Inopportuno anche solo ipotizzare un tracciato alternativo. E' questo il pensiero del gruppo consiliare Tutti Uniti per Gualdo per la piega che sta prendendo la polemica sull’ipotesi di modifica del tracciato ferroviario Orte- Falconara.
Ci sembra quantomeno inopportuno coltivare idee fantasiose riguardo ad una possibile deviazione del suddetto tracciato, che vedrebbe rimettere in piedi l’assurdo proposito di impoverire ulteriormente l’asse gualdese-nocerino, già pesantemente afflitto dall’imponente crisi economica degli ultimi anni.
Anche solo ipotizzare, promuovere o pubblicizzare la richiesta di un comitato civico cittadino (ci riferiamo a quello costituitosi a Gubbio proprio per perseguire il preciso obiettivo di una modifica al tracciato) è irresponsabile, se non dannoso, per quelle che sono le questioni già in piedi riguardo le carenze infrastrutturali della fascia appenninica.
Abbiamo invece più che mai bisogno di certezze sul problema serio, questo si, che riguarda la realizzazione del progetto originario: quello che prevede la realizzazione del raddoppio per la Orte- Falconara, potenziando quindi il tracciato già esistente.
Come al solito ci troviamo davanti al tentativo bislacco di emarginare dalla viabilità regionale la zona che parte da Valtopina e che arriva a Scheggia, la fascia appenninica appunto, quella vera, quella “naturalmente esistente”. A noi poco interessano le mire campanilistiche di alcuni cittadini eugubini, ma siamo più che mai interessati ai risvolti negativi che una tale ipotesi, ribadiamo appartenente al regno delle favole, potrebbe apportare alla nostra realtà locale.
Sono già stati spesi valanghe di soldi pubblici per il raddoppio e non permetteremo che vengano ulteriormente sperperate risorse, anche nostrane, per un progetto che vede tornare all’attacco solo e soltanto sciocche prese di posizione. Ipotesi volte più a salvaguardare il proprio orticello che ad accelerare le dinamiche di modernizzazione di infrastrutture ormai obsolete e sempre più necessarie. La città di Gualdo Tadino non starà a guardare e il gruppo di maggioranza TUpG chiederà l’immediato intervento del primo cittadino Roberto Morroni, affinché sin da ora esprima la propria netta contrarietà ad una simile ipotesi.
L’unica stazione ferroviaria che potrà essere costruita sarà quella, già prevista, che nascerà nella frazione di Biagetto, in territorio indiscutibilmente gualdese. Già troppe sono state le rinunce che la nostra città ha dovuto subire per consentire ad altri di crescere e migliorarsi. Tanto che c'è da chiedersi, a questo punto, se veramente vale la pena continuare ad esistere in un'unità comprensoriale, quella della suddetta "dorsale appenninica", che ben poco tutela gli interessi di codesta fascia ed invece fare fronte comune insieme a quelle realtà (Nocera Umbra, Valtopina) che come noi rischiano di essere strangolate dalla ingerenza di grandi comuni (Gubbio, Città di Castello) che poca attinenza hanno col territorio della vera dorsale appenninica.
Raccogliamo quindi l’appello dei sindaci di Foligno e Spoleto, Mismetti e Valentini, che coscientemente e con grande senso di responsabilità chiedono rispetto per gli accordi già presi e la realizzazione di un progetto che da troppo tempo viene rimandato. Auspichiamo l'unione delle forze dei comuni interessati e sollecitiamo la convocazione di un tavolo istituzionale dei sindaci della fascia. Un tavolo che possa contrastare, anche attraverso i propri rappresentanti politici regionali e provinciali, qualsiasi ipotesi di modifica del tracciato. Come forza di maggioranza, ci attiveremo immediatamente presso tutte le sedi opportune, per sollecitare e sostenere le iniziative, che in questo senso verranno intraprese.
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