giovedì 8 marzo 2012

GUALDO PRONTA PER IL FUTURO


Non un semplice unirsi al coro, ma un’effettiva e concreta soddisfazione per i traguardi raggiunti in questa fase di vita dell’attuale amministrazione.
Traguardi che sono punti di partenza per una città che dimostra di saper utilizzare tutte le armi possibili per affrontare la crisi economica che la attanaglia. Ex-consorzio, parco eolico e ex ospedale Calai. Nell’ultimo consiglio comunale sono state comunicate, discusse e approvate questioni vitali per il futuro di Gualdo.
Una città che accoglie con favore il grande investimento di imprenditori gualdesi, che porterà occupazione sia per la realizzazione del progetto, sia per il suo utilizzo futuro.
Non rispondiamo a chi ci ha accusato di esserci rimangiati non si sa bene cosa. La nostra storia, insieme ai rintracciabili comunicati, parla per noi. Cinque mesi fa scrivevamo che avremmo appoggiato “…un investimento importantissimo di circa 10milioni, che porterà un centinaio di posti di lavoro, oltre ad un’altissima riqualificazione della zona…” mettendo l’accento sulla gualdesità degli imprenditori protagonisti. Chi parla di una lista civica “custode a giorni alterni dell’identità cittadina” semplicemente… sparla. Come suo solito.
Si accoglie con favore anche la conferenza stampa indetta dall’amministrazione per illustrare alla cittadinanza il progetto di riqualificazione, con tutti i suoi risvolti urbanistici, sociali ed economici. Un segnale di trasparenza che va applaudito.

Vorremmo puntare l’attenzione anche sull’auditorium di cui la Città si arricchirà a seguito della riqualificazione dell’area. Auditorium che riteniamo essere di importanza fondamentale per soddisfare la fortissima domanda musicale, convegnistica e culturale di una comunità che mai ha disposto di un contenitore simile.

Il rush finale per l’accordo sull’ex Calai è un'altra parte del programma elettorale che potrà fregiarsi del timbro “Fatto”. Quanto ottenuto grazie al lavoro della Giunta e delle forze di maggioranza e illustrato dal sindaco durante l’ultimo consiglio comunale, non può che essere definito di portata storica per la nostra Città. Per la prima volta dal 2008 gli occhi dei gualdesi potranno ricominciare a vedere l’area dell’ex ospedale rinascere a nuova vita. Una vera e propria cittadella della salute destinata divenire un fiore all’occhiello non solo della nostra Città, ma anche dell’intera regione.

Importantissimo anche l’accordo raggiunto con il comune di Fossato di Vico per l’ampliamento del parco eolico. Una Gualdo proiettata verso l’utilizzo sempre più ampio di energia pulita e rinnovabile. Un segnale forte verso tutti coloro che, non si sa su quali basi, ancora (stra)vedono complotti antiecologisti e un sindaco vestito da demone in procinto di costruire fumosi inceneritori a fianco di ognuna delle nostre abitazioni.

Fatti concreti, progetti importantissimi che si sommano ai risultati raggiunti da un assessorato, quello alla Cultura, che gli amici del PD hanno ormai preso di mira con argomenti da avanspettacolo, strumentalizzazioni di bassa lega e con un ironia degna di un infimo spettacolo di quarta categoria di scena in un teatro decadente. Un livello tale da rendere divertente perfino l’attesa per le loro uscite pubbliche e per comunicati stampa di una concretezza simile al burro e di una comicità allegra quanto le battute di “gallows humor”.

Per ultimo, non in ordine di importanza, vorremmo sottolineare l’alto livello di comunicatività raggiunto non solo grazie al restyling del sito internet istituzionale, ma anche per l’utilizzo intelligente e responsabile di mezzi di comunicazione ormai globali quali sono i social network. La recente emergenza neve ha dimostrato come questa amministrazione non sfugge al confronto con i cittadini, ma ne sollecita le richieste e ne accoglie i consigli per affrontare meglio i problemi. Una regola elementare applicata al meglio.

Ci dispiace contraddire anche Saint-Exupéry: per una volta l’essenziale è visibile agli occhi. Sta nascendo una Gualdo pronta per il futuro, affinché tutti vedano il loro futuro a Gualdo.

mercoledì 18 gennaio 2012

LEGGE SMACCHI SUI CERI: INCONTRO A GUALDO TADINO


Con una lettera indirizzata agli Assessori alla Cultura delle Città umbre sede di manifestazioni storiche l’assessore Simona Vitali (TuPG) ha promosso un incontro per sollecitare una rapida approvazione del Regolamento attuativo della L.R. 16/2009, il previsto elenco delle manifestazioni storiche, nonché i relativi finanziamenti da parte della Regione. Oltre alla predisposizione di un documento unitario da parte degli assessori alla Cultura dei Comuni ove si svolgono manifestazioni storiche in merito alla legge del consigliere regionale Andrea Smacchi sulla Festa dei Ceri approvata il 17 gennaio 2012. Incontro organizzato presso il Comune di Gualdo Tadino mercoledì 25 gennaio alle 15.00 presso la sala consiliare.

Di seguito il testo della lettera dell’ass. Vitali: 
Egregi Colleghe e Colleghi, 
il Consiglio regionale ha approvato la proposta di legge presentata dal consigliere Andrea Smacchi che riconosce la Festa dei Ceri come “l'espressione culturale più antica dell'identità regionale” scorporandola dalle manifestazioni storiche previste dalla legge regionale n. 16 del 29/07/2009. 
Una legge che è ancora in attesa di un regolamento attuativo nonché del relativo elenco delle manifestazioni riconosciute, bloccata proprio dalle iniziative di Smacchi di cui sopra, considerando che la legge proposta andrà a modificare l'art. 3 della normativa richiamata.

Premesso che nulla si ha in contrario alla necessità di una netta distinzione tra “manifestazioni storiche di tipo rievocativo, radicate nella tradizione delle comunità locali e che si contraddistinguono per il particolare valore culturale espresso” da tutte le altre manifestazioni che non rispecchiano tali caratteristiche come, ad esempio, le varie sagre gastronomiche che comunque, di fatto, sono già escluse dall’art. 2 della legge regionale n. 16.
Se il fine della proposta del consigliere Smacchi è puntualizzare con ancora più forza questo concetto non si può che appoggiarne l’intento. 

Quello che si legge nella relazione che accompagna la proposta di legge (atto n. 115 bis) lascia però sconcertati per il piano in cui il consigliere Smacchi pone tutte le manifestazioni storiche che non siano la Festa dei Ceri. 
In questo contesto il consigliere regionale dà un’interpretazione personale di “rievocazione” e “tradizione”. Nella proposta viene affermato dal consigliere Smacchi che la rievocazione è una rappresentazione storica che rispetta caratteri di veridicità storica, mentre la tradizione è l’insieme dei valori e la loro espressione in forme diverse che ogni generazione continuativamente e senza interruzioni trasmette alle generazioni successive. 

Il Consigliere si dimentica che il concetto di tradizione si può sposare con rievocazioni entrate, per la loro longevità, a far parte dell’espressione e dell’identità culturale delle comunità locali. Come si possono definire manifestazioni come, a titolo di esempio, la Giostra della Quintana, la Corsa dell’Anello, il Mercato delle Gaite di Bevagna o il Calendimaggio se non appartenenti alla tradizione delle rispettive comunità di Foligno, Narni, Bevagna e Assisi? 

Quella che appare pesante è comunque la paura, ben evidenziata dalla relazione di Smacchi, che la Festa dei Ceri venga “svalutata dall’accostamento a validissimi momenti di incontro volti a evidenziare i prodotti tipici, le capacità organizzative, le capacità di gestione, le capacità comunicazionali, le capacità di aggregazione, le capacità turistiche e via dicendo”. 
In parole povere si accostano tutte le manifestazioni storiche umbre di accertata importanza e tramandate ormai da varie generazioni, a meri momenti di degustazione gastronomica, svalutandole, queste sì, in maniera assurda e irrispettosa. Questo significa disconoscere la passione, l’orgoglio, l’identità di tutti coloro i quali, nello stesso senso di appartenenza che hanno gli eugubini nel partecipare alla Festa dei Ceri, partecipano e sentono proprie le radici storiche della loro comunità. E’ stato come aver detto che la Giostra della Quintana o il Calendimaggio hanno come scopo primario quello di evidenziare la bontà dei prodotti tipici, azzerandone la valenza storica e tradizionale. Quella tradizione che, secondo Smacchi, deve chiaramente essere accostata soltanto alla Festa dei Ceri.

Anche sullo scopo principale della proposta di legge, quello cioè di riconoscere la Festa dei Ceri come “espressione culturale più antica dell’identità regionale” c’è da fare delle osservazioni. Sulla questione temporale c’è da considerare che l’espressione più antica della regione dell’Umbria è da considerare sicuramente il Maggio di San Pellegrino, a Gualdo Tadino. Tale manifestazione rispecchia pienamente la descrizione che Smacchi dà del concetto di tradizione e cioè “l’insieme dei valori e la loro espressione in forme diverse che ogni generazione continuativamente e senza interruzioni trasmette alle generazioni successive “. Il Maggio di San Pellegrino vanta ben 1008 anni di tradizione continuativa.

Sull’identità culturale di una Regione che sappiamo essere formata da una miriade di comunità ognuna con le proprie tradizioni e identità si nutrono lo stesso perplessità evidenti. Perché un conto è discutere su quale sia “l’identità più antica”, un altro è pretendere che una regione intera si identifichi con un tradizione di una singola comunità.

Per quanto esposto, per sollecitare una rapida approvazione del Regolamento attuativo della L.R. 16/2009, il previsto elenco delle manifestazioni storiche nonché i relativi finanziamenti da parte della Regione e per la predisposizione di un documento unitario da parte degli assessori alla Cultura dei Comuni ove si svolgono manifestazioni storiche in merito alla legge del consigliere regionale Andrea Smacchi, è organizzato presso il Comune di Gualdo Tadino un incontro in data mercoledì 25 gennaio alle ore 15.00 a cui Lei è invitata/o a partecipare.

giovedì 3 novembre 2011

DICHIARAZIONI ASSESSORE VITALI


In seguito ai reiterati attacchi offensivi, ignobili e vergognosi, che danno una lettura unilaterale della vicenda affidandosi ad una lettera, ovviamente di parte, che non rappresenta e non può rappresentare in alcun modo la verità, ma soltanto una versione della stessa, annuncio, mio malgrado, di aver dato mandato al mio avvocato  di provvedere in tutte le sedi opportune e consentite per difendere e salvaguardare la mia onorabilità e reputazione, poiché nella condotta di alcuni partiti di opposizione sono ravvisabili profili di illecità anche penale.

In merito all’assegno più volte citato in maniera strumentale e del tutto distorta da chi intende utilizzare la politica come mezzo incivile per attaccare il prossimo, mi sento di tranquillizzare la Città affermando con coscienza serena che lo stesso rappresentava unicamente la volontà, preannunciata telefonicamente, di procedere ad una lecita sponsorizzazione da parte della mia Azienda e che mai è  stato “sbattuto sul tavolo”, come possono testimoniare i presenti.

Pertanto, non intendendo incentivare ulteriormente questo teatrino, null’altro verrà da me aggiunto su tutta questa vicenda se non nelle sedi preposte.

assessore Simona Vitali

IL PARTITO DEL NULLA


E pensare che un sindaco di centrosinistra, il poco più che trentacinquenne primo cittadino di Firenze, l’ha appena detto rivolto alla segreteria del suo partito: “basta concentrarsi sempre e solo a parlare male della maggioranza e di Berlusconi. Bisogna agire sui fatti e sui programmi”.

Insomma, mentre il Partito Del nulla (leggi PD) a livello nazionale ha trovato il suo rottamatore, quello locale invece sembra voler rottamare se stesso e persevera nel non parlare di altro se non dell’avversario. E allora ancora avanti con le mistificazioni, le distorsioni della realtà, al solo ignobile scopo di screditare una persona che in appena quattro mesi di lavoro ha realizzato da sola più di quanto promesso da tutti gli ex amministratori firmatari della mozione messi insieme.

Nell’ultimo delirante comunicato firmato dal gruppo consiliare del PD si usano i toni di chi ormai, avendo poco da dire, si aggrappa all’insulto e all’offesa personale come unica arma di attacco. In un delirio crescente si leggono termini come “farsa”, ”menzogna”, “morte della democrazia”, “assoluta inaffidabilità”.

Un modo di fare che nello sport si chiamerebbe cattiveria agonistica. Però qui di agonistico non c’è nulla e rimane solo un’assurda, a tratti ridicola, strumentalizzazione, che non abbiamo timore a definire anche cattiva. Aggiungiamo al menù anche consiglieri comunali dello stesso PD che lasciano commenti vergognosi e pieni di illazioni su Facebook, dove l’assessore Vitali viene addirittura fatta passare come una delinquente malfattrice, ed ecco che si può tranquillamente respingere al mittente la parola da loro "maiuscolata" nel comunicato e condita da dieci punti esclamativi: vergogna.

Dal canto nostro, nel ribadire il pieno sostegno all’assessore Simona Vitali e nel sottolineare la stima per il lavoro fin qui svolto dalla direttrice del Polo Museale Catia Monacelli, riteniamo che il recente comunicato dello stesso assessore sia sufficiente a chiudere una storia che descrivere come “ingigantita a dismisura” è dire poco.

Se il Partito Del nulla crede che per riprendere in mano la Città e riportarla ai (ne)fasti di un tempo sia sufficiente strumentalizzare una vicenda simile, oppure cercare di rovinare dal punto di vista morale una persona che sta svolgendo il proprio lavoro in maniera diligente e inappuntabile, si sbaglia di grosso.

Si parli di fatti concreti e che, soprattutto, riguardino l’interesse della Città. Si dimostri che il lavoro dell’assessore Vitali sia insufficiente rispetto a quello di cui Gualdo ha bisogno. Solo allora si potrà affrontare un dibattito politico degno di questo nome. Solo allora si potrà godere della nostra considerazione.

lunedì 31 ottobre 2011

COMUNICATO STAMPA ASSESSORE VITALI


In queste ultime settimane tante sono state le prese di posizione, anche scomposte, sulla vicenda che mio malgrado mi vede protagonista.

Credo si siano oltrepassati tutti i limiti del buon senso e della normale dialettica politica. Si è voluto ingigantire oltremodo fatti e vicende. Non è mai stata mia intenzione offendere la professionalità della Direttrice del Polo Museale, con la quale fin dal primo giorno dal mio insediamento ho stretto un proficuo rapporto di collaborazione, dettato soprattutto da una reale stima che ho sempre nutrito nei suoi confronti, dal riconoscimento dei risultati ottenuti nel tempo dalla sua direzione, e dai sentimenti d’amicizia che ho sempre palesato a tutto il personale del Polo stesso.

Durante la discussione che abbiamo avuto al telefono, come può capitare, ho forse accidentalmente e senza una reale intenzione, leso la sua sensibilità. E chiedo scusa se la mia azione ha involontariamente provocato un malessere che non era mia intenzione provocare. 

Non era e non è nelle mie volontà mettere in discussione il lavoro fin qui svolto dalla Dott.ssa Catia Monacelli, ne ho sempre tessuto le lodi e sottolineato i successi e mi sono sempre messa a completa disposizione di tutto il personale che gravita intorno alla sua direzione. Pertanto ritengo ignobile la polemica montata dalle opposizioni su tutta la vicenda. Forse i consiglieri di minoranza non hanno altri argomenti da tirare in ballo nei miei confronti se non procedere ad un attacco frontale e spregiudicato alla mia persona, sulla base di fantasiose letture.

Non intendo raccogliere la provocazione e rassicuro la città confermando il mio impegno, mettendo a disposizione dei cittadini il mio lavoro e le mie qualità. Rinnovo i miei apprezzamenti all’azione qualificata della Direttrice Catia Monacelli e invito tutti ad una seria riflessione su come e quanto certe polemiche ledano l’onorabilità delle parti coinvolte, ma soprattutto mettono a repentaglio quel necessario clima di fiducia e cooperazione che deve regolare ogni rapporto professionale.

assessore Simona Vitali 

sabato 15 ottobre 2011

COMUNICAZIONI ASSESSORE VITALI


A seguito degli inqualificabili attacchi alla mia persona, oltre che al mio ruolo Istituzionale, si rendono necessarie e non più procrastinabili alcune precisazioni.


Fermo restando che mi sento nella piena convinzione di non aver nulla di cui vergognarmi, ritengo che questi scriteriati attacchi non siano né giustificabili né ulteriormente accettabili dalla sottoscritta.


I presunti fatti ai quali si fa riferimento ormai da giorni su tutti i quotidiani, blog, Tg locali e non, semplicemente NON esistono. Non esistono né formalmente né informalmente. Si basano esclusivamente sul chiacchiericcio da bar, o da Piazza, come preferite. Il presunto alterco che dovrebbe essere avvenuto tra me e la direttrice del Polo Museale Catia Monacelli, se mai fosse veramente avvenuto, non può essere né conosciuto né raccontato da nessuno, poiché nessuno può dire né affermare di essere stato presente. 


Alcuna dichiarazione né mia né della Direttrice in questione, è mai stata rilasciata. E trovo singolare che nessuno si preoccupi di come e quanto questo caso stia producendo malessere e sconcerto a tutte le persone in qualche modo coinvolte in questa diatriba strumentale ed ignobile, dove a farla da padrone sono insulti, infamie e accuse infondate. In alcuni passaggi addirittura totalmente inventate.

La lettera alla quale si fa più volte riferimento non è stata inviata all’assessore Vitali, ma alla Signora Simona Vitali. Come si evince dalla richiesta d’accesso agli atti, la stessa non è stata consultata da nessuno e nessuno quindi può conoscere né tantomeno divulgare il contenuto. Non si tratta né di una diffida né di altra specie ad essa assimilabile. E’ una comunicazione di tutt’altro contenuto e significato. La missiva in questione, così come protocollata, non riporta nemmeno il nome del mittente, quindi mi chiedo e soprattutto chiedo ai signori della minoranza, come possono affermare con tanta certezza che sia proprio la direttrice Monacelli ad averla spedita. Hanno forse visionato il documento furtivamente? Nel caso avrebbero posto in essere, loro si, una illecita condotta sotto diversi profili. Supposizioni, illazioni, congetture su un fatto che nessuno conosce né può conoscere. Si danno per scontate verità che si apprendono all’interno dei bar o dei luoghi di aggregazione sociale. Si infamano persone sulla base del sentito dire o di qualche cantastorie. Si nega la possibilità della presunzione di innocenza, dando per scontate responsabilità che nessuno ha titolo nemmeno di supporre. Senza sapere, senza aver ricevuto una sola telefonata dove magari qualcuno avrebbe potuto chiedere la mia versione, la mia verità, il mio punto di vista. Ma forse la mia onorabilità  e la mia credibilità valgono meno di quella di altri.

L’opposizione non ha proceduto ad una interrogazione nei miei confronti, che sarebbe comunque stata inopportuna ed inammissibile, ma alla quale non mi sarei assolutamente sottratta. Al contrario si è pensato bene di chiedere addirittura le mie dimissioni! Devo ancora capire come mai, su quali basi, e quale sarebbe l’oggetto del contendere.
La Direttrice del Polo Museale ha sempre goduto e gode della mia massima stima, è destinataria di miei pubblici e privati apprezzamenti e mai ho messo in discussione la sua accertata alta professionalità. E’ questa l’unica verità accertata ed accertabile. Il resto sono chiacchiere, mere congetture volte a destabilizzare il mio lavoro, preciso e puntuale in questi pochi mesi.

Mi piacerebbe essere giudicata su questo, sui risultati che si profilano sotto gli occhi di tutti nonostante il poco tempo avuto a disposizione. Non mi sento di accettare nessuna lezione né di stile né di comportamento. Soprattutto da chi utilizza la politica per demolire l’avversario attraverso la calunnia e la diffamazione, attribuendogli atti che non ha commesso e parole che non ha mai detto. Questo è quanto mi sento di dire sulla vicenda, montata ad arte da maldestri artigiani del complotto. Nessun gesto inqualificabile del quale mi sarei resa protagonista, nessun atto gravissimo, come più volte invece scritto dai miei detrattori, che senza alcun limite hanno mistificato e costruito un castello di sabbia su presupposti sconosciuti a tutti. Nessuna remora nell’ accusarmi di cose che non mi sento di confermare né ora né mai, nessuna decenza nel vigliacco tentativo di farmi passare per ciò che non sono.Nessun documento o dichiarazione a sostegno delle loro fantasiose teorie, solo elucubrazioni inverosimili e completamente devianti dalla reale portata della vicenda. Informazioni carpite non si da bene dove, attinte da non si sa quale fonte, basate esclusivamente sui racconti di paese.

Mi si conceda l’ultima precisazione: mai ho chiesto a chicchessia di rinunciare alle sponsorizzazioni dell’azienda Rocchetta. Semmai ho chiesto e continuo a chiedere l’esatto contrario, e cioè che l’azienda in questione collabori fattivamente e proporzionalmente alla proprie possibilità economiche al raggiungimento di obiettivi e al finanziamento di progetti. Soldi veri e non bottiglie d’acqua.

assessore Simona Vitali

venerdì 14 ottobre 2011

SOLIDARIETA' ALL'ASSESSORE VITALI


La lista civica Tutti Uniti per Gualdo esprime la più completa solidarietà all’assessore Simona Vitali per gli assurdi, indiscriminati e gravissimi attacchi subìti ad opera di un gruppo di consiglieri di opposizione, che hanno inteso condannare senza processo e, cosa ancor più grave, senza cognizione di causa, la sua persona.

Tutti Uniti per Gualdo, più che alle chiacchiere, guarda al lavoro fin qui svolto dall’assessore Vitali con alta professionalità, solerzia ed efficienza. Queste sono le cose che contano. Questa è la vera politica del fare. Confermiamo quanto da noi dichiarato in sede di nomina, quando citammo la schiettezza come una delle doti che la Vitali avrebbe portato nell’esecutivo: lo sta facendo con tutta la positività che il termine può significare.

Da parte nostra, quindi, pieno sostegno al membro dell'esecutivo per l’esercizio delle sue funzioni e orgoglio per la Sua appartenenza alla lista civica  Tutti Uniti per Gualdo.