mercoledì 6 ottobre 2010

TAGINA, ECCELLENZA GUALDESE


E’ con vivo piacere che apprendiamo l’ennesimo successo dell’azienda gualdese Tagina Ceramiche d’Arte all’ultima edizione del Cersaie di Bologna. Come forza civica che fa della gualdesità ilproprio punto di forza e il proprio credo, non possiamo che congratularci con l’Azienda e essere orgogliosi del traguardo raggiunto.

Il premio assegnato all’allestimento fieristico rappresenta un degno riconoscimento a chi, nonostante il periodo di crisi, ha proseguito in un opera di ricerca e innovazione senza pause, che ha portato alla creazione di nuove collezioni apprezzate in tutto il mondo.

Tagina è una delle aziende che rappresenta di più la solida tradizione ceramica gualdese e l’eccellenza raggiunta al Cersaie deve essere motivo di vanto dell’intero settore ceramico e della Città intera.

giovedì 16 settembre 2010

I GIOCHI DE LE PORTE? SI FARANNO!


I Giochi si faranno. E’ questo l’imperativo di TUpG.
Abbiamo aspettato nel rilasciare dichiarazioni rispettando il volere dell’Ente. Ora non possiamo che esprimere fermamente la nostra posizione, che, come sempre, pone al centro di tutto la Città.

Crediamo, dopo aver letto attentamente le ragioni dell’Ente, che non sia praticabile una soluzione alternativa allo status quo. Ora come ora le condizioni fisiche e psicologiche degli asini impiegati nei Giochi de le Porte rappresentano il livello ottimale.
Una modifica del tracciato rappresenterebbe un rischio per la loro salute ed il loro benessere, oltre a mettere a repentaglio l’incolumità dei fantini stessi.
L’ordinanza Martini, che di fatto non tiene conto delle differenze strutturali e fisiche che ci sono tra un asino ed un cavallo, è un provvedimento iniquo, poiché impone comportamenti uguali a feste non sovrapponibili tra loro.

L’importante riconoscimento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali impone una seria riflessione: non può un Ministero riconoscere i Giochi de le Porte come una delle manifestazioni più importanti d’Italia, e un altro considerarla fuorilegge!

Siamo certi che l’amministrazione comunale stia percorrendo tutte le vie possibili affinché si riesca a dimostrare che in nessun modo, le due gare che vedono l’utilizzo dei nostri amici “somari”, rappresentano un rischio per gli animali stessi. L’ordinanza parla di tracciato “idoneo”. L’idoneità è garantita anche da 32 anni di edizioni perfette dal punto di vista della sicurezza. Mai un incidente, né alle persone, né agli animali. Siamo per questo fiduciosi in una positiva risoluzione della questione, certi di poter contare su una fattiva collaborazione di tutti: Ente Giochi de le Porte, amministrazione comunale e organi ministeriali.

Vorremmo fosse però chiara una cosa: i Giochi rappresentano la passione di un’intera città, ne arricchiscono il tessuto sociale e culturale, fanno parte di quella “gualdesità”, che per chi ama Gualdo si traduce in impegno, fatica, orgoglio. Siamo con il popolo portaiolo. Nessuno osi attentare in alcun modo alle nostre tradizioni. La politica faccia la sua parte: la Regione dell’Umbria intervenga a difesa del proprio territorio e del proprio folklore e si adoperi in tutte le sedi affinché questa meravigliosa festa continui a regalare le emozioni che, puntuali, arrivano in ogni casa gualdese nell’ultima settimana di settembre.

martedì 31 agosto 2010

NEGOZI E GIOCHI DE LE PORTE, C'E' L'ACCORDO


E' con viva soddisfazione che prendiamo atto dell'avvenuto accordo tra le associazioni dei consumatori, dei lavoratori e dei commercianti per risolvere il caso da noi sollevato sull'apertura dei centri commerciali il giorno dei Giochi de le Porte (vedi comunicato stampa del 26/07 u.s.). L'ordinanza delle aperture domenicali è stata variata sostituendo domenica 26 con domenica 19 settembre.

E’ quindi nostro dovere ringraziare tutti coloro che si sono adoperati per concludere positivamente, nei giusti tempi e nei giusti modi la questione da noi sposata. In primis l’assessore allo sviluppo economico Giuseppe Pompei e tutte le associazioni di categoria interessate.

Con l’occasione Tutti Uniti per Gualdo intende ribadire e rimarcare il suo ruolo che è quello di pieno e completo sostegno della difesa delle tradizioni e della gualdesità.

giovedì 26 agosto 2010

"RINASCITA DELLA GUALDESITA'" - TUpG PER IL GIORNALINO DEL COMUNE


Far rinascere la gualdesità. Questo il primo obiettivo che il gruppo TUPG si è prefissato di raggiungere quando alcuni amici hanno deciso di mettere insieme le proprie idee, le proprie competenze e i propri desideri in merito al futuro di questa città. Quelle idee, quelle competenze, quei desideri, sono oggi la linfa vitale di questo gruppo civico, che si è imposto alla politica basata sulle chiacchiere e sulla faziosità e che ha concretizzato in atti mirati e ben indirizzati la propria azione politica.

Ci siamo proposti come forza civica ascoltando continuamente le tante istanze della gente. Abbiamo tenuto la condotta di chi vuole seguire un progetto con credibilità, coerenza, lealtà, fedeltà agli impegni presi.

Il nostro apporto all’interno della maggioranza che guida Gualdo Tadino ed i gualdesi, è sempre stato incentrato ai veri bisogni dei cittadini, anche quelli più banali, che appartengono alla quotidianità. Sappiamo bene quanto sia difficile ridare vigore ad un tessuto sociale fortemente scosso dalla crisi economica che attanaglia ogni angolo della Regione e del Paese, ma sappiamo altrettanto bene quanto è grande e continuato l’impegno dell’amministrazione nel fronteggiare, con le poche risorse a disposizione, un periodo storico senza precedenti dal dopoguerra.

Non vogliamo entrare nel merito delle tante cose fatte in questi dodici mesi di giunta Morroni. Gli assessori competenti sapranno senz’altro farlo meglio di noi. Il taglio che vogliamo dare a questo bilancio non deve essere strettamente politico e di giudizio, ma di proposta e di ottimismo. Ciò che manca a questa città per ripartire non sono soltanto le risorse economiche: a nostro avviso dobbiamo prima riappropriarci di un’identità comune e territoriale, che abbiamo perduto nei meandri dell’individualismo e dell’apatia sociale. Questa perdita impedisce il riavvio di un lavoro corale e di spessore per arrivare ad obiettivi condivisi ed assolutamente necessari.

Il tema dei “nati a Gualdo” è solo uno dei tanti esempi che potremmo citare a nostro favore, ma non è l'autocelebrazione che ci preme esternare. Piuttosto, vorremmo lanciare un messaggio che sia in primo luogo di stimolo per ogni gualdese orgoglioso di sentirsi tale.
Soltanto accantonando i muri ideologici, le tifoserie da stadio, divise tra chi è di destra e chi di sinistra, potremo lavorare davvero per Gualdo. Le polemiche sterili, che vedono protagonisti politici ammuffiti dal vecchiume di una visione retrograda ed inefficace della politica, che preferiscono lo scontro all’incontro fattivo e produttivo, che anelano a spazi di visibilità breve ed inutile, servono solo ad alimentare sfiducia e frustrazione nei tanti cittadini speranzosi in un cambio di marcia.

Per questo assicuriamo che TUPG sarà la casa delle proposte e del dialogo, il contenitore affidabile di idee e progetti, l’occhio vigile e mai distratto che proteggerà la città da falchi ed avventurieri. E le nostre, si sa, sono notoriamente promesse che verranno mantenute.

lunedì 26 luglio 2010

I CENTRI COMMERCIALI E I GIOCHI DE LE PORTE


Il gruppo consiliare di maggioranza TUPG intende esprimere la propria posizione in merito al calendario delle deroghe per l’apertura domenicale delle attività commerciali. Con un certo stupore abbiamo appreso che l’unica apertura prevista per il mese di settembre cadrà nel giorno più festoso che la città vive : la domenica dei Giochi de le Porte.
Se ci sembra già grave che tale decisione sia stata accettata di buon grado dai commercianti non gualdesi, ci sembra addirittura gravissimo che la stessa cosa abbiano fatto quelli che invece a Gualdo Tadino ci vivono.

Le motivazioni che ci inducono a chiedere la modifica di tale calendario sono sostanzialmente due: in primo luogo crediamo che sia una grave mancanza di rispetto per le tradizioni popolari e culturali della città rimanere aperti in un giorno che, per tutti gualdesi, rappresenta o almeno dovrebbe, la massima espressione della vita sociale cittadina.
Per tre giorni all’anno la città tutta si cala nel clima festoso e quasi irreale che i Giochi de le Porte regalano, e ci sembra ingiusto obbligare  centinaia di addetti a lavorare proprio in questa giornata di festa. Inoltre stona apprendere che alle riunioni previste per stilare i calendari, non fossero presenti le sigle sindacali. Ci chiediamo se solo la categoria dei metalmeccanici può vantare tutele o se sia sufficiente, come dovrebbe, essere semplicemente lavoratori, di ogni genere e categoria, per godere di cotanto privilegio.

Oltre mille persone saranno coinvolte nel corteo storico, altre centinaia per il lavoro nelle taverne. Abbiamo ragione di credere che, almeno per il calcolo delle probabilità, in molti dovranno rinunciare alla manifestazione storica per lavorare. Ci chiediamo poi quale convinzione abbia potuto muovere una simile scelta. Non sicuramente quella di far cassa dato che, prevedibilmente, magri saranno i guadagni in una giornata in cui la maggior parte della popolazione sarà presente nel centro cittadino.

Vorremmo quindi, e lo chiederemo sia alla Confcommercio, sia all’amministrazione comunale, che venga almeno fatta una distinzione tra attività presenti in periferia (centri commerciali) e quelle che operano nel centro storico. Se l’apertura può essere lasciata, facoltativa, a queste ultime, per una mera necessità di accoglienza turistica, ciò non può essere consentito alle altre.

A breve chiederemo come TUpG un incontro con le associazioni di categoria e con l’assessore Pompei, nonché con i rappresentanti sindacali, poiché non amiamo i blitz e crediamo che la migliore soluzione sia sempre quella affidata al dialogo. Auspichiamo nel frattempo una seria riflessione su quello che deve essere necessariamente lo spirito cittadino che anima i Giochi de le Porte. Dobbiamo insieme chiederci una volta per tutte se la manifestazione più importante della città è la festa di tutti o solo di qualcuno. In tempo di crisi economica non tutto può essere giustificato con la necessità del business ad ogni costo. E’ proprio in questi difficili momenti che una comunità dovrebbe riscoprire l’importanza della coesione sociale, di un sano stare insieme, del condividere momenti, tradizioni e valori che troppe volte la frenesia del mondo attuale ci obbliga a dimenticare.

lunedì 12 luglio 2010

"NATI A GUALDO". SODDISFATTI, MA...

Il gruppo consiliare Tutti Uniti per Gualdo esprime soddisfazione per l’approvazione, nella seduta del consiglio comunale di sabato scorso, del proprio ordine del giorno relativo alla questione dei “nati a Gualdo” che contempla, fra l’altro, l’invito presso gli organi competenti affinché venga ripreso l’iter per l’approvazione della proposta di Legge Froner, che prevede la possibilità per i genitori residenti in un comune senza punto nascita di indicare come luogo di nascita quello del proprio comune di residenza.

Oltre alla soddisfazione c’è però il rammarico di aver assistito all’incomprensibile atteggiamento di tutti i consiglieri di maggioranza del gruppo Sandra Monacelli Sindaco i quali si sono astenuti, od hanno addirittura votato contro. Rammarico unito a massimo sconcerto, dato che il punto era facente parte del programma elettorale della lista civica capeggiata dalla ex vice sindaco di Gualdo Tadino.

Data per scontata la validità e la correttezza dei contenuti dell’ordine del giorno, dato che è stato letto, approvato ed anche modificato da tutte le forze politiche, compreso il capogruppo della lista SMS, durante un iter durato due mesi grazie anche ai rinvii delle sedute del consiglio, rimane da svelare il mistero dell’atteggiamento, simile ad un blitz, che ha portato addirittura a votare contro le proprie promesse elettorali, contro cioè i propri elettori.
Non potendo esistere, per le ragioni di cui sopra, motivazioni inerenti il contenuto della questione e rifiutando di credere che il  “benaltrismo” (la caratteristica di liquidare un problema affermando che ne esiste uno più serio) ascoltato durante l’ultimo consiglio sia stato assorbito da una lista che l’aveva ferocemente criticato in sede di promesse elettorali, rimane forte la curiosità, da parte di tutti gli elettori, di conoscere le vere motivazioni che hanno portato ad un simile comportamento. Anzi, proprio il gruppo TUpG chiede ai consiglieri del gruppo SMS di spiegare, non a noi, ma ai cittadini gualdesi il perché di tale voto contrario ad una proposta guardata con favore da tutte le forze politiche cittadine e dall’intera collettività.

Ora, il gruppo consiliare Tutti Uniti per Gualdo, forte dell’appoggio della città di Gualdo Tadino, farà opera di sollecitazione presso la II commissione giustizia dove è stata assegnata la proposta di legge Froner, affinché questa venga quanto prima inserita all’ordine del giorno.

Con l’occasione si ringraziano i tantissimi cittadini che hanno dimostrato di avere a cuore la questione, contattandoci ed esortandoci in questo che è stato uno dei punti che ha riscosso più successo durante la campagna elettorale dell’anno scorso. Per quanto ci riguarda noi continueremo sempre e comunque a far fede agli impegni elettorali presi con i cittadini poco più di un anno fa.

lunedì 5 luglio 2010

RADDOPPIO ORTE-FALCONARA, UNICA IPOTESI

Inopportuno anche solo ipotizzare un tracciato alternativo. E' questo il pensiero del gruppo consiliare Tutti Uniti per Gualdo per la piega che sta prendendo la polemica sull’ipotesi di modifica del tracciato ferroviario Orte- Falconara.

Ci sembra quantomeno inopportuno coltivare idee fantasiose riguardo ad una possibile deviazione del suddetto tracciato, che vedrebbe rimettere in piedi l’assurdo proposito di impoverire ulteriormente l’asse gualdese-nocerino, già pesantemente afflitto dall’imponente crisi economica degli ultimi anni.

Anche solo ipotizzare, promuovere o pubblicizzare la richiesta di un comitato civico cittadino (ci riferiamo a quello costituitosi a Gubbio proprio per perseguire il preciso obiettivo di una modifica al tracciato) è irresponsabile, se non dannoso, per quelle che sono le questioni già in piedi riguardo le carenze infrastrutturali della fascia appenninica.
Abbiamo invece più che mai bisogno di certezze sul problema serio, questo si, che riguarda la realizzazione del progetto originario: quello che prevede la realizzazione del raddoppio per la Orte- Falconara, potenziando quindi il tracciato già esistente.

Come al solito ci troviamo davanti al tentativo bislacco di emarginare dalla viabilità regionale la zona che parte da Valtopina e che arriva a Scheggia, la fascia appenninica appunto, quella vera, quella “naturalmente esistente”. A noi poco interessano le mire campanilistiche di alcuni cittadini eugubini, ma siamo più che mai interessati ai risvolti negativi che una tale ipotesi, ribadiamo appartenente al regno delle favole, potrebbe apportare alla nostra realtà locale.

Sono già stati spesi valanghe di soldi pubblici per il raddoppio e non permetteremo che vengano ulteriormente sperperate risorse, anche nostrane, per un progetto che vede tornare all’attacco solo e soltanto sciocche prese di posizione. Ipotesi volte più a salvaguardare il proprio orticello che ad accelerare le dinamiche di modernizzazione di infrastrutture ormai obsolete e sempre più necessarie. La città di Gualdo Tadino non starà a guardare e il gruppo di maggioranza TUpG chiederà l’immediato intervento del primo cittadino Roberto Morroni, affinché sin da ora esprima la propria netta contrarietà ad una simile ipotesi.

L’unica stazione ferroviaria che potrà essere costruita sarà quella, già prevista, che nascerà nella frazione di Biagetto, in territorio indiscutibilmente gualdese. Già troppe sono state le rinunce che la nostra città ha dovuto subire per consentire ad altri di crescere e migliorarsi. Tanto che c'è da chiedersi, a questo punto, se veramente vale la pena continuare ad esistere in un'unità comprensoriale, quella della suddetta "dorsale appenninica", che ben poco tutela gli interessi di codesta fascia ed invece fare fronte comune insieme a quelle realtà (Nocera Umbra, Valtopina) che come noi rischiano di essere strangolate dalla ingerenza di grandi comuni (Gubbio, Città di Castello) che poca attinenza hanno col territorio della vera dorsale appenninica.

Raccogliamo quindi l’appello dei sindaci di Foligno e Spoleto, Mismetti e Valentini, che coscientemente e con grande senso di responsabilità chiedono rispetto per gli accordi già presi e la realizzazione di un progetto che da troppo tempo viene rimandato. Auspichiamo l'unione delle forze dei comuni interessati e sollecitiamo la convocazione di un tavolo istituzionale dei sindaci della fascia. Un tavolo che possa contrastare, anche attraverso i propri rappresentanti politici regionali e provinciali, qualsiasi ipotesi di modifica del tracciato. Come forza di maggioranza, ci attiveremo immediatamente presso tutte le sedi opportune, per sollecitare e sostenere le iniziative, che in questo senso verranno intraprese.

venerdì 11 giugno 2010

"NATI A GUALDO", IL PUNTO DELLA SITUAZIONE


Ci sembra doveroso fare il punto sulla situazione del nostro ordine del giorno riguardante la cosiddetta “questione dei nati a Gualdo”. Durante la seduta del consiglio comunale del 24 maggio 2010, l’o.d.g. è stato presentato dal nostro gruppo, ma durante la discussione è stato opportuno inserire alcune modifiche suggerite sia dalla maggioranza, che dalle forze d’opposizione. In conseguenza di ciò, tutto era stato rinviato. Apportate le opportune modifiche e aggiunte, l’ordine del giorno è stato inserito tra i punti che dovevano essere discussi lo scorso 9 giugno, ma il consiglio comunale è stato sospeso poco prima della discussione e la stessa rinviata alla prossima convocazione della massima assise cittadina. 

Nel frattempo, però, una novità che fa ben sperare per il prosieguo dell'iniziativa. Il nostro ufficio stampa aveva contattato l’on. Laura Froner, prima firmataria della proposta di legge che prevede, lo ricordiamo, per i nati in strutture sanitarie di comuni limitrofi la possibilità di richiedere che nell’atto di nascita sia indicato come luogo di nascita il comune di residenza dei genitori.

All’on Froner era stato chiesto il punto della situazione e la disponibilità ad un incontro a Gualdo Tadino con popolazione ed esponenti politici locali e regionali. Ebbene, il deputato ci ha inviato una mail che riportiamo integralmente:

"La proposta di legge n. 1035, a mia prima firma, già presentata nel 2006 e, in questa legislatura, nel 2008 non è stata ancora posta all'ordine del giorno della Commissione giustizia dove è assegnata. Sto sollecitando i colleghi della Commissione  a questo fine. Ritengo molto utile analogo interessamento anche da parte dei parlamentari della vostra regione,come previsto dal vostro ordine del giorno. Mi riservo di farvi avere ulteriori notizie. Sono disponibile all'incontro richiesto, non appena inizierà l'iter della proposta.
Cordialmente Laura Froner"

Sicuramente un piccolo passo in avanti e una soddisfazione per noi e per tutti coloro che ci sostengono nel cercare di risolvere la questione “venuta alla luce”, è il caso di dire, dopo l’apertura dell’ospedale unico comprensoriale. Una cosa è certa: la nostra richiesta contribuirà, poco o molto che sia, alla ripresa dell’iter burocratico della proposta di legge; la risposta dell’on. Froner ne è testimonianza. Un ulteriore dimostrazione, oltre che della correttezza della procedura da noi adottata, anche della fondatezza della questione, che riguarda lo spirito di appartenenza ad una collettività e il rispetto e l’orgoglio delle proprie radici.

giovedì 27 maggio 2010

TUpG E I POZZI

In merito alle vicende relative all’ultimo consiglio comunale il movimento politico TUpG intende fare alcune precisazioni vista la confusione e la strumentalizzazione che si è fatta della vicenda.

Siamo certi che la popolazione gualdese abbia gradito la ferma posizione espressa dal capogruppo Simona Vitali riguardo la vicenda della chiusura dei pozzi di Corcia e Rigali: fare politica ed amministrare richiede ben più coraggio, che celarsi dietro sterili polemiche solo per ridare credibilità ad un partito che, di fatto, a Gualdo ha avuto una sonora bocciatura da parte dei cittadini. Apprendiamo però che le sconfitte poco hanno insegnato al PD che, attraverso i suoi esponenti, continua a parlare in politichese piuttosto che dei problemi veri della città.

Ribadiamo che nessuna crisi è in atto tra i gruppi componenti la maggioranza e che mai si è messa in discussione la nostra  permanenza in questa coalizione che permette a tutti di esprimere idee e punti di vista in una pluralità e libertà di espressione che la sinistra gualdese neanche  si sogna. La divergenza di opinioni non è necessariamente monito di fratture o addirittura di crisi, ma è semplice segnale di ampia democrazia nella quale tutti i consiglieri di maggioranza hanno l’onore di operare.
Nel caso specifico riteniamo che sia doverosa e necessaria la chiusura dei pozzi in questione, concetto ampiamente e più volte ribadito anche in campagna elettorale. Siamo convinti che il ruolo del sindaco in una vicenda che attiene ad un sicuro danno ambientale debba essere centrale e di forza nei confronti di un’amministrazione regionale che ha sbagliato in tutto, sia nella gestione che nel rapporto con i cittadini riguardo questa annosa questione che lega interessi privati agli interessi della politica; questo mal si coniuga con gli interessi dei cittadini.

È chiaro come il limpido cielo gualdese nei suoi giorni più belli, che non c’è volontà politica nei salotti perugini di porre fine alla vicenda idrea-rio fergia, ed è altrettanto chiaro che il comune di Gualdo Tadino ha l’obbligo di tutelare la credibilità dell’amministrazione oltre che l’incolumità e la salute dei cittadini; questi aspetti attengono fortemente ai compiti di un sindaco che, solo per prudenza e senso di responsabilità, ha presentato quell’emendamento che si è trascinato dietro tante polemiche, e che, di fatto, è in linea con l’intenzione di tutti di risolvere in maniera decisa la questione.

Dal canto nostro esprimiamo doverosa vicinanza al comitato per la difesa del Rio Fergia, che da anni si batte per questioni che dovrebbero in primo luogo essere sollevate dalla politica e rassicuriamo tutta la città sul fatto che TUPG non rimarrà mai a guardare dalla finestra su questioni come questa, anzi, farà sempre valere la propria posizione, forte del consenso cittadino e del valore delle proprie idee.

giovedì 20 maggio 2010

"NATI A GUALDO" IN CONSIGLIO COMUNALE


Era nel programma elettorale delle scorse elezioni e il gruppo consiliare di maggioranza Tutti Uniti Per Gualdo, facendo fede agli impegni assunti con gli elettori presenterà, nel consiglio comunale del 24 maggio prossimo, un ordine del giorno fra i più sentiti dai cittadini gualdesi: la questione dei “nati a Gualdo”.

Poco dopo l’inaugurazione del nosocomio di Branca, da un post su questo argomento inserito in blog e social network, scaturirono centinaia e centinaia di commenti. Commenti ripresi dai quotidiani regionali che sfornarono editoriali e dalla redazione umbra della Rai, che ne fece un servizio. Oggi, Tutti Uniti Per Gualdo riaffronta con decisione un problema, che non riguarda questioni campanilistiche, ma la salvaguardia delle tradizioni e dell’identità della nostra Città.

Attualmente le norme riguardanti lo stato civile sono costituite da un regio decreto del 1939. Da quel lontano periodo si sono verificati eventi che hanno cambiato radicalmente la situazione preesistente: il primo legato alla circostanza che i parti non si verificano più tra le mura domestiche, ma nelle strutture sanitarie. Il secondo fenomeno è rappresentato dall'accorpamento dei centri ospedalieri.

Quello che ne deriva è che il luogo di nascita dei figli coincide con quello di residenza dei genitori solo nei comuni in cui ha sede lo stabilimento ospedaliero, provocando un sentimento di diffuso malcontento in quella parte di popolazione che più è legata ai valori della propria tradizione e al nome della propria città. A seguito di tale mutata realtà moltissimi comuni italiani, tra cui anche alcuni di notevoli dimensioni, non possono dare i natali ai figli dei propri residenti, in quanto all'interno del loro territorio sono sprovvisti di nosocomi con reparti di maternità.

La questione non è di poco conto. Poter tornare ad inserire “nato a Gualdo Tadino” sui propri documenti equivale a salvaguardare l’identità di una città e a non farla diventare perennemente e tristemente sterile. Notevole è l'importanza che ha rappresentato e rappresenta, per ogni persona fisica, l'indicazione del luogo di nascita che, unitamente al nome, al cognome e dalla data di nascita, costituisce i dati anagrafici del cittadino. A ciò si aggiunge il fatto dello spirito di appartenenza ad una determinata collettività, non per ragioni campanilistiche. Si tratta infatti di rispetto ed orgoglio per le proprie radici con riferimento a legami affettivi, ad usi, costumi, tradizioni, sentimenti che la municipalità emblematicamente riassume.

In sostanza si deve scegliere la municipalità con la quale sussistono i più forti elementi di collegamento, rispetto al luogo in cui la nascita è avvenuta per caso fortuito o a causa di forza maggiore.
Varie proposte di legge, negli ultimi anni, hanno preso in considerazione il problema, ad ulteriore testimonianza della sua importanza. Ultima, la proposta del deputato Laura Froner del 14 maggio 2008 (Disposizioni per la modifica dell’ordinamento dello stato civile in materia di indicazione del luogo di nascita in caso di parto avvenuto in ospedale o in casa di cura), che propone modifiche alla normativa vigente necessarie a prevedere che i genitori, quando la nascita è avvenuta presso un ospedale o una casa di cura della provincia di appartenenza o di capoluoghi di provincia con essa contermini, ma in un comune diverso da quello in cui risiedono, possono chiedere che nell’atto di nascita sia indicato come luogo di nascita il comune in cui essi risiedono.Aggiungiamo che in Umbria il processo di accorpamento degli ospedali non interessa solo Gualdo Tadino e Gubbio, ma anche Todi e Marsciano, Narni e Amelia, Città della Pieve e Castiglione del Lago, Norcia e Cascia. Anche Umbertide ha visto il proprio punto nascita chiudere già da tempo.

Tutti Uniti per Gualdo chiederà quindi alla massima assise cittadina, al sindaco e alla Giunta di adoperarsi presso le istituzioni superiori attraverso tutti i rappresentanti delle forze politiche, affinché si apportino le modifiche indicate dalla proposta di legge Froner. Non solo. Il nostro gruppo consiliare chiederà la promozione di una conferenza, aperta a tutti i cittadini, nella quale discutere alla presenza del primo firmatario della proposta di legge, oltre che dei sindaci dei comuni umbri interessati e dell’assessore regionale preposto.
Tutti Uniti Per Gualdo auspica, data l’importanza dell’argomento per la conservazione dell’identità di tutta la città di Gualdo Tadino, un voto unanime dell’assemblea.

mercoledì 12 maggio 2010

TUPG, ECCO IL DIRETTIVO


Proprio di recente il gruppo consiliare di maggioranza Tutti Uniti Per Gualdo ha eletto i sette componenti che, secondo il proprio statuto, andranno a far parte del Consiglio Direttivo. Ecco i nomi delle persone che guideranno il movimento civico: Roberto Cambiotti è confermato coordinatore del gruppo, mentre Marco Gubbini sarà responsabile della comunicazione. Completano il quadro del consiglio direttivo Corrado Petrini, Giuseppe Monacelli, Marcello Diso, Cedric Giacometti e Paolo Spigarelli, quest’ultimo con le funzioni di tesoriere. Oltre ai componenti del direttivo, altri esponenti (una ventina) completano il movimento TUPG. La lista civica, che alle scorse elezioni comunali ha ottenuto oltre il 6% delle preferenze, comunica anche che la collaborazione attiva e la partecipazione alle riunioni, che la stessa organizza almeno una volta a settimana, è aperta a tutti. E’ inoltre imminente il restyling dello spazio web già esistente in cui sarà possibile seguire tutti i lavori del gruppo consiliare.

Sin dal periodo post-elezioni abbiamo costantemente continuato ad incontrarci e programmare la nostra attività, dimostrando che il nostro gruppo c’è e continua a lavorare assiduamente. Soprattutto è in totale armonia e sintonia proprio perché mosso da un interesse puro e sano, ossia mettersi a disposizione della città di Gualdo, e non da mire personalistiche più o meno velate.
Con l’occasione TUPG intende ribadire e rimarcare il proprio ruolo all’interno dell’attuale amministrazione che è e rimane esclusivamente quello di proporre ed avanzare idee, progetti su quanto detto e promesso ai cittadini gualdesi in campagna elettorale, ritenendo tutto ciò e null’altro le linee guida politico-programmatiche dell’attuale amministrazione. E’ nostro compito sia vigilare che quanto promesso trovi effettiva corrispondenza ed adoperarsi affinché ciò avvenga, sia criticare e stigmatizzare scelte politiche che hanno per troppi anni contraddistinto la politica gualdese e che assolutamente non devono essere proseguite e perpetrate.
Il tutto con occhio totalmente scevro da distinguo, colori o bandiere politiche.
Siamo nati come forza civica con l’unico intento di dare il nostro contributo per migliorare la città, andando fra la gente e raccogliendo idee, consigli, suggerimenti ed anche critiche. E’ questo che continueremo a fare riservandoci il sano principio garantista nei confronti dei cittadini gualdesi, Tutti. Non soltanto in quelli che hanno in noi riposto fiducia.

Siamo nati in contrapposizione ad un vecchio modo di far politica e di amministrare che ha contraddistinto gli ultimi anni di governo cittadino della sinistra e non intendiamo certo esserne protagonisti. E’ per questo che comunichiamo fin da ora l’imminente programmazione di una serie di appuntamenti in cui intendiamo incontrare i cittadini del centro e delle frazioni. Incontri volti a comprendere problematiche, questioni e temi che devono assolutamente essere portati all’attenzione degli organi politici ed esecutivi della città. Questo è quello che ci siamo proposti fin dalla nostra nascita. Questo è quello che continueremo a fare con ancor più determinazione.

lunedì 1 marzo 2010

BIT, IAT E BUGIE


Quindi ci si è sbagliati e illusi. Si pensava che il BIT di Milano avesse visto la presenza, all’interno dello stand della regione Umbria, anche della nostra città. Si pensava che il sindaco Morroni avesse partecipato al talk show allestito all’interno dello stand nel corso del quale doveva aver illustrato le eccellenze di Gualdo Tadino, con tanto di filmato sui Giochi de le Porte che scorreva dietro le sue spalle. Si pensava fosse stato distribuito materiale informativo sulla nostra città. Si pensava che la nostra offerta turistica fosse stata molto apprezzata sia dagli operatori che dal pubblico presente in fiera. Si pensava che, dopo il BIT, il compito della promozione spettasse ai servizi turistici locali per coltivare quanto seminato con la partecipazione all’importante fiera del settore. Si pensava, quindi, che il Servizio Turistico Associato del comprensorio, ponesse l’accento, nel resoconto conseguente al ritorno da Milano, sul successo avuto dall'intero territorio. 

E infatti eccolo, puntuale: 

«La presenza del nostro territorio all’interno dello stand della Regione Umbria ha catturato l’attenzione di molti visitatori che si avvicinavano sia per ricordare con rimpianto e piacere la vacanza trascorsa, sia per acquisire materiale e informazioni al fine di programmare e organizzare il loro soggiorno. Il riscontro più immediato dell’interesse che il pubblico ha dimostrato per il nostro territorio, è testimoniato dalla grande quantità di materiale promozionale distribuito, unito a coloro che hanno lasciato il loro indirizzo per richieste particolari. L’immagine di Gubbio è spesso associata alla fiction ‘Don Matteo’, che ha sicuramente contribuito a far conoscere la città tra il pubblico televisivo, molti invece nominano la Festa dei Ceri e alcuni con orgoglio affermano di aver già visitato e soggiornato nel nostro territorio prefigurando un passa parola positivo. Anche l’Albero di Natale più grande del mondo, con la presentazione del programma per festeggiare il 30° anno di vita il prossimo Natale 2010, ha destato notevole interesse. Gli operatori turistici eugubini presenti alle iniziative riservate loro hanno espresso soddisfazione per i contatti avuti duranti gli eventi milanesi. La 30° edizione della BIT non ha potuto che confermare la fama di questa kermesse milanese come vetrina nazionale e internazionale.»

Quindi è andata male anche stavolta. Tutto quello che è stato costruito a Milano è stato sistematicamente (e prevedibilmente) distrutto dalla realtà locale che avrebbe dovuto cavalcare da subito l’effetto BIT. In effetti lo ha cavalcato, ma usando, come al solito, un unico quadrupede (anche se l’accostamento non gli piacerà).

Altra novità. Il comune di Gualdo Tadino sarà presente sabato e domenica prossimi alla manifestazione Storia In Fiera di Ferrara. Abbiamo scorso l'elenco degli espositori, ma del Comune di Gualdo nessuna traccia. C'è però il Comune di Gubbio. Cliccando sul link appare la pagina del Servizio Turistico Associato di "Gubbio e l'Altochiascio" (una volta si chiamava Apt dell'eugubino-gualdese, con la riforma il nome di Gualdo Tadino è "magicamente" scomparso, inghiottito dall'anonimo "Alto Chiascio"... chissà come mai...). Vuoi vedere che siamo veramente diventati una frazione di Gubbio e neanche ci hanno avvisato?

Per ora le cose certe sono due. La prima è il fatto che Patrizio Roversi, il simpatico autore di “Turisti per Caso”, abbia scambiato il simbolo della Regione per tre salsicce. La seconda è il denaro che il nostro Comune versa alle casse del Servizio Turistico Associato ogni anno per la promozione del territorio.
La prima questione ha sollevato una reazione tipo “incidente diplomatico internazionale preguerrafredda” da parte del sindaco di Gubbio con accento posto anche sull’ortografia (maiuscole-minuscole) usata dalla povera giornalista de La Nazione, che ha “osato” riportare l’episodio in chiave ironica.
Speriamo che la questione STA venga affrontata con lo stesso muso duro con cui Goracci si è "mangiato" l'Apt regionale per la storia delle salsicce, da parte di chi, ogni anno, contribuisce a mantenere un Ente rivelatosi per Gualdo utile al pari di una fornitura di pedalò per la promozione turistica di Valsorda.

Dal canto nostro, come gruppo consiliare di maggioranza, presenteremo un O.D.G. nel prossimo consiglio comunale, ove chiederemo di valutare se sia il caso o meno di continuare a far parte dello STA - IAT di Gubbio e l'Alto Chiascio, o se invece non sarebbe più opportuno chiedere l'istituzione di un ufficio proprio a Gualdo Tadino, che possa promuovere VERAMENTE i comuni della cosiddetta "fascia appenninica", della quale fanno parte tutti quelli ricompresi nell'area che va da Valtopina a Costacciaro. Nella prospettiva di vedere veramente "promossi" gli interessi turistici ed economici di tutti i cittadini ricompresi in tale fascia. Perchè in Umbria non esiste solo la città di Gubbio.

martedì 19 gennaio 2010

IL BEATO ANGELO E IL DIRITTO ALLA FESTA

Dispiaciuti, amareggiati, arrabbiati…molto arrabbiati.
Nonostante gli inviti più o meno espliciti alla chiusura delle attività commerciali per le festività del Patrono Beato Angelo, i cosiddetti “commercianti forestieri” hanno pensato bene di perpetrare con la scorretta tradizione di tenere aperte le saracinesche dei loro locali. Questi signori, non gualdesi ma che con Gualdo ci mangiano, hanno uno strano modo di mostrare la propria riconoscenza ad una città che permette loro di espandersi economicamente.

In altre realtà  comunali, e non ci soffermiamo sugli esempi perché apparirebbero fin troppo scontati, una simile sgarberia nei confronti del Santo Patrono comporterebbe la reazione incontrollata dell’intera comunità: a Gualdo Tadino no, tutto passa sotto silenzio, perché, si sà, i problemi sono altri.
E invece i problemi sono anche e soprattutto questi. Lasciare per strada le proprie tradizioni, permettere ad altri di calpestare l’identità di una città fiera e forte, sorvolare su questioni che attengono al rispetto dei cittadini e del loro bagaglio culturale e sociale è non solo scorretto, ma addirittura estremamente dannoso.

Invitiamo alla riflessione questi pseudo-imprenditori, che pensano basti dare una decina di posti di lavoro per cancellare la dignità di una città, che inseguono solo le leggi del mercato, facendo stracci e macerie dell’unico vero scopo per il quale valga la pena esistere: conservare e rispettare le proprie radici. Quelle radici alle quali tengono i gualdesi, soprattutto in un periodo di enormi contraddizioni sociali, dove le certezze diventano flebili, quando ci si aggrappa a quei valori che il consumismo sfrenato ci porta ad accantonare.

Il 15 gennaio è  festa a Gualdo Tadino! Non solo per chi la vive nell’intimità religiosa o nel silenzio della propria fede, ma anche per tutti quelli che amano prendersi cura del passato per poter costruire il futuro dei propri figli.
Una comunità  senza tradizioni è una comunità fragile, un’accozzaglia di gente che semplicemente abita nello stesso posto senza tuttavia viverci.

Dal canto nostro ci adopereremo per far si che dall’anno prossimo, attraverso i poteri che spettano al nostro Sindaco, venga vietata  in tutto il territorio comunale l’apertura degli esercizi commerciali, prevedendo sanzioni pecuniarie nei confronti degli eventuali trasgressori. Certi strumenti di tutela  non dovrebbero trovare applicazione se ci fosse, da parte degli operatori, quel minimo di buon senso che manca ormai da troppi anni.