I Giochi si faranno. E’ questo l’imperativo di TUpG.
Abbiamo aspettato nel rilasciare dichiarazioni rispettando il volere dell’Ente. Ora non possiamo che esprimere fermamente la nostra posizione, che, come sempre, pone al centro di tutto la Città.
Crediamo, dopo aver letto attentamente le ragioni dell’Ente, che non sia praticabile una soluzione alternativa allo status quo. Ora come ora le condizioni fisiche e psicologiche degli asini impiegati nei Giochi de le Porte rappresentano il livello ottimale.
Una modifica del tracciato rappresenterebbe un rischio per la loro salute ed il loro benessere, oltre a mettere a repentaglio l’incolumità dei fantini stessi.
L’ordinanza Martini, che di fatto non tiene conto delle differenze strutturali e fisiche che ci sono tra un asino ed un cavallo, è un provvedimento iniquo, poiché impone comportamenti uguali a feste non sovrapponibili tra loro.
L’importante riconoscimento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali impone una seria riflessione: non può un Ministero riconoscere i Giochi de le Porte come una delle manifestazioni più importanti d’Italia, e un altro considerarla fuorilegge!
Siamo certi che l’amministrazione comunale stia percorrendo tutte le vie possibili affinché si riesca a dimostrare che in nessun modo, le due gare che vedono l’utilizzo dei nostri amici “somari”, rappresentano un rischio per gli animali stessi. L’ordinanza parla di tracciato “idoneo”. L’idoneità è garantita anche da 32 anni di edizioni perfette dal punto di vista della sicurezza. Mai un incidente, né alle persone, né agli animali. Siamo per questo fiduciosi in una positiva risoluzione della questione, certi di poter contare su una fattiva collaborazione di tutti: Ente Giochi de le Porte, amministrazione comunale e organi ministeriali.
Vorremmo fosse però chiara una cosa: i Giochi rappresentano la passione di un’intera città, ne arricchiscono il tessuto sociale e culturale, fanno parte di quella “gualdesità”, che per chi ama Gualdo si traduce in impegno, fatica, orgoglio. Siamo con il popolo portaiolo. Nessuno osi attentare in alcun modo alle nostre tradizioni. La politica faccia la sua parte: la Regione dell’Umbria intervenga a difesa del proprio territorio e del proprio folklore e si adoperi in tutte le sedi affinché questa meravigliosa festa continui a regalare le emozioni che, puntuali, arrivano in ogni casa gualdese nell’ultima settimana di settembre.