In merito alle vicende relative all’ultimo consiglio comunale il movimento politico TUpG intende fare alcune precisazioni vista la confusione e la strumentalizzazione che si è fatta della vicenda.
Siamo certi che la popolazione gualdese abbia gradito la ferma posizione espressa dal capogruppo Simona Vitali riguardo la vicenda della chiusura dei pozzi di Corcia e Rigali: fare politica ed amministrare richiede ben più coraggio, che celarsi dietro sterili polemiche solo per ridare credibilità ad un partito che, di fatto, a Gualdo ha avuto una sonora bocciatura da parte dei cittadini. Apprendiamo però che le sconfitte poco hanno insegnato al PD che, attraverso i suoi esponenti, continua a parlare in politichese piuttosto che dei problemi veri della città.
Ribadiamo che nessuna crisi è in atto tra i gruppi componenti la maggioranza e che mai si è messa in discussione la nostra permanenza in questa coalizione che permette a tutti di esprimere idee e punti di vista in una pluralità e libertà di espressione che la sinistra gualdese neanche si sogna. La divergenza di opinioni non è necessariamente monito di fratture o addirittura di crisi, ma è semplice segnale di ampia democrazia nella quale tutti i consiglieri di maggioranza hanno l’onore di operare.
Nel caso specifico riteniamo che sia doverosa e necessaria la chiusura dei pozzi in questione, concetto ampiamente e più volte ribadito anche in campagna elettorale. Siamo convinti che il ruolo del sindaco in una vicenda che attiene ad un sicuro danno ambientale debba essere centrale e di forza nei confronti di un’amministrazione regionale che ha sbagliato in tutto, sia nella gestione che nel rapporto con i cittadini riguardo questa annosa questione che lega interessi privati agli interessi della politica; questo mal si coniuga con gli interessi dei cittadini.
È chiaro come il limpido cielo gualdese nei suoi giorni più belli, che non c’è volontà politica nei salotti perugini di porre fine alla vicenda idrea-rio fergia, ed è altrettanto chiaro che il comune di Gualdo Tadino ha l’obbligo di tutelare la credibilità dell’amministrazione oltre che l’incolumità e la salute dei cittadini; questi aspetti attengono fortemente ai compiti di un sindaco che, solo per prudenza e senso di responsabilità, ha presentato quell’emendamento che si è trascinato dietro tante polemiche, e che, di fatto, è in linea con l’intenzione di tutti di risolvere in maniera decisa la questione.
Dal canto nostro esprimiamo doverosa vicinanza al comitato per la difesa del Rio Fergia, che da anni si batte per questioni che dovrebbero in primo luogo essere sollevate dalla politica e rassicuriamo tutta la città sul fatto che TUPG non rimarrà mai a guardare dalla finestra su questioni come questa, anzi, farà sempre valere la propria posizione, forte del consenso cittadino e del valore delle proprie idee.