Il gruppo consiliare di maggioranza TUPG intende esprimere la propria posizione in merito al calendario delle deroghe per l’apertura domenicale delle attività commerciali. Con un certo stupore abbiamo appreso che l’unica apertura prevista per il mese di settembre cadrà nel giorno più festoso che la città vive : la domenica dei Giochi de le Porte.
Se ci sembra già grave che tale decisione sia stata accettata di buon grado dai commercianti non gualdesi, ci sembra addirittura gravissimo che la stessa cosa abbiano fatto quelli che invece a Gualdo Tadino ci vivono.
Le motivazioni che ci inducono a chiedere la modifica di tale calendario sono sostanzialmente due: in primo luogo crediamo che sia una grave mancanza di rispetto per le tradizioni popolari e culturali della città rimanere aperti in un giorno che, per tutti gualdesi, rappresenta o almeno dovrebbe, la massima espressione della vita sociale cittadina.
Per tre giorni all’anno la città tutta si cala nel clima festoso e quasi irreale che i Giochi de le Porte regalano, e ci sembra ingiusto obbligare centinaia di addetti a lavorare proprio in questa giornata di festa. Inoltre stona apprendere che alle riunioni previste per stilare i calendari, non fossero presenti le sigle sindacali. Ci chiediamo se solo la categoria dei metalmeccanici può vantare tutele o se sia sufficiente, come dovrebbe, essere semplicemente lavoratori, di ogni genere e categoria, per godere di cotanto privilegio.
Oltre mille persone saranno coinvolte nel corteo storico, altre centinaia per il lavoro nelle taverne. Abbiamo ragione di credere che, almeno per il calcolo delle probabilità, in molti dovranno rinunciare alla manifestazione storica per lavorare. Ci chiediamo poi quale convinzione abbia potuto muovere una simile scelta. Non sicuramente quella di far cassa dato che, prevedibilmente, magri saranno i guadagni in una giornata in cui la maggior parte della popolazione sarà presente nel centro cittadino.
Vorremmo quindi, e lo chiederemo sia alla Confcommercio, sia all’amministrazione comunale, che venga almeno fatta una distinzione tra attività presenti in periferia (centri commerciali) e quelle che operano nel centro storico. Se l’apertura può essere lasciata, facoltativa, a queste ultime, per una mera necessità di accoglienza turistica, ciò non può essere consentito alle altre.
A breve chiederemo come TUpG un incontro con le associazioni di categoria e con l’assessore Pompei, nonché con i rappresentanti sindacali, poiché non amiamo i blitz e crediamo che la migliore soluzione sia sempre quella affidata al dialogo. Auspichiamo nel frattempo una seria riflessione su quello che deve essere necessariamente lo spirito cittadino che anima i Giochi de le Porte. Dobbiamo insieme chiederci una volta per tutte se la manifestazione più importante della città è la festa di tutti o solo di qualcuno. In tempo di crisi economica non tutto può essere giustificato con la necessità del business ad ogni costo. E’ proprio in questi difficili momenti che una comunità dovrebbe riscoprire l’importanza della coesione sociale, di un sano stare insieme, del condividere momenti, tradizioni e valori che troppe volte la frenesia del mondo attuale ci obbliga a dimenticare.