mercoledì 7 maggio 2014

ECCO LA NOSTRA SQUADRA

Vi ricordiamo i nostri candidati per le Elezioni Amministrative 2014 a sostegno della candidatura di Roberto Morroni Sindaco

Simona Vitali
Fausto Paciotti
Massimiliano Bensi
Elisa Fratini
Francesco Saverio Frillici
Erminia Menichelli
Cecilia Pasquarelli
Valentino Lichen
Fabio Pelati
Giuliano Proietti
Olimpia Urbani

Perchè il nostro programma:
- non è copiato da quello di altre città a noi sconosciute.
- è comprensibile anche senza partecipare a due convegni settimanali.
- non è estratto da una raccolta di favole.
- non è per i no a prescindere.

E poi il nostro di futuro non è ORA, come recitano incredibilmente coloro i quali a fare il futuro ci hanno provato, senza successo, per 60 anni.

Il nostro futuro è cominciato da cinque anni, ci piace e intendiamo proseguirlo.

lunedì 24 marzo 2014

TUPG PER MORRONI

La lista civica Tutti Uniti per Gualdo nella serata di venerdì 21 marzo, presso la sede del comitato Morroni Sindaco, ha ufficializzato la partecipazione alle prossime elezioni per sostenere Roberto Morroni nel segno della continuità amministrativa di cinque anni di buon governo.

TUpG ha avuto un ruolo importante nell'amministrazione di Gualdo Tadino dall'inizio della legislatura, con la Presidenza dell’Esa e l’incarico conferito a Fausto Paciotti. Inoltre, in corso d'opera, si è guadagnata sul campo la fiducia della maggioranza ottenendo l'assessorato alla Cultura, Sport e Pubblica Istruzione, presieduto egregiamente da Simona Vitali per due anni e mezzo.

Non stiamo qui ad elencare quanto realizzato, anche grazie al nostro apporto. Non è la sede adatta. Diciamo solo che è talmente evidente e sotto gli occhi di tutti, che solo squallide tattiche e menzogne da campagna elettorale possono liquidare come fallimentare l'amministrazione Morroni. A volte qualcuno dimentica di avere di fronte cittadini intelligenti e attenti a quello che succede nella loro città.

TUpG vuole fare quello che ha sempre fatto: rappresentare a pieno le istanze dei cittadini con lo sguardo attendo alla fase amministrativa; con progetti che mirano a costruire una Gualdo proiettata verso il futuro e non con soluzioni che riguardano solo una mandata elettorale.

Saremo attenti al rapporto amministrazione/cittadini, affinché questi ultimi trovino nelle istituzioni un punto di appoggio e di sostegno, nonché le risposte ai propri bisogni quotidiani. Il ruolo di un’Amministrazione non è quello di sostituirsi all’ufficio di collocamento o alla associazioni di categoria, ma quello di creare degli stimoli affinché tutti possano ambire a realizzare i propri progetti lavorativi trovando il sostegno delle istituzioni.

La campagna elettorale è di fatto già iniziata, anche se è nella fase delle scaramucce e della costruzione degli schieramenti. Noi parleremo ai cittadini in maniera chiara e diretta. Non faremo promesse, ma illustreremo quanto di buono è stato fatto, ma soprattutto quanto si potrà terminare e realizzare.

La scelta di campo è stata fatta e non poteva essere altrimenti, perché tanti progetti devono ancora essere completati e tante cose ancora ci sono da fare. Noi crediamo nel nostro candidato Sindaco, che riteniamo l’unico con le capacità e le idee chiare per traghettare Gualdo Tadino fuori dal pantano della crisi economica, qui più pesante rispetto ad altre parti d’Italia.

Tutti Uniti per Gualdo è con Roberto Morroni.

giovedì 5 dicembre 2013

PER CHI VUOLE IL FUTURO

E’ giunto il momento di stigmatizzare in maniera forte e decisa la grave fase di stallo che sta vivendo il Governo cittadino per opera e responsabilità diretta di persone che non hanno minimamente a cuore le sorti della città ed il suo futuro.

In questo delicato momento ci sentiamo di esprimere in primo luogo solidarietà piena a tutto l’esecutivo, che in questi anni ha lavorato alacremente tentando di risollevare le sorti di una comunità impoverita.
Vorremmo poi argomentare il nostro pieno disappunto nei confronti delle dimissioni dei due consiglieri Arnesano ed Abbati, pervenute a poche ore dalla riunione di Consiglio che avrebbe dovuto trattare il bilancio di previsione 2013. Dimissioni incomprensibili, poiché il bilancio approvato dalla Giunta ha avuto l’approvazione preventiva di tutte le forze che compongono la maggioranza, che lo hanno condiviso dopo una lunga fase di concertazione e dialogo.
Un tempismo perfetto, non c’è che dire, che non può non insinuare in noi il sospetto di un marchingegno costruito ad arte, di un gioco più torbido che politico, che rischia di mettere in seria difficoltà la città ed i suoi cittadini.
L’epilogo di una condotta mai lineare né corretta, a tratti scandalosa, mai chiara, sempre in bilico tra l’inconsapevolezza del ruolo ricoperto e la volontà scellerata di creare scompiglio a prescindere.
Non vogliamo esimerci nemmeno nel continuare ad esortare il Consigliere Diso al senso di responsabilità, confidando in una presa di coscienza del suo ruolo istituzionale, il quale dovrebbe essere e rimanere scevro da condizionamenti di sorta.

Ci stiamo pian piano rendendo conto che sopra la nostra comunità aleggia un’aura poco chiara. Un intreccio di interessi e poteri abbastanza forti da mettere a repentaglio l’onorabilità e la tranquillità dei cittadini.
Mani invisibili che tramano al di là e al di sopra della politica, attraverso disegni ben precisi, animati dalla brama di potere e manipolazione del popolo, indirizzati al suo controllo, alla gestione delle risorse del territorio e delle sue ricchezze.
Burattinai che tentano di muovere i fili di burattini poco consapevoli delle reali implicazioni derivanti da un ipotetico commissariamento, che assumerebbe i tratti della catastrofe in un momento di crisi economica e sociale che invece dovrebbe richiamare ad un clima di unità e stabilità.

I gualdesi pagherebbero caro sulla loro pelle il prezzo di scelte scellerate maturate sotto l’egida di meschine macchinazioni.
Su di loro si abbatterebbe una breve stagione di non decisioni, di stallo, di probabili aumenti di tasse e tariffe, di sospensione di tutti i progetti che stanno volgendo al termine, di mancanza di punti di riferimento indispensabili per una comunità che non vuole fermarsi.
E chi dice il contrario mente sapendo bene di mentire.
Mente per riappropriarsi di un potere che questa Giunta ha sradicato nei modi e nei contenuti, riportando la città ad una condizione di equità per tutti i cittadini, di correttezza amministrativa, di limpidezza nel modus operandi, rifuggendo da comportamenti ambigui e strumentali, facendo scelte anche impopolari, pur di rimanere in un alveo di etica politica e gestionale, convinta di adottare misure ed interventi nell’interesse solo ed esclusivamente generale.

Ci appelliamo alla Gualdo che vuole futuro, alla città che guarda avanti senza dietrologie e retropensieri, alla comunità forte e determinata di sempre, che sceglie la politica del fare piuttosto che quella delle mistificazioni, che sa distinguere nitidamente tra la buona condotta e la becera propaganda.


Noi di TUpG non permetteremo mai che questa città venga consegnata nelle mani di chi oggi gongola nell’attesa di vederla cadere, senza aver la benché minima consapevolezza delle conseguenze che uno scenario del genere provocherebbe.

martedì 19 novembre 2013

ASSURDITA' DIFFUSE

La capacità di fare autogol del PD locale, nella persona del suo capogruppo consiliare Massimiliano Presciutti, è ormai cronica. Stavolta, però la figuraccia è colossale

Come avrete letto sui giornali, Presciutti chiede che non venga più utilizzata la dicitura “Albergo diffuso” utilizzato da una delle attività più floride della Città, la struttura ricettiva Borgo Sant’Angelo. L’anomalia, ci ricorda Presciutti, è tale perché non prevista dalla competente normativa regionale.
Attenzione: la Regione ha legiferato sulla questione Alberghi Diffusi, ma manca il regolamento.

Ora, un cittadino amante della sua Città e non del suo partito, avrebbe dovuto maledire tale burocrazia e sollecitare la Regione portando come esempio proprio Gualdo Tadino e gli imprenditori che hanno in un certo senso messo la freccia e sorpassato l’indolenza di palazzo Cesaroni.
Un cittadino che rappresenta, in più, le istituzioni, avrebbe dovuto mandarla in Regione un’interrogazione.
Gli argomenti non sarebbero mancati. Uno poteva essere una domanda: perché un comune è in un certo senso più avanti rispetto all’Ente da cui dipende? Un altro, un sollecito a legiferare in maniera definitiva su quella che potrebbe essere una soluzione allo spopolamento dei centri storici e alla carenza delle strutture ricettive.
Non gli sarebbero mancati i mezzi a Presciutti, data la sua stretta collaborazione con un consigliere regionale, che dovrebbe curare gli interessi del territorio in cui è stato eletto e non solo di quello in cui è nato. Questo, però, è un altro discorso.

Invece no. Il capogruppo ha formalmente chiesto al Comune di intervenire sulla illegalità della dicitura, rivoluzionando la natura per cui il complesso è nato e sta floridamente vivendo.

Noi pensiamo che sia assurdo - e in un certo senso anche criminale - cercare di tarpare le ali ad una delle poche attività che veleggia tranquillamente nel mare in tempesta di una crisi economica senza precedenti. A giudicare dalle visite e, soprattutto, dai giudizi dei turisti - che con il social networking sono alla luce del sole - l’Albergo Diffuso Borgo Sant’Angelo è una delle attività cittadine che sorridono e che danno ossigeno al tessuto economico della Città.
Non ci scordiamo le centinaia di visite dal giorno della sua apertura. Turisti che poi visitano i musei della nostra città e della nostra regione, visitatori che mangiano nei ristoranti della nostra città e della nostra regione.
Invece di preoccuparsi di invocare Polizia e  Carabinieri per far togliere l’insegna dalla strada e dai siti internet, Presciutti dovrebbe andare a leggere e sorridere dei commenti entusiasti dei clienti provenienti da tutta Italia, clienti che dal giorno dell’apertura hanno affollato una struttura che è diventata orgoglio della nostra città. Li legga Presciutti, ma stia attento perché insieme agli elogi per l’accoglienza e la bellezza della struttura ci sono, spessissimo, anche quelli per le bellezze della nostra Città, sempre più punto d’arrivo e non solo di partenza per i classici centri turistici della Regione.


Un avvertimento ai cittadini-potenziali imprenditori. Se il suddetto capogruppo consiliare dovesse avere l’intenzione di candidarsi a sindaco alle prossime elezioni e se dovesse vincere, fate attenzione! Potreste trovarvelo, sorridente, al rinfresco dell’apertura della vostra attività per poi vederlo mettersi in tasca un pasticcino per farlo controllare dai Nas il giorno dopo.

mercoledì 26 giugno 2013

CONSIGLIERE DISO: LE DIMISSIONI COME UNICO ATTO POSITIVO DELLA SUA AVVENTURA POLITICA

Un’avventura politica inqualificabile, quella del consigliere Marcello Diso. Assenze continue, sia dai lavori del consiglio comunale, sia dalle varie riunioni dei capigruppo di maggioranza. L’esatto contrario di quello che un buon amministratore ha il dovere di fare. In pratica lo stesso comportamento che i vari comitati di cui Diso è parte attiva o simpatizzante, condannano giustamente ogni giorno sui media, riferendosi ai governanti “nazionali”.
La sua fortuna potrebbe essere quella di non lasciare nessuna traccia nella storia politica di questa Città, invece, in un delirio masochistico, è lui stesso a ricordarci che esiste.
Le ultime dichiarazioni, esternate dal consigliere del gruppo misto alla stampa, non possono non lasciare a bocca aperta per due motivi: incoerenza e non conoscenza delle problematiche di cui parla.
Dimentica Diso, che non più tardi di quattro anni fa, fu sostenitore di un programma elettorale condiviso prima con due liste civiche e, dopo l’apparentamento, con il gruppo politico di maggioranza. Questo programma, lo stesso per cui la gente lo ha votato, Diso se lo è dimenticato gradualmente, appena preso possesso dello scranno di consigliere comunale della lista civica Tutti Uniti per Gualdo. Lista civica non sua, ma di cui ha decretato la sparizione all’interno dello stesso consiglio comunale, formando un gruppo misto a cui ha dato da subito un’identità ben precisa: la totale assenza dalla vita politica della città.
Sugli argomenti trattati da Diso nell’ultima esternazione spicca ancora quella dell’auditorium legato al recupero della zona dell’ex consorzio. Anche qui dimostrando l’ignoranza causata dalla totale assenza alle varie riunioni e discussioni.
Oltre a non aver ancora capito che l’investimento doveva essere realizzato per legge solo all’interno di quell’area (ancora si ostina a suggerire alternative), è scioccante il giudizio sull’inutilità della struttura. Non possiamo far altro che invitarlo a elencarci l’elenco delle strutture analoghe, non private come il teatro Don Bosco, a disposizione della città per convegni e concerti. Anche qui, oltre alla non conoscenza dell'argomento, c'è l'incoerenza di chi proponeva nel 2009 un progetto analogo: la struttura polifunzionale con annesso auditorium all'interno dell'attuale Centro Promozionale della Ceramica.
L'ultima esternazione è densa di giudizi scioccanti, come quello sull’inutilità della realizzazione dei parchi giochi per bambini. Il consigliere Diso, vivendo a Roma, è completamente estraneo non solo alla politica, ma anche a quelle che sono le problematiche di vita cittadina. Invece di addentrarsi nel populismo più becero e nella retorica del tipo “i bisogni della gente sono altri”, farebbe bene a dirigere la sua azione verso quanto promesso agli elettori: interessarsi in prima persona della città e non facendosela raccontare e scrivere da altri.

Ci sono amministratori che hanno messo da parte il loro lavoro primario per di dedicarsi ai tanti problemi che la vita amministrativa pone tutti i giorni sul tavolo. Riteniamo quindi necessario un passo importante da parte del consigliere Diso. Se non si ha tempo, se non si hanno le nozioni più elementari e le competenze necessarie, se bisogna parlare per bocca di altri, se bisogna scrivere per mano di altri, c’è solo una cosa da fare: dimettersi e lasciare spazio a chi ha voglia, a chi ha tempo, conosce la Città e ha le competenze necessarie per governarla.

martedì 7 maggio 2013

ERRATA CORRIGE ED ERRATE INTERPRETAZIONI


All’indomani del comunicato stampa divulgato dal gruppo consiliare SMS, urge, da parte della lista civica Tutti Uniti per Gualdo, in primo luogo correggere quello che si vuole considerare un errore probabilmente dovuto ad una svista, ma che madornale è lo stesso.

Nella nota suddetta si legge di una formazione, la nostra, “passata all’opposizione, mentre il suo assessore di riferimento è ancora tranquillamente in Giunta”.
Vogliamo noi tranquillizzare chi legge, che tale terremoto è ben lungi dall’essere accaduto. In nessuna occasione TUpG ha dichiarato di essere uscita dalla maggioranza. Il suo ex consigliere, Marcello Diso ha scelto la strada del Gruppo Misto, ma non TUpG, che continua il suo lavoro tramite l’assessore di riferimento. Questo è. Questo sanno anche i sassi. Fra l’altro ci risulta che neanche lo stesso Gruppo Misto sia passato all’opposizione.

L’assessore Vitali continua quindi nel suo lavoro in perfetta sintonia col gruppo TUpG e con il mandato dei propri elettori.
Anche lo scorso venerdì lo stesso assessore era stata invitato dal consigliere di SMS Ennio Abbati ad una riunione sul bilancio. Si doveva discutere su eventuali, ulteriori, tagli alla spesa relativa alle competenze dello stesso assessorato. Unico assente… il consigliere Abbati! Riunione saltata.

Entrando nel merito del comunicato, riteniamo singolare che il gruppo SMS indichi addirittura i tempi di presentazione del bilancio di previsione, quasi non conoscesse i motivi e le difficoltà, che sono di 8000 comuni e non soltanto di quello di Gualdo Tadino, che stanno portando a rallentamenti oggettivi e non dipendenti dalla volontà dell'esecutivo.
Questioni che attengono alla nascita del nuovo Governo, che sta predisponendo misure straordinarie, vedi Imu, delle quali sono pienamente coscienti gli Assessori Fofi e Gramaccia. Il comunicato SMS ci appare, quindi, una sorta di fuga in avanti, un tentativo mal calibrato, nei tempi e nei modi, di smarcarsi da azioni che li hanno visti protagonisti consapevoli fin dal primo giorno di insediamento di questa Amministrazione.

Appaiono poi pretestuosi i numeri sciorinati. Innanzitutto, perchè i dati non tengono conto dell'introduzione dell'Imu rispetto al 2009, un balzello voluto non certo dalle Amministrazioni Comunali.
Da sottolineare inoltre come nessuna decisione è mai stata presa senza la necessaria concertazione e condivisione. Il gruppo SMS dovrebbe quindi ben sapere che dal 2010 ad oggi il bilancio del Comune è stato calibrato tagliando oltre 500 mila euro, ma i tagli regionali e del Governo hanno pesato addirittura tre volte tanto. Come si poteva affrontare tutto questo senza metter mani alla spesa?
E' evidente che l'esecutivo ha ridotto al minimo indispensabile le uscite, tanto che i cittadini stessi lamentano eccessiva austerità, ad esempio, in materia strade. Pertanto ci sembra incomprensibile l'atteggiamento di chi fino a ieri ha sempre appoggiato certe scelte (il voto in consiglio ne è la conferma) e oggi, in cerca di una non ben definita ricerca di visibilità, rivendica un ruolo da antagonista o da protagonista assoluto. Ciò senza nemmeno conoscere fino in fondo dati, numeri, decreti, norme e difficoltà.


E' quindi di fatto un comunicato privo di un'analisi politica obiettiva, che sembra nascere da totale disinformazione e confusione e che non tiene conto minimamente dei progetti realizzati ed in cantiere. Come se la qualità della vita di una città potesse dipendere solo dalla tassazione (fra l’altro nella norma rispetto a tante altre città umbre, in molti casi addirittura inferiore) e non piuttosto da tutta una serie di fattori dai quali una comunità forte non può prescindere.

Non è cambiato nulla quindi. Nè “l’architettura della maggioranza”, come erroneamente sottolineato da SMS, né purtroppo il modo di agire di alcuni.

martedì 19 marzo 2013

IL GRUPPO NON E' MAI USCITO DALLA MAGGIORANZA


La lista civica Tutti Uniti per Gualdo, in merito al comunicato stampa del gruppo consiliare SMS, intende precisare quanto segue.
Il nostro gruppo non è mai uscito da questa maggioranza. Semmai è vero che l’unico consigliere comunale facente capo a TUpG si è volontariamente ed arbitrariamente allontanato dal gruppo stesso, costituendo un soggetto politico diverso e difforme da quello utilizzato per poter essere eletto, disconoscendo di fatto la volontà espressa dagli elettori.
L’appoggio di TUPG alla Giunta Morroni non è mai venuto meno, anche in considerazione della presenza nell’esecutivo dell’assessore Simona Vitali, diretta e degna espressione del gruppo, la cui figura sta espletando in maniera seria e responsabile il compito che le è stato affidato. Oltre alla presidenza di ESA, gestita egregiamente da Fausto Paciotti.
Pertanto la lista civica TUpG si sente pienamente partecipe della vita amministrativa della città e conferma il proprio appoggio e la propria stima nei confronti dell’operato della Giunta Comunale, invitando gli altri alleati ad unire le forze con ancor maggior vigore, in vista dell’ultimo anno di mandato, decisivo per la messa a terra di numerosi progetti che consentiranno a questa città un balzo in avanti necessario in questa fase di grave crisi economica.
Auspichiamo quindi un proseguo del clima di fattiva collaborazione, che da tempo si è instaurato tra le forze che compongono la maggioranza. Clima derivato dal buon senso e dalla volontà di perseguire solo ed unicamente il bene della città.