giovedì 27 maggio 2010

TUpG E I POZZI

In merito alle vicende relative all’ultimo consiglio comunale il movimento politico TUpG intende fare alcune precisazioni vista la confusione e la strumentalizzazione che si è fatta della vicenda.

Siamo certi che la popolazione gualdese abbia gradito la ferma posizione espressa dal capogruppo Simona Vitali riguardo la vicenda della chiusura dei pozzi di Corcia e Rigali: fare politica ed amministrare richiede ben più coraggio, che celarsi dietro sterili polemiche solo per ridare credibilità ad un partito che, di fatto, a Gualdo ha avuto una sonora bocciatura da parte dei cittadini. Apprendiamo però che le sconfitte poco hanno insegnato al PD che, attraverso i suoi esponenti, continua a parlare in politichese piuttosto che dei problemi veri della città.

Ribadiamo che nessuna crisi è in atto tra i gruppi componenti la maggioranza e che mai si è messa in discussione la nostra  permanenza in questa coalizione che permette a tutti di esprimere idee e punti di vista in una pluralità e libertà di espressione che la sinistra gualdese neanche  si sogna. La divergenza di opinioni non è necessariamente monito di fratture o addirittura di crisi, ma è semplice segnale di ampia democrazia nella quale tutti i consiglieri di maggioranza hanno l’onore di operare.
Nel caso specifico riteniamo che sia doverosa e necessaria la chiusura dei pozzi in questione, concetto ampiamente e più volte ribadito anche in campagna elettorale. Siamo convinti che il ruolo del sindaco in una vicenda che attiene ad un sicuro danno ambientale debba essere centrale e di forza nei confronti di un’amministrazione regionale che ha sbagliato in tutto, sia nella gestione che nel rapporto con i cittadini riguardo questa annosa questione che lega interessi privati agli interessi della politica; questo mal si coniuga con gli interessi dei cittadini.

È chiaro come il limpido cielo gualdese nei suoi giorni più belli, che non c’è volontà politica nei salotti perugini di porre fine alla vicenda idrea-rio fergia, ed è altrettanto chiaro che il comune di Gualdo Tadino ha l’obbligo di tutelare la credibilità dell’amministrazione oltre che l’incolumità e la salute dei cittadini; questi aspetti attengono fortemente ai compiti di un sindaco che, solo per prudenza e senso di responsabilità, ha presentato quell’emendamento che si è trascinato dietro tante polemiche, e che, di fatto, è in linea con l’intenzione di tutti di risolvere in maniera decisa la questione.

Dal canto nostro esprimiamo doverosa vicinanza al comitato per la difesa del Rio Fergia, che da anni si batte per questioni che dovrebbero in primo luogo essere sollevate dalla politica e rassicuriamo tutta la città sul fatto che TUPG non rimarrà mai a guardare dalla finestra su questioni come questa, anzi, farà sempre valere la propria posizione, forte del consenso cittadino e del valore delle proprie idee.

giovedì 20 maggio 2010

"NATI A GUALDO" IN CONSIGLIO COMUNALE


Era nel programma elettorale delle scorse elezioni e il gruppo consiliare di maggioranza Tutti Uniti Per Gualdo, facendo fede agli impegni assunti con gli elettori presenterà, nel consiglio comunale del 24 maggio prossimo, un ordine del giorno fra i più sentiti dai cittadini gualdesi: la questione dei “nati a Gualdo”.

Poco dopo l’inaugurazione del nosocomio di Branca, da un post su questo argomento inserito in blog e social network, scaturirono centinaia e centinaia di commenti. Commenti ripresi dai quotidiani regionali che sfornarono editoriali e dalla redazione umbra della Rai, che ne fece un servizio. Oggi, Tutti Uniti Per Gualdo riaffronta con decisione un problema, che non riguarda questioni campanilistiche, ma la salvaguardia delle tradizioni e dell’identità della nostra Città.

Attualmente le norme riguardanti lo stato civile sono costituite da un regio decreto del 1939. Da quel lontano periodo si sono verificati eventi che hanno cambiato radicalmente la situazione preesistente: il primo legato alla circostanza che i parti non si verificano più tra le mura domestiche, ma nelle strutture sanitarie. Il secondo fenomeno è rappresentato dall'accorpamento dei centri ospedalieri.

Quello che ne deriva è che il luogo di nascita dei figli coincide con quello di residenza dei genitori solo nei comuni in cui ha sede lo stabilimento ospedaliero, provocando un sentimento di diffuso malcontento in quella parte di popolazione che più è legata ai valori della propria tradizione e al nome della propria città. A seguito di tale mutata realtà moltissimi comuni italiani, tra cui anche alcuni di notevoli dimensioni, non possono dare i natali ai figli dei propri residenti, in quanto all'interno del loro territorio sono sprovvisti di nosocomi con reparti di maternità.

La questione non è di poco conto. Poter tornare ad inserire “nato a Gualdo Tadino” sui propri documenti equivale a salvaguardare l’identità di una città e a non farla diventare perennemente e tristemente sterile. Notevole è l'importanza che ha rappresentato e rappresenta, per ogni persona fisica, l'indicazione del luogo di nascita che, unitamente al nome, al cognome e dalla data di nascita, costituisce i dati anagrafici del cittadino. A ciò si aggiunge il fatto dello spirito di appartenenza ad una determinata collettività, non per ragioni campanilistiche. Si tratta infatti di rispetto ed orgoglio per le proprie radici con riferimento a legami affettivi, ad usi, costumi, tradizioni, sentimenti che la municipalità emblematicamente riassume.

In sostanza si deve scegliere la municipalità con la quale sussistono i più forti elementi di collegamento, rispetto al luogo in cui la nascita è avvenuta per caso fortuito o a causa di forza maggiore.
Varie proposte di legge, negli ultimi anni, hanno preso in considerazione il problema, ad ulteriore testimonianza della sua importanza. Ultima, la proposta del deputato Laura Froner del 14 maggio 2008 (Disposizioni per la modifica dell’ordinamento dello stato civile in materia di indicazione del luogo di nascita in caso di parto avvenuto in ospedale o in casa di cura), che propone modifiche alla normativa vigente necessarie a prevedere che i genitori, quando la nascita è avvenuta presso un ospedale o una casa di cura della provincia di appartenenza o di capoluoghi di provincia con essa contermini, ma in un comune diverso da quello in cui risiedono, possono chiedere che nell’atto di nascita sia indicato come luogo di nascita il comune in cui essi risiedono.Aggiungiamo che in Umbria il processo di accorpamento degli ospedali non interessa solo Gualdo Tadino e Gubbio, ma anche Todi e Marsciano, Narni e Amelia, Città della Pieve e Castiglione del Lago, Norcia e Cascia. Anche Umbertide ha visto il proprio punto nascita chiudere già da tempo.

Tutti Uniti per Gualdo chiederà quindi alla massima assise cittadina, al sindaco e alla Giunta di adoperarsi presso le istituzioni superiori attraverso tutti i rappresentanti delle forze politiche, affinché si apportino le modifiche indicate dalla proposta di legge Froner. Non solo. Il nostro gruppo consiliare chiederà la promozione di una conferenza, aperta a tutti i cittadini, nella quale discutere alla presenza del primo firmatario della proposta di legge, oltre che dei sindaci dei comuni umbri interessati e dell’assessore regionale preposto.
Tutti Uniti Per Gualdo auspica, data l’importanza dell’argomento per la conservazione dell’identità di tutta la città di Gualdo Tadino, un voto unanime dell’assemblea.

mercoledì 12 maggio 2010

TUPG, ECCO IL DIRETTIVO


Proprio di recente il gruppo consiliare di maggioranza Tutti Uniti Per Gualdo ha eletto i sette componenti che, secondo il proprio statuto, andranno a far parte del Consiglio Direttivo. Ecco i nomi delle persone che guideranno il movimento civico: Roberto Cambiotti è confermato coordinatore del gruppo, mentre Marco Gubbini sarà responsabile della comunicazione. Completano il quadro del consiglio direttivo Corrado Petrini, Giuseppe Monacelli, Marcello Diso, Cedric Giacometti e Paolo Spigarelli, quest’ultimo con le funzioni di tesoriere. Oltre ai componenti del direttivo, altri esponenti (una ventina) completano il movimento TUPG. La lista civica, che alle scorse elezioni comunali ha ottenuto oltre il 6% delle preferenze, comunica anche che la collaborazione attiva e la partecipazione alle riunioni, che la stessa organizza almeno una volta a settimana, è aperta a tutti. E’ inoltre imminente il restyling dello spazio web già esistente in cui sarà possibile seguire tutti i lavori del gruppo consiliare.

Sin dal periodo post-elezioni abbiamo costantemente continuato ad incontrarci e programmare la nostra attività, dimostrando che il nostro gruppo c’è e continua a lavorare assiduamente. Soprattutto è in totale armonia e sintonia proprio perché mosso da un interesse puro e sano, ossia mettersi a disposizione della città di Gualdo, e non da mire personalistiche più o meno velate.
Con l’occasione TUPG intende ribadire e rimarcare il proprio ruolo all’interno dell’attuale amministrazione che è e rimane esclusivamente quello di proporre ed avanzare idee, progetti su quanto detto e promesso ai cittadini gualdesi in campagna elettorale, ritenendo tutto ciò e null’altro le linee guida politico-programmatiche dell’attuale amministrazione. E’ nostro compito sia vigilare che quanto promesso trovi effettiva corrispondenza ed adoperarsi affinché ciò avvenga, sia criticare e stigmatizzare scelte politiche che hanno per troppi anni contraddistinto la politica gualdese e che assolutamente non devono essere proseguite e perpetrate.
Il tutto con occhio totalmente scevro da distinguo, colori o bandiere politiche.
Siamo nati come forza civica con l’unico intento di dare il nostro contributo per migliorare la città, andando fra la gente e raccogliendo idee, consigli, suggerimenti ed anche critiche. E’ questo che continueremo a fare riservandoci il sano principio garantista nei confronti dei cittadini gualdesi, Tutti. Non soltanto in quelli che hanno in noi riposto fiducia.

Siamo nati in contrapposizione ad un vecchio modo di far politica e di amministrare che ha contraddistinto gli ultimi anni di governo cittadino della sinistra e non intendiamo certo esserne protagonisti. E’ per questo che comunichiamo fin da ora l’imminente programmazione di una serie di appuntamenti in cui intendiamo incontrare i cittadini del centro e delle frazioni. Incontri volti a comprendere problematiche, questioni e temi che devono assolutamente essere portati all’attenzione degli organi politici ed esecutivi della città. Questo è quello che ci siamo proposti fin dalla nostra nascita. Questo è quello che continueremo a fare con ancor più determinazione.