lunedì 26 luglio 2010

I CENTRI COMMERCIALI E I GIOCHI DE LE PORTE


Il gruppo consiliare di maggioranza TUPG intende esprimere la propria posizione in merito al calendario delle deroghe per l’apertura domenicale delle attività commerciali. Con un certo stupore abbiamo appreso che l’unica apertura prevista per il mese di settembre cadrà nel giorno più festoso che la città vive : la domenica dei Giochi de le Porte.
Se ci sembra già grave che tale decisione sia stata accettata di buon grado dai commercianti non gualdesi, ci sembra addirittura gravissimo che la stessa cosa abbiano fatto quelli che invece a Gualdo Tadino ci vivono.

Le motivazioni che ci inducono a chiedere la modifica di tale calendario sono sostanzialmente due: in primo luogo crediamo che sia una grave mancanza di rispetto per le tradizioni popolari e culturali della città rimanere aperti in un giorno che, per tutti gualdesi, rappresenta o almeno dovrebbe, la massima espressione della vita sociale cittadina.
Per tre giorni all’anno la città tutta si cala nel clima festoso e quasi irreale che i Giochi de le Porte regalano, e ci sembra ingiusto obbligare  centinaia di addetti a lavorare proprio in questa giornata di festa. Inoltre stona apprendere che alle riunioni previste per stilare i calendari, non fossero presenti le sigle sindacali. Ci chiediamo se solo la categoria dei metalmeccanici può vantare tutele o se sia sufficiente, come dovrebbe, essere semplicemente lavoratori, di ogni genere e categoria, per godere di cotanto privilegio.

Oltre mille persone saranno coinvolte nel corteo storico, altre centinaia per il lavoro nelle taverne. Abbiamo ragione di credere che, almeno per il calcolo delle probabilità, in molti dovranno rinunciare alla manifestazione storica per lavorare. Ci chiediamo poi quale convinzione abbia potuto muovere una simile scelta. Non sicuramente quella di far cassa dato che, prevedibilmente, magri saranno i guadagni in una giornata in cui la maggior parte della popolazione sarà presente nel centro cittadino.

Vorremmo quindi, e lo chiederemo sia alla Confcommercio, sia all’amministrazione comunale, che venga almeno fatta una distinzione tra attività presenti in periferia (centri commerciali) e quelle che operano nel centro storico. Se l’apertura può essere lasciata, facoltativa, a queste ultime, per una mera necessità di accoglienza turistica, ciò non può essere consentito alle altre.

A breve chiederemo come TUpG un incontro con le associazioni di categoria e con l’assessore Pompei, nonché con i rappresentanti sindacali, poiché non amiamo i blitz e crediamo che la migliore soluzione sia sempre quella affidata al dialogo. Auspichiamo nel frattempo una seria riflessione su quello che deve essere necessariamente lo spirito cittadino che anima i Giochi de le Porte. Dobbiamo insieme chiederci una volta per tutte se la manifestazione più importante della città è la festa di tutti o solo di qualcuno. In tempo di crisi economica non tutto può essere giustificato con la necessità del business ad ogni costo. E’ proprio in questi difficili momenti che una comunità dovrebbe riscoprire l’importanza della coesione sociale, di un sano stare insieme, del condividere momenti, tradizioni e valori che troppe volte la frenesia del mondo attuale ci obbliga a dimenticare.

lunedì 12 luglio 2010

"NATI A GUALDO". SODDISFATTI, MA...

Il gruppo consiliare Tutti Uniti per Gualdo esprime soddisfazione per l’approvazione, nella seduta del consiglio comunale di sabato scorso, del proprio ordine del giorno relativo alla questione dei “nati a Gualdo” che contempla, fra l’altro, l’invito presso gli organi competenti affinché venga ripreso l’iter per l’approvazione della proposta di Legge Froner, che prevede la possibilità per i genitori residenti in un comune senza punto nascita di indicare come luogo di nascita quello del proprio comune di residenza.

Oltre alla soddisfazione c’è però il rammarico di aver assistito all’incomprensibile atteggiamento di tutti i consiglieri di maggioranza del gruppo Sandra Monacelli Sindaco i quali si sono astenuti, od hanno addirittura votato contro. Rammarico unito a massimo sconcerto, dato che il punto era facente parte del programma elettorale della lista civica capeggiata dalla ex vice sindaco di Gualdo Tadino.

Data per scontata la validità e la correttezza dei contenuti dell’ordine del giorno, dato che è stato letto, approvato ed anche modificato da tutte le forze politiche, compreso il capogruppo della lista SMS, durante un iter durato due mesi grazie anche ai rinvii delle sedute del consiglio, rimane da svelare il mistero dell’atteggiamento, simile ad un blitz, che ha portato addirittura a votare contro le proprie promesse elettorali, contro cioè i propri elettori.
Non potendo esistere, per le ragioni di cui sopra, motivazioni inerenti il contenuto della questione e rifiutando di credere che il  “benaltrismo” (la caratteristica di liquidare un problema affermando che ne esiste uno più serio) ascoltato durante l’ultimo consiglio sia stato assorbito da una lista che l’aveva ferocemente criticato in sede di promesse elettorali, rimane forte la curiosità, da parte di tutti gli elettori, di conoscere le vere motivazioni che hanno portato ad un simile comportamento. Anzi, proprio il gruppo TUpG chiede ai consiglieri del gruppo SMS di spiegare, non a noi, ma ai cittadini gualdesi il perché di tale voto contrario ad una proposta guardata con favore da tutte le forze politiche cittadine e dall’intera collettività.

Ora, il gruppo consiliare Tutti Uniti per Gualdo, forte dell’appoggio della città di Gualdo Tadino, farà opera di sollecitazione presso la II commissione giustizia dove è stata assegnata la proposta di legge Froner, affinché questa venga quanto prima inserita all’ordine del giorno.

Con l’occasione si ringraziano i tantissimi cittadini che hanno dimostrato di avere a cuore la questione, contattandoci ed esortandoci in questo che è stato uno dei punti che ha riscosso più successo durante la campagna elettorale dell’anno scorso. Per quanto ci riguarda noi continueremo sempre e comunque a far fede agli impegni elettorali presi con i cittadini poco più di un anno fa.

lunedì 5 luglio 2010

RADDOPPIO ORTE-FALCONARA, UNICA IPOTESI

Inopportuno anche solo ipotizzare un tracciato alternativo. E' questo il pensiero del gruppo consiliare Tutti Uniti per Gualdo per la piega che sta prendendo la polemica sull’ipotesi di modifica del tracciato ferroviario Orte- Falconara.

Ci sembra quantomeno inopportuno coltivare idee fantasiose riguardo ad una possibile deviazione del suddetto tracciato, che vedrebbe rimettere in piedi l’assurdo proposito di impoverire ulteriormente l’asse gualdese-nocerino, già pesantemente afflitto dall’imponente crisi economica degli ultimi anni.

Anche solo ipotizzare, promuovere o pubblicizzare la richiesta di un comitato civico cittadino (ci riferiamo a quello costituitosi a Gubbio proprio per perseguire il preciso obiettivo di una modifica al tracciato) è irresponsabile, se non dannoso, per quelle che sono le questioni già in piedi riguardo le carenze infrastrutturali della fascia appenninica.
Abbiamo invece più che mai bisogno di certezze sul problema serio, questo si, che riguarda la realizzazione del progetto originario: quello che prevede la realizzazione del raddoppio per la Orte- Falconara, potenziando quindi il tracciato già esistente.

Come al solito ci troviamo davanti al tentativo bislacco di emarginare dalla viabilità regionale la zona che parte da Valtopina e che arriva a Scheggia, la fascia appenninica appunto, quella vera, quella “naturalmente esistente”. A noi poco interessano le mire campanilistiche di alcuni cittadini eugubini, ma siamo più che mai interessati ai risvolti negativi che una tale ipotesi, ribadiamo appartenente al regno delle favole, potrebbe apportare alla nostra realtà locale.

Sono già stati spesi valanghe di soldi pubblici per il raddoppio e non permetteremo che vengano ulteriormente sperperate risorse, anche nostrane, per un progetto che vede tornare all’attacco solo e soltanto sciocche prese di posizione. Ipotesi volte più a salvaguardare il proprio orticello che ad accelerare le dinamiche di modernizzazione di infrastrutture ormai obsolete e sempre più necessarie. La città di Gualdo Tadino non starà a guardare e il gruppo di maggioranza TUpG chiederà l’immediato intervento del primo cittadino Roberto Morroni, affinché sin da ora esprima la propria netta contrarietà ad una simile ipotesi.

L’unica stazione ferroviaria che potrà essere costruita sarà quella, già prevista, che nascerà nella frazione di Biagetto, in territorio indiscutibilmente gualdese. Già troppe sono state le rinunce che la nostra città ha dovuto subire per consentire ad altri di crescere e migliorarsi. Tanto che c'è da chiedersi, a questo punto, se veramente vale la pena continuare ad esistere in un'unità comprensoriale, quella della suddetta "dorsale appenninica", che ben poco tutela gli interessi di codesta fascia ed invece fare fronte comune insieme a quelle realtà (Nocera Umbra, Valtopina) che come noi rischiano di essere strangolate dalla ingerenza di grandi comuni (Gubbio, Città di Castello) che poca attinenza hanno col territorio della vera dorsale appenninica.

Raccogliamo quindi l’appello dei sindaci di Foligno e Spoleto, Mismetti e Valentini, che coscientemente e con grande senso di responsabilità chiedono rispetto per gli accordi già presi e la realizzazione di un progetto che da troppo tempo viene rimandato. Auspichiamo l'unione delle forze dei comuni interessati e sollecitiamo la convocazione di un tavolo istituzionale dei sindaci della fascia. Un tavolo che possa contrastare, anche attraverso i propri rappresentanti politici regionali e provinciali, qualsiasi ipotesi di modifica del tracciato. Come forza di maggioranza, ci attiveremo immediatamente presso tutte le sedi opportune, per sollecitare e sostenere le iniziative, che in questo senso verranno intraprese.