venerdì 11 giugno 2010

"NATI A GUALDO", IL PUNTO DELLA SITUAZIONE


Ci sembra doveroso fare il punto sulla situazione del nostro ordine del giorno riguardante la cosiddetta “questione dei nati a Gualdo”. Durante la seduta del consiglio comunale del 24 maggio 2010, l’o.d.g. è stato presentato dal nostro gruppo, ma durante la discussione è stato opportuno inserire alcune modifiche suggerite sia dalla maggioranza, che dalle forze d’opposizione. In conseguenza di ciò, tutto era stato rinviato. Apportate le opportune modifiche e aggiunte, l’ordine del giorno è stato inserito tra i punti che dovevano essere discussi lo scorso 9 giugno, ma il consiglio comunale è stato sospeso poco prima della discussione e la stessa rinviata alla prossima convocazione della massima assise cittadina. 

Nel frattempo, però, una novità che fa ben sperare per il prosieguo dell'iniziativa. Il nostro ufficio stampa aveva contattato l’on. Laura Froner, prima firmataria della proposta di legge che prevede, lo ricordiamo, per i nati in strutture sanitarie di comuni limitrofi la possibilità di richiedere che nell’atto di nascita sia indicato come luogo di nascita il comune di residenza dei genitori.

All’on Froner era stato chiesto il punto della situazione e la disponibilità ad un incontro a Gualdo Tadino con popolazione ed esponenti politici locali e regionali. Ebbene, il deputato ci ha inviato una mail che riportiamo integralmente:

"La proposta di legge n. 1035, a mia prima firma, già presentata nel 2006 e, in questa legislatura, nel 2008 non è stata ancora posta all'ordine del giorno della Commissione giustizia dove è assegnata. Sto sollecitando i colleghi della Commissione  a questo fine. Ritengo molto utile analogo interessamento anche da parte dei parlamentari della vostra regione,come previsto dal vostro ordine del giorno. Mi riservo di farvi avere ulteriori notizie. Sono disponibile all'incontro richiesto, non appena inizierà l'iter della proposta.
Cordialmente Laura Froner"

Sicuramente un piccolo passo in avanti e una soddisfazione per noi e per tutti coloro che ci sostengono nel cercare di risolvere la questione “venuta alla luce”, è il caso di dire, dopo l’apertura dell’ospedale unico comprensoriale. Una cosa è certa: la nostra richiesta contribuirà, poco o molto che sia, alla ripresa dell’iter burocratico della proposta di legge; la risposta dell’on. Froner ne è testimonianza. Un ulteriore dimostrazione, oltre che della correttezza della procedura da noi adottata, anche della fondatezza della questione, che riguarda lo spirito di appartenenza ad una collettività e il rispetto e l’orgoglio delle proprie radici.

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