beato Angelo.

Siamo sconcertati davanti a questa ennesima sgarberia nei confronti della tradizione pluricentenaria, che questo giorno di festa rappresenta per tutta la comunità gualdese.

Rimaniamo profondamente convinti che una città debba sorreggersi anzitutto su valori morali che non hanno fondamento nella legge, ma nel comune sentire, nel sentimento civico e nella consuetudine. Non comprendiamo, né tantomeno accettiamo, la stravagante presa di posizione di alcuni operatori commerciali di periferia, che da qualche tempo hanno deciso di attentare alla nostra identità dimenticando sistematicamente e volutamente le nostre tradizioni, il nostro stile di vita, le nostre radici storiche, culturali e sociali.

Le celebrazioni previste per la giornata del Beato Angelo hanno bisogno di essere vissute dalla comunità, dai lavoratori, dagli studenti. Da tutti quelli che vivono il sentimento religioso come parte integrante della vita cittadina. Il 15 gennaio è da sempre occasione di riflessione, di socialità, di condivisione. E il centro storico rappresenta, e dovrà continuare a rappresentare, la culla di tutto ciò.

In nessun’altra città umbra è permessa l’apertura degli esercizi commerciali per le feste Patronali, se non limitatamente a quelli che animano le vie dei centri storici. Città come Torino, Firenze, Genova, ad altissima vocazione turistica, hanno previsto ordinanze sindacali per scongiurare le aperture dei negozi.

Il nostro gruppo accoglierà quindi con favore l’ordine del giorno presentato in consiglio comunale dal gruppo di minoranza del Partito di Rifondazione Comunista riguardante la possibilità di un’ordinanza di chiusura apposita della quale dovrà farsi carico il Sindaco con la sua Giunta. Crediamo che su temi come questo i vessilli politici debbano trovare piena collaborazione, per il bene di Gualdo Tadino e dei suoi cittadini.

Fino a qualche anno fa tutto era lasciato al buon senso, che aveva sempre guidato i tanti commercianti gualdesi. Oggi il buon senso non basta più. Ci vogliono regole per ristabilire il naturale corso delle cose. Laddove non arriva la sensibilità ed il sentimento di rispetto nei confronti della città, devono arrivare indirizzi dalla politica e da chi gestisce la vita amministrativa del nostro Comune.

Ci sentiamo in dovere di sollecitare infine tutti i cittadini, affinché disertino  i centri commerciali nella giornata dedicata al Santo Patrono e restituiscano vita alle vie del centro storico, cuore pulsante della città, simbolo di unità e tradizione, di identità e di forza. La disgregazione sociale è da sempre alla base delle più grandi crisi, non solo economiche ma anche morali e valoriali.

Tutti siamo chiamati al difficile compito di ridare ordine alla società e la politica soprattutto non può sottrarsi a questo richiamo. Chi si chiama fuori non ama Gualdo.